TRAMA

Il giornalista Andrea Rubis (Luigi Martocci) intuisce che dietro la sparizione di giovani e belle studentesse ci sta un maniaco. Inquirenti e redattore non concordano. Rubis dovrà fare da sé.


IL MOSTRO DI VENEZIA
Italia - 1964 - 77' - b/n

di Dino Tavella

GENERE
HORROR
IN BREVE
Noiosetto e non fatto benissimo. Però dimostra che l'horror in Italia nel '60 non era in mano solo a Bava, Freda e Margheriti.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: “Venezia è un meraviglioso labirinto ma per noi è sempre un labirinto

Arcanissimo horror lagunare dell'esoterico Tavella che nella metà degli anni '60 girò questo film e Una sporca guerra e nel 1969 morì a 48 anni. Pure il protagonista, tale Martocci aka Gin Mart, è ben poco conosciuto (IMDB indica solo un altro film) e mettiamoci pure la musica di Jti Janne "Il Medium" che con I Lagunari (?) incide un singolo che se lo trovate a casa di nonno avete fatto bingo per quanto è raro. Tavella, con una certa dose di dilettantismo, gira e scrive un horror con protagonista un serial killer necrofilo, imbalsamatore e sommozzatore. Ovvero, il tristo figuro si aggira per la laguna (sotto la laguna!) e sbuca fuori con bombole e tutto il resto, ad acchiappare delle belle donnine che passeggiano rigorosamente da sole, poi le porta nello sprofondo della città dei Dogi e, come il Fantasma dell'Opera, macchina e borbotta. Lui vuole preservare la bellezza delle sue vittime e quindi imbalsama; lo fa vestito da frate cappuccino ma con la maschera da Morte. Modus operandi alquanto bizzarro, cosa che fa, a mio parere, guadagnare un punto weird al prodotto. Il film però è invecchiato malissimo, e se si salva un poco la fotografia è solo perché Venezia è così bella che piazzi la mdp dove e come ti capita che non fai male. Micidiali un po' tutti ma i due gondolieri veneziani che dovrebbero veicolare i momenti comici parlando in dialetto e litigando di continuo sono atroci. Bella botta di noia globale con un finale esagitato che vorrebbe forse recuperare l'attenzione dello spettatore che però si è persa per le calli minuti prima. Il fosco bianco e nero, ulterioremento rovinato nelle copie circolanti, ha comunque il solito vecchio fascino per gli appassionati del genere. Solo per subacquei dell'horror.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film fu realizzato nel 1964 ma distribuito solo tre anni dopo.

All'estero il film fu distribuito come The Embalmer (imbalsamatore) in double-bill con She Beast

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