Premetto che io adoro questi film. Pellicole
della semplicità, con dialoghi affettatissimi, effetti
sempliciotti, un bianco e nero nostalgico e affascinante,
con i ruoli tagliati con la scure in modo che il buono è
il buono e il cattivo è decisamente connotato come
tale, e non ci si può sbagliare (anche se in questa
specifica pellicola non è proprio così). Sembra
incredibile che un tempo la gente si facesse imbambolare
da queste fiabe, che pagasse dei soldi per sedersi in qualsivoglia
cinema a sentire frasi patetiche ed a sbirciare le forme
sinuose delle protagoniste. Sembra incredibile, eppure è
facilmente comprensibile dal momento che non esiste appassionato
di horror o fantascienza che non si diverta a farsi passare
davanti agli occhi questi chiaroscuri scalcinati in puro
stile Corman. Tornando al film. Il Mostro della laguna
nera ottenne già al tempo un certo successo
che portò all'immediata produzione di due sequels,
la critica ne era meno entusisita ma con il tempo, come
è accaduto per molte pellicole, questo film è
stato rivalutato ed è divenuto un piccolo culto fra
gli appassionati. Il mostrone è decisamente simpatico
ed è facile, prima della fine della pellicola, parteggiare
per lui piuttosto che per il vero eroe. In fondo quello
che vuole la bestia è solamente un incontro ravvicinato
con la bella di turno, la quale, ovviamente, proverà
anche una certa pena per l'essere; un rimaneggiamento de
La Bella e la Bestia, insomma. Rimane comunque storica la
scena della nuotata della protagonista (ma chi di voi si
farebbe una nuotata in una palude amazzonica?!) con il mostro
che sotto il pelo dell'acqua nuota con lei e muove le mani
nella direzione della donna, facendoci capire che la desidera.
Le riprese subacquee sono, in tutti i casi, ben fatte e
numerosissime, gli attori sono convincenti, la storia è
abbastanza movimentata da non portare assolutamente alla
noia. Alcune parti del film sono state girate in 3D, non
so quali. Vedete voi se questo genere possa interessarvi,
io, dalla mia, ve lo consiglio spassionatamente.
I seguiti sono: La vendetta del mostro
(1955) il film d'esordio di Clint Eastwood!!! e Terrore
sul mondo (1956).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
A Ricou Browning, nuotatore e sub professionista
che aveva il ruolo del mostro, venniva richiesto di nuotare
in apnea per almeno quattro minuti. La logica del regista
voleva che il mostro respirasse attraverso le branchie e
quindi non si sarebbero dovute avere bolle dalla bocca o
dal naso, quindi neppure il costume del mostro aveva una
"tasca" nascosta per le bombole. Nei due sequels
non si diede importanza a questo particolare e l'aria espirata
era visibile sott'acqua.
Furono due gli stuntman che interpretarono
la Creatura, e quindi furono due i costumi del mostrone.
Ricou Browning fece le scene sott'acqua con un costume più
chiaro e riflettente mentre Ben Chapman era la Creatura
fuori dall'acqua con un costume più scuro.
Parlando sempre del costume del mostro,
occorre far notare che gli occhi facevano parte integrante
del costume di plastica e quindi l'attore che lo indossava
o vedeva poco o non vedeva per nulla. Già dal secondo
film le cose cambiarono.
Jenny Clarck dell'Università di
Cambridge, scoprì un fossile anfibio in ciò
che un tempo era una fetida palude, e lo chiamò Eucritta
melanolimnetes, letteralmente "La creatura della laguna
nera".
William Alland, produttore del film, partecipò
ad una discussione con Orson Wells e Gabriel Figueroa (un
noto direttore della fotografia) in cui quest'ultimo raccontava
la leggenda di una creatura umanoide che si diceva vivesse
in Sud America. E' da questo racconto che ha avuto origine
il film.
La Creatura apparse, con il nome di "Zio
Gilbert", in una puntata della serie TV "I Mostri"
(The Munsters - 1964).
La struttura fisica della Creatura fu modellata
ispirandosi alla statuetta degli Oscar.
Il costume della Creatura fu disegnato
da Milicent Patrick ma i diritti pubblicitari del disegno
vennero sfruttati da Bud Westmore che al tempo era a capo
del dipartimento del makeup alla Universal.