TRAMA

Mark (Jean-Louis Trintignant) ha sposato Anna (Gina Lollobrigida) ma non è felice e si sfoga con prostitute, inscenando dei finti omicidi. Gabriella (Ewa Aulin) lo scopre e lui, che è già da tempo infatuato della bella bionda, accetta di complottare alle spalle della moglie quando però l'unica cosa a cui mira Gabriella sono i soldi derivanti dall'azienda di galline di cui è proprietaria Anna.


LA MORTE HA FATTO L'UOVO
(Italia/Francia - 1967 - 87min - Colore)

di Giulio Questi

GENERE
THRILLER
IN BREVE
Giallo anni '60 surrealista. Prodotto d'élite contro l'élite.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "La verità è che la gente non lo conosce il pollo, dobbiamo abbattere questo muro d'ignoranza e obbligare tutti a conoscerlo. Il pollo deve entrare stabilmente in ogni famiglia"

Thriller all'italiana di particolare bizzarria stilistica che ripercorre le trame di molti gialli prodotti in quegli anni ma qui in un'ottica surreale e pesantemente influenzata dalla pop art. Il regista Giuglio Questi, documentarista e occasionalmente attore (ne La dolce vita, 1960 e Signore e signori, 1965), fece parlare di sé per il suo primo lungometraggio (Se sei vivo spara, 1967) che richiamava elementi Buñuelliani. Allo stile surrealista si rifà anche La Morte ha fatto l'Uovo che nella scena del "gioco di società" cita L'angelo sterminatore (1962). Contemporaneamente lo stile della cultura pop influisce pesantemente sulle scelte stilistiche (soluzioni cromatiche, ad esempio). Lo stesso Questi ebbe a dire: "L'idea mi venne leggendo un libro sull'allevamento di polli. Il film è nato con facilità. E' venuto un produttore da me e da Kim ( Franco "Kim" Arcalli, sceneggiatore e montatore) e ci ha chiesto un film, dal momento che aveva un contratto con l'Euro e doveva a tutti i costi farne uno. Il copione piacque. Era un film strano per quegli anni 1966-67, a basso costo. Ci gloriavamo molto di fare del cinema kitsch. Fare un giallo con una storia di polli e prendere la Lollobrigida come protagonista a quel tempo era un'operazione kitsch. Erano gli anni in cui abbiamo creduto a una cultura pop. Eravamo felici di questa scoperta pop. Ci sbeffeggiavano a quel tempo, non solo i critici. Eravamo fuori dal cinema ufficiale"* Il problema è che il film, un thriller "fantamerceologico" (così lo definì il regista), fu un fiasco al botteghino poiché le astrusità surrealiste, la popcultura, una colonna sonora d'avanguardia violenta e spigolosa, innervosirono e stranirono il pubblico e parte della critica. Il film, prodotto della contro-cultura, critica neanche troppo velatamente la borghesia e le sue ipocrisie, ma poi si rende astratto ed ermetico levitando lassù dove "la base" non arriva certo e così il prodotto che attacca la classe diventa un prodotto classista, usufruibile, in modo autoreferenziale, solo da una certa setta culturale. Cose che succedono anche oggi. Rimane un Jean-Louis Trintignant un po' bolso ed una Lollo, ormai in parabola discendente, che si aggira a disagio per il set mentre le battute migliori vanno alla Aulin, caso non raro, quest'ultimo, di soppravvalutazione estetica nel mondo del cinema (non bastatevi sull'immagine in basso a sx, sono stato particolarmente magnanimo nella cattura). Chiaro che se ci si sofferma sugli elementi weird proposti nel film non si può che rimanere affascinati; a patto di subire il fascino del weird, ovviamente. Il momento top è la discussione fra i tre protagonisti rispetto alla sorte che dovrebbe toccare a delle galline transegeniche nate senza testa e senza ali ma con le zampe: una schifezza pazzesca che Jean-Louis Trintignant decide di finire a colpi di bastone. Questo è uno dei tanti momenti strani ma il film ne è pieno e tali momenti sono sottolineati da un montaggio a volte molto energico e, come ho detto prima, da uno score musicale d'avanguardia. La morte ha fatto l'uovo non entrerà certo nella lista dei miei preferiti ma non si può certo non ammirare l'audacia del lavoro. Comunque, se dovessi pensare ad un film di critica sociale dai toni weird, preferirei consigliare la visione di ...Hanno cambiato faccia (1971).

Noto all'estero come: La Mort a pondu un oeuf (Francia), Death Laid an Egg (UK).

* da GIUST M. (2004), Dizionario dei film italiani stracult. Frassinelli, p. 526.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Qui per voi ho una chicca esclusiva. Ecco come un libricino intitolato Guida Proibita del Cinema - tecnica e arte del film erotico datato 30 marzo 1968, e che possiedo solo io e qualche altro folle, parla dell'attrice Ewa Aulin: "Prodotto del biondificio svedese: gambe lunghe, pelle di pesca, occhi azzurri, labbra piene, sguardo ingenuo-provocante, minorenne all'anagrafe. Sembra che certe donne possano nascere soltanto in Svezia [...] Sarà merito del clima scandinavo, delle lunghe notti di lassù, dell'assenza dei preti cattolici o dell'alimentazione. Chi lo sa. Approdata a Roma, Ewa Aulin non ha fatto molta anticamera: due film importanti in poco tempo, con Giulio Questi e con tinto Brass (Col cuore in gola)." [Riali Pino (1968), Guida Proibita del Cinema - tecnica e arte del film erotico, Poker d'Assi S.E.A., Milano, pagg. 15-16] . Si respira vera aria da cinegiornale, o no?!

eXXagon fecit MMVII