Come se non fosse già abbastanza
terrificante "Il Grande Fratello" che imperversa nella nostra tv,
ecco giungere questo My Little Eye che porta il
concetto alle estreme conseguenze. Il film in questione
mescola con un certo gusto suggestioni provenienti da The
Blair Witch Project, altre provenienti
dai ben noti programmi televisivi ed altre ancora dai canonici
prodotti slasher, il tutto mescolato insieme in un prodotto
che si potrebbe definire un esercizio di horror-pop (la musica
non c'entra nulla). Roba buona per l'MTV generation, insomma.
Non che la cosa sia sempre un male. My Little Eye
si lascia guardare con interesse nella sua prima parte,
quando inquadra i personaggi nell'ambiente claustrofobico
e quando inizia ad insinuare e a suggerire possibili soluzioni.
Peccato, però, che tutti gli omicidi si giochino
nel finale, frettolosamente, come se la produzione volesse
scappare dal set, con un killer che scorrazza per casa facendo
secchi tutti senza un briciolo di suspence (i veri momenti
di tensione non si percepiscono certo nel finale). In più,
senza dover specificare momenti specifici,
il film presenta delle discrepanze e dei non-sense. Il finale
dovrebbe far riflettere lo spettatore sui limiti
di questa mania voyeuristica, eccetera, eccetera; ma
perché coloro che guardano questi 5 ragazzi nella
casa dovrebbero aspettare 6 mesi per guardare quello che
si procurano di osservare nel finale del film? Insomma, se volete sapere
di più andatevi a leggere la sezione spoilers. My Little Eye non è una perdita di
tempo ma si salva non certo per il finale "a sorpresa".
Ok se pensate di noleggiarlo per una Blockbuster night semplice
semplice, ripensateci se decidete di spendere soldi per
l'acquisto. Nel film c'è Laura Regan, già
vista in They (2002) che
sia qui che lì si merita un mio personalissimo Yuk!
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film fu una produzione diretta alla
TV. Dopo un disastroso test screening fatto con una versione
di quattro ore, l'interesse per la distribuzione calò
a picco. Il film fu tagliato in modo di farlo arrivare a
meno di due ore e quindi fu distribuito nei cinema.