La Frase dal Film:
"When something goes wrong in the zoo it is normally with the animals, and not to do with homicide!"*
Uno dei classici horror degli anni '30 prima perduti poi recuperati. Come molti film del tempo, tessuto fra sequenze comiche, altre melodrammatiche, e alcune altre notevolmente ciniche che rivelano un gusto orrorifico non meno pungente di tanti film di paura successivi. Il film di Sutherland è soprattutto noto per una scena iniziale di grande effetto in cui il protagonista Eric Gorman, interpretato dal bravissimo Atwill, cuce la bocca di un uomo così che non possa più mentire agli amici né baciare la donna di altri. La vittima viene mostrata in primo piano alla mdp e il suo volto disperato con la bocca cucita ad ago e filo è un'immagine decisamente forte per il '33. Non così cruda ma comunque d'effetto la sequenza nella quale Gorman butta la propria moglie nella vasca dei coccodrilli i quali si contorcono per mangiare il cadavere (non si vede nulla di splatter, ovviamente). Il film si gioca soprattutto sull'esoticità degli animali, quando ancora la gente di città sbigottiva davanti ad un grosso felino o un rettile, quando ancora, cioé si poteva spacciare, come accade nel film, un boa come un mamba. Grandi scene di animali in gabbia, quindi, di leoni che ruggiscono, di orsi, di serpenti e di scimmie. Io, personalmente, non amo per nulla vedere gli animali dietro le sbarre e quando arriva il momento finale in cui un gruppo di grandi felini misti viene liberato in un ambiente chiuso e questi si azzannano davvero l'uno con l'altro (un leone vuole seriamente fare le penne ad un leopardo) non mi diverto affatto**. Il film rimane soprattutto uno degli esempi del talento dello sfortunato Atwill che si era già distinto in Doctor X (1932) e ne La Maschera di Cera (1933) con una carriera che poteva pareggiare quella di Chaney o Lugosi ma che fu rovinata da problemi parsonali (leggete più sotto). Murders in the zoo ha i suoi momenti ma rimane una vecchia pellicola che potrebbe scontentare, anzi lo farà sicuramente, coloro avvezzi solo alle pellicole moderne. Per storici.
* Trad: "Quando qualcosa va storto allo zoo, normalmente ha a che fare con gli animali e non con l'omicidio!"
** Era il periodo in cui il cinema ero lo specchio di una scarsissima sensibilità nei confronti degli animali. E' noto che fino al '50, ad esempio, nelle scene di inseguimento di cavalli (es. negli western) i cavalli venivano fatti cadere tendendo una corda sul terreno, corda che non veniva catturata nell'immagine ripresa dalla mdp. I cavalli, cadendo, si spezzavano le gambe e dunque poi venivano soppressi.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il 14 ottobre 1942, Lionel Atwill si beccò 5 anni con la condizionale per aver mentito ad un processo che lo vedeva imputato per oltraggio alla morale poiché aveva mostrato un film pronografico a degli amici in un party natalizio tenutosi nel 1940. Successivamente la sua posizione fu chiarita e la sentenza venne in qualche modo annullata ma andò peggio con la commissione censura (l'Hays Office). Perdette tutte le sue credenziali a Hollywood, la moglie Louise (ex moglie del generale Douglas MacArthur) lo lasciò. L'unica occupazione che Atwill trovò fu con la PRC (Producers Releasing Corporation) che lavorava solo con attori in disarmo o con nuovi volti. Benché ad Atwill fu concesso sporadicamente di tornare a lavorare con la Universal in ruoli secondari, la sua vita finì in quello che viene definito "poverty row", ovvero il lato povero delle produzioni cinematografiche. Nato nel 1885, Lionel Atwill morirà nel 1946 mentre lavorava al serial Lost City of the Jungle.