TRAMA

Un alieno caduto sulla terra viene punto da una zanzara che subisce una mutazione tale per cui diviene enorme ma mantenendo la pessima abitudine di succhiare sangue. Gli umani in zona diventano le prede preferite.


MOSQUITO
titolo or.: Mosquito - USA - 1994 - 92min - Colore

di Gary Jones

GENERE
HORROR - SCI-FI
IN BREVE
Nella tradizione dell'horror-sci-fi anni '50 dell'animale gigante un filmetto da vedere, se capita, una volta sola e basta.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Hey Doc, that's science fiction bullshit!"*

Horror low-budget con un tocco iniziale fantascientifico che vede un'astronave precipitare sulla terra con conseguente decesso dell'alieno occupante che spunta morente dal rottame "citando" La Guerra dei Mondi (1953). Le zanzare succhiano il sangue sbagliato e mutano; almeno la spiegazione del gigantismo dei ditteri non pesca dal solito esperimento governativo andato male, dallo scienziato matto di turno o dai rifiuti tossico-atomici. Non che succhiare il sangue (?) di un alieno abbia molto senso. Comunque ennesimo film horror sugli animali che si ribellano all'uomo con creatura protagonista diversa dal solito, anche se stranamente solo l'anno prima era apparsa una pellicola con titolo Skeeter (1993) che pure trattava di zanzare killer. Alla regia l'esordiente Gary Jones, ex effettista, e futuro regista di horror così così per la tv, con una certa predilezione per gli animali che "gone wild" (Spiders, 2000; Crocodile 2: Death Swamp, 2002). Il film, passato sul grande schermo, ha però tutta l'aria poveristica di una produzione tv, con un cast di terza mano, qualche nudo piacevole ed effetti speciali carnevaleschi. Di paura non se ne parla, mentre lo splatter qua e là fa la sua comparsa ma viene attenuato da diversi quadretti comici. Sarà che la zanzara gigante di per sé non ha un grande potenziale orrorifico, sicché la storia procede canonicamente senza scossoni fino alla resa dei conti con conclusiva esplosione catartica (un must) che elimina radicalmente la minaccia e consente alla coppia di protagonisti di sopravvivere. Il cast mediocre è composto da volti sconosciuti e dimenticabili, tranne che per il buon vecchio Gunnar Hansen (il Leatherface dell'originale Non Aprite Quella Porta, 1974) nei panni del malvivente. Fra ronzii minacciosi, torme di zanzare giganti che inseguono i protagonisti, e riprese con la soggettiva dell'insetto, non è che lo spettatore si diverta molto. L'unica scena particolare riguarda una bella donna nuda che viene sorpresa nella tenda da un dittero gigante che tenterà di pungerla e di succhiarle il sangue proprio lì, ma prontamente la donna si girerà e rimedierà solo un punturone sulla natica; scommetto che nella prima bozza di sceneggiatura la zanzara avrebbe dovuto infilare la sua proboscide dove tutti si sarebbero aspettati, ma che per evitare problemi con la censura si sia modificata la scena altrimenti. Però un cunni-salasso non si era mai mai visto in un horror e se Jones avesse avuto un po' più di coraggio Mosquito sarebbe stato sempre un brutto horror, ma con un suo dignitoso posto nell'horror stardom del cattivo gusto. Se non se ne può parlare bene che almeno se ne possa parlare male! Così com'è Mosquito è solo un piccolo horror bizzarro e trash che ripesca dalla tradizione cinematografica anni '50 dell'insetto gigante. Per amanti del cinema di serie B.

* Trad: "Ehi Doc, questa è una stronzata fantascientifica!"

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film, girato nei pressi di Detroit (Michigan), costò circa 200.000 dollari.

L'attore Gunnar Hansen non aveva preso in mano un'altra motosega da quando aveva impersonato Leatherface nel film del 1974, cioé 20 anni prima.

Nella scena in cui due pescatori sono presi di mira dalle enormi zanzare, Matt Hundley, capo agli effetti speciali, fu scelto per il ruolo di "àncora". Gli furono applicati dei pesi ai piedi e fu messo in acqua, il suo compito doveva essere quello di tenere il cavo che trattenesse nel luogo di ripresa la barchetta.

Sempre il nostro Matt Hundley non fu la prima scelta della produzione per curare gli effetti speciali. Lui fu scelto dopo che, incredibilmente, il precedente effettista era sparito nel nulla non prima di aver detto alla crew: "Tornerò, mi allontano solo per comprare un pacchetto di sigarette".

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