La Frase dal Film: “Nella Bibbia il mio padrone dice: 'Se sei una creatura di Dio, gettati senza timore nel baratro poiché egli ordinerà ai suoi angeli di fermare la tua caduta, con le loro mani ti porteranno in salvo'. Salta Cody, salta. Se credi nel tuo Dio, buttati. Se non ci credi vieni da me. In che cosa credi, Cody, nella mia mano? E' qui, la puoi vedere; Satana la governa e questa mano ti proteggerà sempre. Dov'è la mano di Dio, dimmi, è qui? Eh, tu la vedi? Ti afferreà oppure no? Ora se tu credi in lui, Cody, salta”
Chuck o Charles Russell, è questo il problema. Negli anni ’80, come Chuck, gira horror non apprezzatissimi (Nightmare 3: i guerrieri del Sogno, 1987; Il Fluido che Uccide, 1988), poi negli anni ’90 passa a danarose pellicole mainstream di più (The Mask, 1994) o meno (Eraser – l’eliminatore, 1996) successo, e si fa chiamare Charles. Più serioso, più british. Poi torna all’horror come Chuck, con questo La Mossa del Diavolo e l'action Il Re Scorpione (2002). Poi la sua carriera registica si ferma, e vedendo questo satanic-movie la cosa non stupisce più di tanto. Ci si chiede come sia stato possibile riuscire a riunire un cast di volti così noti e racimolare un budget di tutto rispetto per una pellicola che, ad essere onesti, sarebbe stata più adatta per un progetto direct-to-video. La Mossa del Diavolo è fondamentalmente quella di recuperare la ben nota mitologia satanistico-cinematgrafica che ha a che vedere con i demoni volanti, i santi, i culti oscuri e le persone di buon cuore che si oppongono a quelli, con finalone in luogo mistico (chiesa consacrata o sconsacrata che sia) con apparizione di entità metafisiche come in Giorni Contati (1999). Non si tratta di un vago rehash de Il Presagio (1976) ma piuttosto della copia di Servants of Twilight (1991) con la variante che in quel film, tratto da un racconto di Dean R. Koontz, la setta era di integralisti cristiani che cercavano un anticristo, mentre qui (unica nota davvero originale) la setta satanista, parodia della Chiesa di Scientology, cerca di creare un perfetto essere autonomo da Dio, quindi tanto santanico quanto potrebbe esserlo il superuomo nietzscheiano che si affranca dal mithos (per ricadere in un mithos diverso, però, quello satanico). Ed è qui che il film si sarebbe fatto interessante se il regista non fosse caduto nella tentazione degli effetti speciali in CG (di bassa qualità) e nei cliches del genere. Se Russell avesse evitato cori mistici, scritte gotiche, gargoiles demoniaci e la visione della Chiesa come dell’arbitro assoluto di ciò che è Bene e Male (con il solito prete spretato che vive in cantina e che sa tutto di Satana e di come combatterlo), se avesse cioè evitato di ripetere pedissequamente quello che già altri prima di lui hanno mostrato in tanti altri film, allora Bless the Child avrebbe assunto ben altro valore. Se ci si fosse concentrati sulla lotta della piccola Cody per resistere al Male, ad esempio moltiplicando le situazioni come quella in cui Stark cerca di convincere la bambina ad affidarsi alla mano presente di Satana e a non aspettarsi l’aiuto di un Dio assente, unica sequenza davvero tesa e intrigante (leggi sopra la citazione dal film), allora il film avrebbe potuto avere un altro spessore. Ma così non è stato. Si è preferito percorrere strade battute, impiegando un manipolo di bravi attori per mettere in scena il teatro del banale. Risultato? Il film brutto ha fatto il tonfo al botteghino e la carriera registica di Russell è rimasta ferma, dopo il film del 2002, per otto anni, per poi passare al serial tv Fringe. In conclusione, fra i film di angeli e demoni, La Mossa del Diavolo è uno dei più scarsi. A noi poveri diavoli non resta che subire.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film è costato circa 40 milioni di dollari.
Girato fra Burlington, Lower Bay Station, Paletta Lakefront Park & Mansion, Sarnia; tutti luoghi in Ontario (Canada). E infatti in una scena nell’appartamento di Stark si vede sullo sfondo lo Skydome di Toronto. Stessa cosa per il ponte Blue Water Bridge (fra Sarnia e Port Huron) e la catena di farmacie Shopper’s Drug Mart, che si vede quando Maggie e Cody scappano dal dentista, catena esistente solo in Canada.
Ad un certo punto Stark, davanti ad un senzatetto, recita una magia in lingua ebraica che però, successivamente, viene indicata come una magia druidica del XVI secolo. Strano, i druidi non usavano la magia nera e vissero nel X secolo.
Nello script originale era prevista una scena in cui una persona sarebbe stata spinta sulle rotaie della metropolitana; la scena programmata dovette essere modificata in “caduta accidentale” altrimenti la Toronto Transit Commission non avrebbe dato il consenso alle riprese sulla loro proprietà.
La frase “La più grande conquista del diavolo è aver fatto credere che non esiste”, citata anche in altri film, riprende ciò che disse a suo tempo il poeta francese Charles Baudelaire (1821-1867): "La plus belle des ruses du Diable est de vous persuader qu'il n'existe pas!"