TRAMA

Lo scienziato Seth Brundle (Jeff Goldblum) persuade la giornalista Veronica Quaife (Geena Davis) a documentare l'esperimento che lui stesso sta conducendo: si tratta del trasbordo di materia da un luogo all'altro tramite un computer che governa la disintegrazione della materia da una capsula e la reintegrazione in un'altra. L'amore che nasce fra i due non impedisce a Seth di provare in via definitiva la sua invenzione, teletrasportandosi. La cosa ha successo ma poco tempo dopo avviene che l'uomo inizia ad avere un comportamento maniacale, ed il suo corpo comincia a cadere a pezzi come se fosse affetto da un terribile tumore. Seth scopre che nella capsula in cui si è teletrasportato, si trovava anche una semplice mosca, e che il computer ha fuso, nella reintegrazione, il DNA umano e quello dell'insetto. Non sarà facile per Veronica accettare che il proprio amato è divenuto una Brundle-mosca, e tutto diventa più drammatico quando la donna si accorge che aspetta un figlio da Seth.

 

 


LA MOSCA
(titolo or.: The Fly - UK/USA/Canada - 1986 - 95min - Colore)

di David Cronenberg

GENERE
HORROR - SCI-FI
IN BREVE
Un Cronenberg in piena forma. E' fondamentalmente una storia romantica in cui "Gregor Samsa" vomita acido sul rivale in amore.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Sono un insetto che ha sognato di essere un uomo e gli era piaciuto, ma adesso il sogno è finito e l'insetto è sveglio"

Tutti siamo abituati ai remake come a dei noiosi cloni in cui vengono riproposte personaggi e situazioni del tutto simili a quelle presentate nell'originale; segue il dovuto "era meglio il primo". Questo non è il caso de La Mosca di Cronenberg, dal momento che più che di remake si tratta di completa rielaborazione. Basato solo vagamente sul breve racconto di George Lengelaan che nel 1958 ispirò L'esperimento del dottor K, questa pellicola di Cronenberg mantiene le premesse ma modifica ogni altra cosa, compresi nomi e punti nodali. Soprattutto il regista canadese fa una cosa più che "gradevole" e spesso dimenticata da molti cineasti del genere horror: cura molto la dimensione dei personaggi così che prima che si inizi ad avere "molta paura", il film ci consente di conoscere ed entrare in sintonia con i protagonisti, cosa che ovviamente accresce la dimensione tragica ed orrorifica che segue. Molti i punti che fanno de La Mosca un horror di grande spessore e quindi un'imperdibile film horror fantascientifico. Cronenberg ebbe chiaro da subito che non avrebbe avuto senso riproporre un modello di horror simile a quello proposto negli anni '50; non avrebbe avuto presa sul pubblico. Oltretutto il regista bypassa l'illogicità che vuole possibile la fusione fra una mosca ed un essere umano su base molecolare: di fatto, in base a come viene presentata nel film, il trasbordo da un luogo ad un altro non può fallire solo perché nella capsula di trasferimento c'è un essere umano ed un insetto, perché allora qualsiasi batterio contenuto sul corpo umano (o nel corpo, pensate all'intestino o alla bocca) essendo portatore di un codice genetico finirebbe per crerare ad ogni trasbordo un nuovo mutante uomo-batterio. Cronenberg assume come possibile la cosa, non cerca giustificazioni di sorta e invece si concentra sulla dimensione umana ed affettiva della tragedia. Il regista definì questo film come una "commedia romantica". L'eccentrico burlone dicendo questo voleva sottolineare come in effetti sia l'amore fra i due protagonisti a fare da filo conduttore delle azioni e ad evitare che il tutto si riduca ad una versione splatter de "La Metamorfosi" di Kafka. Se pensiamo al film come diviso in tre atti (cosa che in effetti è), la prima parte è occupata appunto dalla costruzione della storia d'amore fra uno scienziato socialmente alienato ed una giornalista rampante; come nei più classici romanzi rosa c'è anche il terzo incomodo, Stathis (John Getz). La seconda parte illustra le nuove capacità acquisite da Seth dopo il trasbordo; è come se si trattasse delle genesi di un nuovo supereroe. La terza parte rientra più nei canoni dell'horror, effetti speciali, vomito corrosivo e mostro che volendo potrebbe ricordare Alien (1979); eppure tutto è ancora mosso dalla tragedia romantica dei due protagonisti. Altra grande innovazione narrativa apportata da Cronenberg in rapporto agli stereotipi nelle produzioni che vedono come protagonisti i mad-doctors, è il fatto che sebbene il film tratti di uno scienziato che varca la linea di confine etica, ne La Mosca non si desume l'idea tipica secondo la quale "ci sono cose che l'uomo non dovrebbe fare". Per comprendere meglio questo punto di vista sviluppato da un regista noto per i suoi "sogni" di modificazione della carne, vale la pena riportare una sua dichiarazione che ho trovato in rete (traduco direttamente): "E' una mia idea che forse alcune malattie, percepite come malattie che distruggono un sistema ben funzionante, in verità lo stiano trasformando in qualcosa di nuovo che è ancora ben funzionante ma con una finalità diversa. Il virus dell'AIDS: osservatelo dal suo punto di vista. Molto vitale, molto eccitato, se la sta passando bene. E' veramente un trionfo se sei un virus." Un burlone, ve l'ho detto. Però guadando le cose dal suo punto di vista (di Cronenberg, non del virus!) appare chiaro come lo scienziato di questo film sia più curioso e compiaciuto rispetto agli antesignani delle pellicole in bianco e nero. Brundle, a differenza di Andre Delambre ne L'Esperimento del cottor K, non distrugge la macchina del teletrasporto, cioé non percepisce la sua scoperta come qualcosa di pericoloso per l'umanità solo perché a lui è andata male. Rispetto al fattore AIDS, citato sopra, diversi hanno supposto che in fondo La Mosca sia una metafora di quella malattia che negli anni in cui fu girato questo film aveva raggiunto la maggiore "notorietà". Il fatto che Cronenberg citi proprio l'AIDS forse non è un caso, ma non è certo a partire da questo film che per il regista canadese il corpo diventa campo di battaglia e soggetto di mutazioni e trasformazioni (Shivers, 1975; Rabid, 1976; The Brood, 1979; Videodrome, 1979; eXistenZ, 1999). Le visioni cronenberghiane di fusione fra carne e metallo, come visto in Videodrome, eXistenZ ma ancor meglio in Crash (1996), sono presenti anche in questo film che nella parte conclusiva "esagera" proponendo un tripudio di effettistica che mescola umano-dittero-metallo. L'effettista Chris Walas prese l'Oscar per gli SFX il che gli valse la possibilità di girare il sequel (La Mosca 2, 1989) come regista. Nonostante l'ampio utilizzo di effetti, dietro gli strati di lattice si ritrovano sempre i personaggi e solo occasionalmente si ha l'impressione che l'SFX sia fine a se stesso, come ad esempio nella scena del parto in cui Cronenberg nei panni del ginecologo realizza, evidentemente, un suo sogno a lungo covato e poi esplicitato nella pellicola Inseparabili, 1988! Per il resto il più dell'effettistica segue l'evoluzione patologica e le trasformazioni anatomiche della Brundle-mosca, al servizio della dimensione psicologica del protagonista e in relazione all'affetto che lo lega alla giornalista Veronica. In conclusione, La Mosca dovrebbe essere preso ad esempio come un horror che ha qualcosa da dire, che non si limita agli SFX e che fa parlare la storia più che il sangue. Il film funziona a più livelli: come pellicola d'intrattenimento senza punti morti, e come un tassello ulteriore nelle riflessioni sull'essere umano e sull'arte secondo Cronenberg. Un film ispirato e d'ispirazione. Da acquistare, vedere e rivedere.

Il sequel prevedibilmente non all'altezza è La Mosca 2 (1989). L'originale è stato L'Esperimento del dottor K (1958), seguito da La Vendetta del dottor K (1959) e La Maledizione della Mosca (1965).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film, girato fra il primo dicembre 1985 e il 28 febbraio 1986, è costato circa 15 milioni di dollari. Le locations sono: Toronto e Kleinburg (Ontario, Canada). Se volete andare a mangiarvi un panino nello stesso posto in cui si recano i due protagonisti, recatevi al John Anderson Charcoal Broiled Hamburgers, 5270 Yonge Street, Willowdale, Toronto.

Il film sarebbe dovuto essere diretto da Tim Burton.

Fra le scene eliminate abbiamo: 1) la Brundle-mosca che mette nella capsula contemporaneamente il babbuino e il gatto; ne esce un ibrido che viene ucciso a colpi di tubo. 2) Veronica intervista Seth riguardo al suo esperimento dopo che lui si è messo a fare incredibili esercizi ginnici; la scena viene mostrata ne La Mosca 2 (1989). 3) Seth ormai più mosca che uomo succhia con una "lingua" da insetto la caviglia sciolta di Stathis Borans. 4) Brundle cammina sul muro del palazzo ed una zampa da insetto gli spunta dal fianco. 5) Un sogno di Veronica in cui il bambino che dà alla luce ha delle bellissime ali da farfalla.

Lo sfondo dei titoli di testa consiste in una massa di colori variegati e distorti. Questo dovrebbe essere, per gli scienziati, il mondo visto da una mosca.

L'ispirazione per la realizzazione delle capsule di trasferimento venne a Cronenberg guardando i cilindri della sua vecchia moto Ducati.

Il vomito di Brundel era fatto di miele, uova e latte.

Per truccare Jeff Goldblum nelle fasi finali della sua metamorfosi ci volevano quasi 5 ore.

Lo sceneggiatore Charles Edward Pogue ebbe l'idea di remeccare L'esperimento del dottor K (1958) e di comporne lo script. Quando Cronenberg venne chiamato a dirigere, pose la condizione di aver la libertà di riscrivere il tutto. Il regista sostanzialmente modificò i personaggi (e i loro nomi), i dialoghi e la maggior parte del plot. Tuttavia furono mantenuti elementi chiave scritti da Pogue, come la fusione tra uomo e mosca e i dettagli della metamorfosi.

A Michael Keaton fu offerto il ruolo di Seth Brundle ma l'attore rifiutò.

Dopo aver visto alcuni suoi film precedenti, Martin Scorsese chiese di poter incontrare Cronenberg. Dopo averlo incontrare disse che assomigliava a un chirurgo plastico di Beverley Hills. Questo il motivo che diede l'idea a Cronenberg di apparire nel suo stesso film nei panni di un medico.

La frase detta da Brundle che ho citato all'inizio della recensione (Sono un insetto...), è un riferimento al romanzo del 1912 La Metamorfosi di Kafka, in cui un uomo si sveglia da un incubo solo per scoprire di essersi trasformato in un enorme insetto.

Mentre lavoravano alla Fox, venne da Scott Rudin l'idea di ingaggiare Cronenburg, idea che sottopose a Stuart Cornfield, quest'ultimo parlò con Mel Brooks che scrisse un'eloquente lettera ai boss della Fox. Ai tempi Cronenberg chiedeva come salario 750.000 dollari ma avvenne che la Fox lo ingaggiò per 1 milione. Nel contratto Cronenberg pretese che la sua crew fosse la medesima con la quale lavora di solito: l'editor Ronald Sanders, lo scenografo Carol Spier, il direttore della fotografia Mark Irwin e il compositore Howard Shore.

Una scena fu scritta ma mai filmata, questa sequenza doveva seguire alla scena del gatto-scimmia (scena filmata ma tagliata). In tale scena una donna senza tetto si metteva ad urlare dopo aver visto la Brundle-mosca mangiare da un cassonetto aperto. L'uomo insetto saltava addosso alla donna e le scioglieva la testa col vomito corrosivo; prima di finire questo pasto abominevole l'umanità della Brundle-mosca emerge per un momento, abbastanza per rendersi conto della sua esistenza sub-umana.

In origine Cronenberg aveva rifiutato la proposta di dirigere questo film in quanto stava trattando con Dino de Laurentiis per dirigere Atto di Forza (Total Recall, 1990). La produzione, quindi, ingaggiò Robert Bierman, che però, ad un passo dall'inizio dei lavori, perse tragicamente la figlia e non se la sentì più di lavorare per un film così cupo. Nello stesso tempo l'affare fra Cronenberg e De Laurentiis era saltato, sicché il regista canadese si trovò libero di dirigere questo film.

Robert Bierman, the original director, claimed on the special edition DVD that he has still not seen the film even to this day. He claims this is because he had such a clear idea of what his film was going to be that he is afraid seeing Cronenberg's version would dilute that, and also because he feels it would be too painful for him to sit through the film after the tragedy he experienced during pre-production.

Mel Brooks non voleva che si sapesse che era il produttore del film, in quanto temeva che la gente avrebbe preso poco sul serio la pellicola.

Nel 2008 è stata realizzata un'opera che si basa su questo film: è diretta da Cronenberg, le musiche sono di Howard Shore e i testi sono di David Henry Hwang.

E' stato il primo film girato per il cinema ad avere una premiere su un canale televisivo (Fox).

A parte la premessa base, l'unico riferimento di questo film a The Fly del 1958 è la frase di Brundle: "Aiutami, ti prego, aiutami", riferimento al mitico "aiüdooo!" pronunciato da una mosca col volto di Andre Delambre (David Hedison).

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