TRAMA
Un uomo, Earl Jenson,
viene mandato in orbita dall'agenzia spaziale ma il capo dell'agenzia,
Dr. Frubar, ha progettato di far fallire la missione per creare
un caso eroico ed ottenere fondi in più per realizzare
un suo mega progetto balordo. Il problema è che l'astronauta
è sopravvissuto grazie all'aiuto di alcuni alieni e che
torna sulla terra, 20 anni dopo, accompagnato da strani animali
mutanti le cui origini verranno poi rivelate. L'uomo e gli animali
spaziali si prenderanno la loro vendetta aiutati da Josie, la
bella figlia di Earl.



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MUTANT
ALIENS |
(titolo
or.: Mutant Aliens -
USA - 2001 - 81min - Colore) |
di Bill Plympton |
| GENERE |
ANIMATION - HORROR
- EROTIC |
| IN BREVE |
Indi animation
sporca ed irriverente. Ottimo per il weird seeker |
| WEIRD |
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| SESSO |
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| VIOLENZA |
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| SANGUE |
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| PAURA |
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La Frase dal Film:
"Those creatures saved my life in the space and
then we have to help them!"*
Probabilmente non tutti in Italia conoscono
il disegnatore Bill Plympton, così è il caso
di dare qualche sommaria notizia sulla sua vita. Nato in
Oregon nel 1946 la passione di Plympton per il disegno si
fa subito notare tanto che a soli 14 anni invia qualche
schizzo niente di meno che alla Walt Disney, la quale risponde
che, per quanto siano belli i suoi disegni, lui è
troppo giovane per lavorare con loro. Bill non si dà
per vinto e inizia a lavorare come un disperato ottenendo
degli introiti dalla vendita di singoli disegni mettendo
da parte il cash per progetti più ambiziosi, tipo
un lungometraggio, il suo sogno di sempre. Irriverente,
politically incorrect, indipendente fino al midolllo Bill
Plympton si è nel tempo guadagnato meritatamente
una sua schiera di ammiratori; anche alla Disney si sono
ri-accorti di lui e gli hanno offerto 2 milioni di dollari
per lavorare ad Aladdin (1992) ma lui ha rifiutato
perché le idee sviluppate sotto contratto con la
Disney divengono loro proprietà intellettuale. Eccoci
dunque giunti a questo Mutant Aliens che arriva
dopo The Tune (1992) and I
Married a Strange Person! (1997). La tecnica utilizzata
nella realizzazione è il "passo quattro",
cioé un disegno ogni quattro fotogrammi (quindi 6
al secondo), il tratto è impreciso, nervoso, sporco,
le tematiche sono adulte: sesso, violenza, humor caustico
e irriverente. Basti pensare al Gesù rockettaro che
corre in pista al suono di "Can't drag race with Jesus".
Ma non c'è solo questo in Mutant Aliens:
alieni a forma di parti anatomiche, accoppiamenti fra uomini
e bestie, animali strani e feroci, splatter estremo, volgarità,
sesso esplicito. Il tasso di weird è garantito tanto
più se siete abituati alle seppur belle produzioni
della Pixar o di quanti altri "disegnano" per
il grande pubblico. Escludendo i due lungometraggi precedenti
di Plympton che si dice siano ancor più "pesanti"
di questo, vi rimando ai suoi corti (reperibili in rete...leggi
Emule) fenomenali e decisamente migliori di questo Mutant
Aliens: per citarne solo tre direi: 25 ways to
quit smoking, Your Face (nominato agli Oscar
1997) e How to kiss. Quasi cronenberghiano per
la sua predilezione per la metamorfosi della carne, per
il suo scombinare le simmetrie fisiche, quasi lynchiano
per il suo affiancare realtà idilliache e romantiche
a situazioni grottesche ed oscure. Grande disegnatore indipendente,
Bill Plympton, ha ricevuto già all'estero i suoi
riconoscimenti ed è un artista stranoto (ha collaborato
anche con MTV), in Italia, come al solito, occorre scavare
nell'underground per potersi accaparrare qualcosa che non
sia il solito omogeneizzato batteriologicamente puro. Benone.
Ricordo, in conclusione, che i cartoni di Plympton non sono
adatti ai bambini che potrebbero essere "turbati"
dalle sue creazioni weird. Gli adulti accorrano. Potrebbe
apprezzare anche qualche mainstreamer dalla mentalità
aperta.
*- Quelle creature mi
hanno salvato le vita nello spazio e ora dobbiamo aiutarle.
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