TRAMA

Un gruppo di archeologi fra cui Frank (David Manners), scopre una mummia egizia e presso di essa uno scrigno con dentro un rotolo che porta scritto sopra una formula per riportare in vita i morti. Letto ciò che non doveva essere letto, Im-Ho-Tep torna alla vita nei panni di Ardath Bey (Boris Karloff). Quest'ultimo stabilirà un rapporto ipnotico con Helen (Zita Johann) che sembra essere la reincarnazione della donna egiziana che Im-Ho-Tep amò millenni prima.

 

 

 


LA MUMMIA
(titolo or.: The Mummy - USA - 1932 - 72min - B/N)

di Karl Freund

GENERE
HORROR - ROMANCE
IN BREVE
Horror dalla forte connotazione romantica più significativo per la storia del cinema che per i suoi stessi pregi.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Morte ... punizione eterna ... per... chiunque... apra ... questo scrigno ... nel nome di Amon-Ra ... re degli dei. Che tremenda maledizione è questa?!"

Storico cult monster-movie della Universal che vide l'esordio alla regia di un già stimatissimo direttore della fotografia espressionista che lavorò con Fritz Lang e Murnau. La Mummia ebbe, come noto, un grandissimo successo, sfruttando la curiosità della gente per l'egittologia esplosa in seguito alla scoperta della tomba di Tutankamon; il successo diede il via a una schiera di epigoni che videro come protagonista il mostro bendato ma che travisarono in pieno la vera natura di questa pellicola del '32. In effetti il film parte con un bel primo piano truce della salma di Im-Ho-Tep, ma più si prosegue nella visione, più ci si rende conto che non ci si trova in presenza di un horror tradizionale (per quanto nel 1932 non esistesse ancora una vera e propria "tradizione horror"). La Mummia è piùttosto un dramma romantico oscuro e soprannaturale che narra di un amore impossibile accaduto secoli e secoli prima. Questo dà al film e soprattutto ai personaggi, uno spessore che non avranno gli emuli; gli unici due che sembrano aver recuperato questa dimensione sono Terence Fisher per la Hammer nel suo La Mummia del 1958 e Stephen Sommers con il suo remake targato ancora Universal del 1999. Karloff, benché non fosse il prototipo del ruba cuori, riesce a rendere al meglio la dimensione romantica e mesmerizzante, mentre Edward Van Sloan si ripropone qui in una variazione del personaggio Van Helsing, interpretato in Dracula del 1931. Bella e brava Zita Johann, specialmente in abiti egizi. Visto con occhi moderni, è chiaro che il film non trasmette le stesse "vibrazioni" (specialmente a livello di paura), ma quando il giovane archeologo si mette a leggere di straforo l'evocazione che riporterà in vita Hi-Mo-Tep, il pensiero vola a La Casa (1983) e ad occhio e croce mi sa che La Mummia è il primo horror in cui la lettura di un testo maledetto porta sventure, cosa poi divenuta un classico. Questo film del 1932 divide tuttora il pubblico di appassionati fra coloro che si sono lasciati ipnotizzare da Karloff e quelli che hanno trovato questo nuovo mostro della Universal troppo poco incisivo, e hanno sentito come invadende il lato romantico della faccenda. Questione di gusti, ma è inopinabile che il regista sapesse il fatto suo (da notare anche l'uso spregiudicato dei primi piani). La cosa fondamentale è che La Mummia rimane un classico senza tempo che darà un tocco di prestigio alla vostra videoteca privata. Gustatevi soprattutto il doppiaggio italiano, fra lo stile "Istituto Luce" e l'inflessione dialettale...

Seguirà: The Mummy's Hand (1940), The Mummy's Tomb (1942), The Mummy's Ghost (1944), The Mummy's Curse (1944) e Il Mistero della Piramide (1955).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film costò circa 196.000 dollari e fu girato, oltre che negli Universal Studios, nel deserto del Mojave (California) e al Red Rock Canyon State Park, Cantil, sempre California.

L'anello che Karloff indossa nel film è stato per anni in possesso di Forrest J. Ackerman, un ultra accanito fan di fantascienza, horror e cinema fantastico. Chissene, direte voi! Giusto. Però vale la pena sapere che Ackerman è il tizio che ha coniato il termine "Sci-Fi", che sta per science-fiction (o fantascienza).

Una complicata e lunga scena di reincarnazione, importante per lo svolgimento della trama, non potè essere inserita nel taglio finale poiché il censore del tempo (l'Hays Office) la bandì. Questo fece innervosire parecchie persone, inclusa la protagonista femminile Zita Johann, ferma sostenitrice dell'idea metafisica della reincarnazione.

Il poster originale del film detiene il record del più pagato in un'asta. Più di 453.500 dollari.

Quando Boris Karloff fu ingaggiato per il film Frankenstein (1931) era un attore praticamente sconosciuto. Per quel film ottenne un successo tale che quando si pubblicizzò, l'anno dopo, La Mummia, bastò scrivere "Karloff...La Mummia".

Nei credits appare il nome di Henry Victor nel ruolo di "Saxon Warrior", ma l'attore non si vede mai nel film. Tale personaggio appariva in una lunga sequenza di flashback rivissuta dalla protagonista che narrava dei fatti avvenuti in Egitto al tempo dei faraoni. La sequenza fu tagliata.

Il nome che Im-Ho-Tep si attribuisce nel film dopo essere stato resuscitato, ovvero Ardath Bey, è l'anagramma di "Death by Ra".

Boris Karloff basò l'aspetto della sua mummia su quella di Ramses III e gli ci volevano otto ore per truccarsi in quel modo.

Questo è l'unico mostro della Universal che al tempo non aveva un antecedente filmico. Ampi segmenti del film sono paralleli, scena per scena, a Dracula (1931).

Il primo script del film si intitolava "Cagliostro" e si basava sulla vita di un famoso ciarlatano del tempo che fu, che sosteneva di avere centinaia di anni. Approfittando, però, della curiosità della gente per l'Egitto, viva fin dai tempi della scoperta della tomba di Tutankamon, si cambiò tema e titolo in "Im-Ho-Tep". Solo successivamente si optò per "The Mummy".

Quando Im-Ho-Tep rompe il vetro nel museo a mani nude, si vede che non c'è nessun vetro ma è stato usato solo l'effetto sonoro.

La scena del flashback fu girata in modo da ricordare un vecchio film muto: nessun dialogo, trucco e gestualità esagerate, riprese accelerate. Questo per dare l'idea di fatti antichi.

eXXagon fecit MMVII