TRAMA

Clutch (Nick Damici) è un pugile ritiratosi dall'attività ed ora attende il ritorno dall'Iraq della figlia Casey (Kim Blair). Clutch vive in un condominio i cui membri sono una famiglia allargata che si trova a combattere contro la diffusione di un virus portato dai topi che rende gli esseri umani dei mutanti antropofagi.


MULBERRY STREET
titolo or.: Mulberry Street - USA - 2007 - 84' - Colore

di Jim Mickle

GENERE
HORROR - THRILLER
IN BREVE
E' un low budget, ma è ben realizzato e ha qualcosa da dire partendo da un soggetto diffcile da maneggiare con serietà.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "It's extremely important to avoid contact to anyone has been bitten, once bitten they are carrier. If you are already been bitten, please report to the neares hospital"*

Un tempo i topi portavano la peste nera, adesso i topi mutanti di New York City trasformano la gente in zombies. Partendo da un soggetto che potrebbe lasciar peplessi, il regista Mickle realizza il suo primo lungometraggio, un lavoro di tutto rispetto e probabilmente il più intrigante film fra quelli presentati al After Dark Horrorfest 2007. Chiaramente non troppo distante dai lavori di Romero, Mulberry Street richiama i lavori del padre dei morti viventi non tanto per la presenza di umani antropofagi dal terribile aspetto, quanto per il valore metaforico che assumono nel contesto in cui si muove l'azione. Con ben altri toni rispetto a pellicole quali Horror in Bowery Street (1986), Basket Case (1981), Combat Shock (1984), il film recupera le ambientazioni di una New York City suburbana e degradata che non ha avuto né tempo né soprattutto soldi per garantirsi i comfort della middleclass. E' in questo ambiente, abitato da varia umanità, che si diffonde la mutazione e la connessa paranoia, così simile a quella che gli abitanti della Grande Mela hanno vissuto post 11 settembre. Non è un caso che Casey, dal volto coperto di cicatrici, torni proprio dalla guerra in Iraq. Il film per il soggetto in sé sarebbe potuto essere una pellicola di quelle che costano una marea di dollari, mentre, di necessità virtù, Damici (protagonista e soggettista) e Mickle lo ambientano in un caseggiato lasciando allo spettatore il lavoro di immaginarsi l'apocalisse in grande scala ma soprattutto dando maggior spazio alla presentazione dei personaggi piuttosto che ai prevedibili effetti speciali. Mulberry Street in effetti riece a porre il focus sulla gente piuttosto che sul sangue, con grande guadagno dello spessore del racconto che non si riduce ad un mero mordi e fuggi (!). Gli effetti speciali sono abbastanza artiginali ma ben realizzati (tutta prostetica no CG), i giochi di luce del bravo Ryan Samul e i furbi e rapidi movimenti della mdp fanno il resto per coprire eventuali deficienze al trucco. Nonostante gli attori non siano volti noti, ed alcuni anzi alla prima esperienza, il livello recitativo è molto buono e sicuramente molto intenso. Mulberry Street potrebbe risultare deludente per coloro che dagli zombie-movie si aspettano un caos di frattaglie, dal momento che il film non punta sullo splatter; è invece l'esempio di come basso budget non significhi necessariamente bassa qualità. Non è esattamente l'ultimo successo cinematografico pieno di panoramiche apocalittiche (vedi 28 Settimane Dopo, 2006; o Io Sono Leggenda, 2007), che si aspetterebbe di vedere un mainstreamer quando si parla di pandemia, ma coloro che hanno una certa dimestichezza con le pellicole di serie B dovrebbero riuscire a riconoscere senza sforzo le qualità che lo rendono un ottimo film d'esordio per il regista Mickle.

* Trad: "E' estremamente importante evitare il contatto con chiunque è stato morsicato, una volta morsicate le persone diventano vettori. Se siete già stati morsicati, prego riferite all'ospedale più vicino"

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Tutte le scene in casa sono state filmate nello stesso appartamento, ridipinto e arredato in maniere differenti in base alla necessità.

Non avendo ottenuto i permessi di ripresa esterni, il regista ha girato delle scene filmando dalla macchina o ha sfruttato degli eventi pubblici come la festa del 4 luglio, mentre filmava Caty Blair che si aggirava interdetta fra le strade di New York City.

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