TRAMA

In Amazzonia degli studiosi incappano in un ritrovamento molto particolare che li porterà a scoprire che in una laguna vicina vive sotto il pelo dell'acqua un umanoide anfibio. La cattura dell'essere ha inizialmento successo ma il mostro riesce a liberarsi facendo alcune vittime. In verità la creatura del Black Lagoon ha le idee chiare su cosa vuole, e ciò che vuole è Kay, la donna di uno dei due coraggiosi biologi. Dopo rapimenti, collutazioni e lotte subacquee i nostri eroi riusciranno ad avere la meglio sul mostrone. Peccato.

 

 


IL MOSTRO DELLA LAGUNA NERA
(titolo or.: Creature from the Black Lagoon - USA - 1954 - 79min - B&W)

di Jack Arnold

GENERE
HORROR
IN BREVE
Un godibile ed ingenuo "horror" dei tempi che furono.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

Premetto che io adoro questi film. Pellicole della semplicità, con dialoghi affettatissimi, effetti sempliciotti, un bianco e nero nostalgico e affascinante, con i ruoli tagliati con la scure in modo che il buono è il buono e il cattivo è decisamente connotato come tale, e non ci si può sbagliare (anche se in questa specifica pellicola non è proprio così). Sembra incredibile che un tempo la gente si facesse imbambolare da queste fiabe, che pagasse dei soldi per sedersi in qualsivoglia cinema a sentire frasi patetiche ed a sbirciare le forme sinuose delle protagoniste. Sembra incredibile, eppure è facilmente comprensibile dal momento che non esiste appassionato di horror o fantascienza che non si diverta a farsi passare davanti agli occhi questi chiaroscuri scalcinati in puro stile Corman. Tornando al film. Il Mostro della laguna nera ottenne già al tempo un certo successo che portò all'immediata produzione di due sequels, la critica ne era meno entusisita ma con il tempo, come è accaduto per molte pellicole, questo film è stato rivalutato ed è divenuto un piccolo culto fra gli appassionati. Il mostrone è decisamente simpatico ed è facile, prima della fine della pellicola, parteggiare per lui piuttosto che per il vero eroe. In fondo quello che vuole la bestia è solamente un incontro ravvicinato con la bella di turno, la quale, ovviamente, proverà anche una certa pena per l'essere; un rimaneggiamento de La Bella e la Bestia, insomma. Rimane comunque storica la scena della nuotata della protagonista (ma chi di voi si farebbe una nuotata in una palude amazzonica?!) con il mostro che sotto il pelo dell'acqua nuota con lei e muove le mani nella direzione della donna, facendoci capire che la desidera. Le riprese subacquee sono, in tutti i casi, ben fatte e numerosissime, gli attori sono convincenti, la storia è abbastanza movimentata da non portare assolutamente alla noia. Alcune parti del film sono state girate in 3D, non so quali. Vedete voi se questo genere possa interessarvi, io, dalla mia, ve lo consiglio spassionatamente.

I seguiti sono: La vendetta del mostro (1955) il film d'esordio di Clint Eastwood!!! e Terrore sul mondo (1956).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

A Ricou Browning, nuotatore e sub professionista che aveva il ruolo del mostro, venniva richiesto di nuotare in apnea per almeno quattro minuti. La logica del regista voleva che il mostro respirasse attraverso le branchie e quindi non si sarebbero dovute avere bolle dalla bocca o dal naso, quindi neppure il costume del mostro aveva una "tasca" nascosta per le bombole. Nei due sequels non si diede importanza a questo particolare e l'aria espirata era visibile sott'acqua.

Furono due gli stuntman che interpretarono la Creatura, e quindi furono due i costumi del mostrone. Ricou Browning fece le scene sott'acqua con un costume più chiaro e riflettente mentre Ben Chapman era la Creatura fuori dall'acqua con un costume più scuro.

Parlando sempre del costume del mostro, occorre far notare che gli occhi facevano parte integrante del costume di plastica e quindi l'attore che lo indossava o vedeva poco o non vedeva per nulla. Già dal secondo film le cose cambiarono.

Jenny Clarck dell'Università di Cambridge, scoprì un fossile anfibio in ciò che un tempo era una fetida palude, e lo chiamò Eucritta melanolimnetes, letteralmente "La creatura della laguna nera".

William Alland, produttore del film, partecipò ad una discussione con Orson Wells e Gabriel Figueroa (un noto direttore della fotografia) in cui quest'ultimo raccontava la leggenda di una creatura umanoide che si diceva vivesse in Sud America. E' da questo racconto che ha avuto origine il film.

La Creatura apparse, con il nome di "Zio Gilbert", in una puntata della serie TV "I Mostri" (The Munsters - 1964).

La struttura fisica della Creatura fu modellata ispirandosi alla statuetta degli Oscar.

Il costume della Creatura fu disegnato da Milicent Patrick ma i diritti pubblicitari del disegno vennero sfruttati da Bud Westmore che al tempo era a capo del dipartimento del makeup alla Universal.