TRAMA

In Himalaya per una ricerca scientifica, il botanico John Rollason (Peter Cushing) si unisce alla spedizione guidata da Tom Friend (Forrest Tucker) che vuole scovare lo Yeti. Il numero dei partecipanti viene decimato dagli incidenti, dagli Yeti e dal cinismo di Friend che vorrebbe portare in USA una delle creature come fenomeno da baraccone.


IL MOSTRUOSO UOMO DELLE NEVI
(titolo or.: The Abominable Snowman - UK - 1957 - 91' - B/N)

di Val Guest

GENERE
HORROR
IN BREVE
Lento e verboso ma diverso dai contemporanei. Un film solo per veri appassionati del genere.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Ho pensato di sfruttare un certo lato del genere umano. Tutti sono malati di curiosità [...] Il mondo è pieno di curiosi. Vogliono conoscere, informarsi di tutto, interessarsi a cose nuove. La radio, la televisione, il cinema sono entrati nelle loro case stimolando la curiosità su tutto ciò che li circonda. Io lavoro per questa gente."

Uno dei primi horror della Hammer, girato lo stesso anno in cui fu realizzato La Maschera di Frankesntein, di poco antecedente al grandissimo successo ottenuto dalla Hammer con la pellicola sul folle Barone. Prima del sopra citato film che sbancò il botteghino, la casa di produzione inglese aveva riscosso un certo credito tramite l'adattamento cinematografico di Quatermass (L'astronave atomica del Dottor Quatermass, 1955; I vampiri dello spazio, 1956), scritto da Nigel Kneale per la tv. I due film furono girati da Val Guest e, visto il ritorno di pubblico, si pensò di utilizzare lo stesso regista per Il mostruoso uomo delle nevi, l'ennesimo adattamento di un racconto di Kneale (The Creature) trasmesso come sceneggiato in un atto unico di 90 minuti dalla BBC nel 1955. I film della casa inglese precedenti ai due acclamati La Maschera di Frankenstein (1957) e Dracula il Vampiro (1958) erano molto differenti nello stile rispetto a quello con cui la Hammer avrebbe poi affascinato e consquistato il suo pubblico. Si trattava di film in bianco e nero, verbosi e lenti, a tratti sempliciotti. Il Mostruoso uomo delle nevi gode di un inusuale formato d'immagine panoramico anamorfico (definito "Hammerscope" e rinominato in USA "Regalscope"), ma soffre proprio per quei difetti sopra elencati, per una regia statica, oltre che per una ricostruzione degli ambienti montani (in studio) per nulla esaltante e convincente. D'altra parte il film si differenzia sostanzialmente dalle altre pellicole del tempo che vedevano nel diverso, nel mostro, una minaccia da combattere. Il film si perde in dissertazioni filosofiche grottesche ma è interessante notare come lo Yeti sia sì abominevole ma anche più saggio dell'uomo, inoffensivo se non minacciato, a tal punto che il film manca, della componente xenofoba così tipica del cinema horror fantascientifico degli anni '50 fatto di mostri mutanti e alieni pericolosissimi. Il mostro di Kneale è una creatura millenaria ammantata di mistero e il mistero rimane tale anche dopo il confronto finale con il protagonista. Poco ci è dato di vedere e poco di sapere. Un approccio affascinate, anche se un poco frustrante per lo spettatore, porta ad un finale del tutto imprevedibile se messo a confronto con le pellicole prodotte negli stessi anni. Peter Cushing, che aveva coperto lo stesso ruolo nel dramma televisivo, dà come al solito una performance elegante; la sua nemesi è Friend, interpretato da Forrest Tucker, che incarna lo stereotipo dell'americano zotico e pragmatico (se non amorale). Poco incisivi gli altri protagonisti, ma spassoso il Lama, interpretato da Arnold Marlé anche lui nel The Creature del 1955 e ancora con la Hammer ne L'Uomo che ingannò la morte (1959) dove vestiva i panni del proff. Weiss.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film è stato girato ai Bray Studios, Down Place, Oakley Green (Berkshire), ai Pinewood Studios, Iver Heath (Buckinghamshire), e sui Pirenei (Francia).

La versione editata per gli USA dura 85 minuti ed è stata rititolata The Abominable Snowman of the Himalayas. Da questa deriva la versione italiana più nota.

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