TRAMA
In una scuola di danza
la cinica direttrice Candice Norman (Olga Karlatos) sta per selezionare
i migliori ballerini e ballerine per un importantissimo spettacolo
che ha da venire. Le ballerine, però, iniziano a morire
per mano di un maniaco che le infilza al cuore con uno spillone.
Come conseguenza nella scuola tutti iniziano a sospettare di tutti
e si suppone che il movente sia l'eliminazione dei migliori per
potersi accaparrare il posto nello spettacolo che darà
fama. Indagherà il tenete Borges (Cosimo Cinieri).


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MURDEROCK
- UCCIDE A PASSO DI DANZA |
(ITALIA
- 1984 - 96min - Colore) |
di Lucio Fulci |
| GENERE |
ITALIAN GIALLO |
| IN BREVE |
Più
pop-culture anni '80 che horror. Le tette belle sono
belle, si sa, ma da un film di Fulci mi aspetto altro.
Deludente. |
| WEIRD |
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| SESSO |
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| VIOLENZA |
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| SANGUE |
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| PAURA |
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La Frase dal Film:
"Spesso il delitto non è altro che una forma
distorta di impegno umano"
Prendete un po' di horror sotto tono sulla
scia misogina di Lo squartatore
di New York (1982), gente in scaldamuscoli che zompa
come in Flashdance (1983), la stessa gente che
smania per diventare famosa come in Saranno Famosi
(1980), aggiungeteci uno score musicale tipicamente anni
'80 che essendo fatto da Keith Emerson (quello degli Emerson,
Lake and Palmer) dovrebbe essere "cool",
ed avrete Murderock di Lucio Fulci. Il risultato
è deludente, come prevedibile: Fulci struttura il
tutto come uno dei più tipici gialli all'italiana
ma il tempo del thrilling è minimale rispetto alle
scene pop-kitsch che occorre sorbirsi. Immerso in un'atmosfera
da "prodotto per la tv", il regista dedica spazio
alle gradevolissime ballerine scosciate e alle natiche delle
stesse (yuk!), indugia con la telecamera sulle tette umide
delle povere vittime (stra-yuk!), ma si dimentica altrove
il pathos, la paura, l'horrore tenendo il "blood level"
a bassissimi livelli soprattutto rispetto alle sue produzioni
precedenti; d'altrocanto neppure i ballerini e la polizia
sembrano essere troppo sconvolti. Gli attori fanno un discreto
lavoro, ma sembra che sia proprio la costruzione dei personaggi
ad essere superficiale. Olga Karlatos (Zombi
2, 1979) è più che altro turbata dall'aver
sognato che un attore visto in un cartellone pubblicitario
la voglia morta. Ray Lovelock (Macchie
solari, 1975), quell'attore, è un ubriacone che
come in tutti i gialli, rappresenta l'indiziato numero uno
finché il finalone non rivelerà la vera verità.
Cosimo Cinieri veste i panni di un interessante
tenente di polizia che si scofana con le noccioline
e che ama più fare battutine col suo compare che
buttarsi a capofitto nelle indagini. Nel ruolo dell'ex della Karlatos, Cassinelli
(Assassinio al cimitero etrusco, 1982) che per la cronaca morì l'anno dopo (12 luglio 1985) in Arizona nello
schianto di un elicottero. Tornando al film, il movente
dell'assassino pare un po' debole e soprattutto pare poco
sensato il metodo che usa per uccidere, il che lascia pensare
che il tutto sia stato progettato con intenti esploitativi:
cioé mostrare un po' di tette al pubblico...e il
pubblico apprezza! Notevole il rumore dello spillone che
penetra le carni. In conclusione, un film figlio degli anni
'80, cosa palese nell'intro a colpi di breakdance e nel
tentativo di emulare Flashdance (buttandola sull'horror),
nel disegno dei vestiti che gli attori indossano (occhio
alle spalline!), e in una semplicità che rasenta
l'idiozia, cosa che in qualche modo pone Murderock
a metà fra il giallo all'italiana e lo slasher, non
a caso la versione del film doppiata in inglese è
stata rititolata Slashdance. In quanto alle musiche
di Emerson, sulle quali Fulci puntava molto come elemento
di richiamo, sarà che non sono un appassionato, ma
stenderei un velo pietoso. Murderock non è
da evitare, ma si può benissimo vivere senza.
Noto all'estero come: Murder Rock -
Dancing Death (UK), Slashdance (Europa, versione
doppiata), The Demon Is Loose (USA).
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