Gran bel thriller questo, ancor più
inquietante perché si basa su una storia vera. Tratto
dal libro The Mothman Prophecies scritto da John
A. Keel nel 1975 che narra le vicende dell'uomo falena di
Pont Pleasant che in effetti si conclusero nel 15/12/1967
con il crollo del ponte della cittadina, l'Ohio Silver Bridge,
portando alla morte di 47 persone. Il regista riesce a fare
un ottimo lavoro evitando di cadere sul sangue o sulla spiegazione
facile facile del fenomeno (che in effetti non è
mai stato spiegato). Il film riesce a stare perfettamente
in bilico fra il reale e l'onirico, con splendidi episodi
che infrangono lo spazio/tempo e che sgretolano le certezze
di John. Pellington suggerisce più che mostrare e
fa uso di immagini distorte e di giochi di luce piuttosto
che di mostri in "carne ed ossa". Il film presenta
alcune sequenze davvero inquietanti, ad esempio quella di
una telefonata che John riceve dall'entità. E poi
cosa sarebbe questo Mothman? Un alieno? Uno spirito? Ma
maligno o benigno? Non ci viene risposto direttamente, ci
vengono aperte diverse starde interpretative ma soprattutto
ci viene spalancata l'ottima strada espressiva del regista
che non cade nella trappola del pubblico mainstream, il
quale vuole risposte precise ma quando poi le ha ottenute
ne è immancabilmente deluso. Bravi gli attori ed
ottima la fotografia, la scena finale è davvero spettacolare.
Consiglio caldamente la visione (e anche l'acquisto) di
questo thriller paranormale, sia per il plotline che per
la tecnica con cui è stato girato. Ottimo per una
Blockbuster night, anche se per alcune persone potrebbe
essere portatore di "troppi brividi" e per altri
un po' lento. Si dice che il Mothman continui tuttora a
comparire occasionalmente in diverse zone del pianeta...occhio!
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Nel film l'esperto di paranormale aveva
nome Leek, inverso del nome dell'autore dal cui libro è
tratto il film (Keel).
Il barista che si vede nel film è
il regista.
Nella versione originale è del regista
la voce di Indrid Cold durante la telefonata.
L'orologio nella camera di John Klein all'hotel
segna le 6:14. Questo è un riferimento biblico al
vangelo di Giovanni: "Allora la gente, visto il
segno che egli aveva compiuto, cominciò a dire: "Questi
è davvero il profeta che deve venire nel mondo""
Quando il ponte collassa, un cavo salta
e colpisce il parabrezza di C.J. Poco prima dell'impatto,
vediamo attraverso il parabrezza dalla prospettiva di C.J.
ed una faccia rossa (presumibilmente il Mothman) è
chiaramente visibile. Ma tutto questo non si vedrà
se non metterete in pausa o farete scorrere il film fotogramma
per fotogramma.
Il Mothman è nascosto in vari momenti
nel film (6 volte) e si può vedere per pochi fotogrammi
come nell'esempio sopra riportato. La prima volta è
ovviamente quando lo vede Mary prima dell'incidente. La
seconda è alla fine della scena in cui John sta parlando
con la donna che ha visto Indrid dalla finestra: la mdp
fa uno zoom all'esterno e la bruciatura sugli alberi lasciata
dall'Uomo Falena assomiglia alla sua faccia. La terza è
quando la giovane coppia descrive l'incidente alla fabbrica,
quando il Mothman è vicino alla macchina. La quarta
è dopo che John ha sbattuto il telefono ed il viso
del mostrone appare nella pupilla di Mary. La quinta è
quando il Moyhman è visibile nello specchio sulla
porta sbattuta da John. La sesta è quella del ponte.