TRAMA

Dopo l'apocalisse nucleare, in una valle relativamente isolata e protetta, Maddison, ex militare previdente, si rifugia con sua figlia Lori in un rifugio costruito preventivamente. Alla stessa casa arrivano uno speleologo, Rick, ed un uomo contaminato in fin di vita, Radek. Non solo: arriva un vecchio cercatore d'oro col suo mulo ed una coppia balorda, Tony un ladro e Ruby una spogliarellista. La convivenza non è facile per i sei superstiti, soprattutto a causa del comportamento di Tony. Le cose si complicano quando ci si accorge che Radek esce di casa di notte per andare a nutrirsi di carne cruda. Ma intorno alla casa si aggira qualcosa di ancor più inquietante. I sopravvissuti dovranno combattere quindi con un nemico esternoe ed uno interno.


IL MOSTRO DEL PIANETA PERDUTO
(titolo or.: Day the World Ended - USA - 1955 - 79min - B&W)

di Roger Corman

GENERE
HORROR - SCI-FI
IN BREVE
Piacevole e tipico film dell'epoca del bomb-exploitation
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

Pessimo titolo italiano (il pianeta perduto in questione è la Terra) per questo tipico dopo-la-bomba exploitation. Questo film è la tipica incarnazione di quel mutamento avvenuto dopo la Seconda Guerra Mondiale nel filone dell'horror. In cross-over con la fantascienza, l'horror prende di mira le paure della guerra fredda, del diverso, di quello che viene dal fuori. Sono spesso film un po' stupidi e melodrammatici con un finale positivo, pieni di clichés e stereotipi. Comunque interessanti nel loro affascinantissimo bianco e nero. Rispetto ai molti film del genere, che rimangono vaghi e sospesi fino alla comparsa di qualche mostrone, Day the world ended, cerca di inserire dei sub-plot nella trama. In special modo è interessante quello di Ruby. La scena in cui lei balla come quando faceva la spogliarellista e racconta di un pubblico eccitato ed ammutolito, e il conseguente pianto perché sia quella vita che quel pubblico sono morti, è una scena molto interessante e ben fatta. Da manuale il personaggio dell'ex militare stoico interpretato da Paul Birch: tutto d'un pezzo quando consiglia a Rick di sparare a sua figlia se fosse stata contaminata e lo avesse assalito, tenero e con la voce dolce quando chiede a sua figlia di sposare Rick per far sopravvivere la specie. Non so come è resa la voce nella versione italiana poiché ho visto quella originale. Insomma Corman con questo film riesce dove molti altri hanno annoiato eccessivamente. E' chiaro poi che certe situazioni siano ridicole: gli schizzi dei tre animali sopravvissuti agli esperimenti nucleari sono da bestiario medievale, il costume del mostro con le braccine è assurdo e troppo inverosimile. Più che altro sembra uno di quei mostri giapponesi che combattono contro Godzilla!!! Non è ben chiarito nel film il perché il mostro assilli e parli telepaticamente con Louise. Lo dico io: perché era il suo ex fidanzato ora mutato, lei guarda il suo volto sulla foto posta sul comodino nella stanza da letto. Nota: il volto maschile in quella foto, comunque, è quello di Corman stesso! Un film consigliato perché molto rappresentativo del lavoro di quel regista e dell'epoca cinematografica dell'horror/Sci-Fi.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film fu girato in nove giorni.

Chi veste i panni del mostro, Paul Blaidell, è anche l'effettista del film.

Gli esterni vennero girati nel Bronson Canyon.

Nota tecnica: come potete notare alla fine del film, quando compare la scritta "The Beginning", il formato d'immagine cambia. Quello è il SuperScope. Questo film fu girato in un modo per cui un formato 1.66 veniva portato a 2.35. La versione che si vede però, a parte la fine, è in 4:3. Questo vuol dire che un buon 75% dell'immagine è stata eliminata!!! Il fatto che Corman, sapendo di usare un formato panoramico, si sia permesso ampie inquadrature (poi devastate dal pan&scan) si nota, ad esempio, nella scena della chiacchierata a letto fra Louise e Ruby, in cui una delle due è totalmente fuori inquadratura.