TRAMA

Un gruppo di esperti speleologi esplora un nuovo sistema di caverne scoperto in Romania. Tuttavia un crollo blocca l'uscita e il gruppo, capeggiato da Jack (Cole Hauser) è costretto a trovare una nuova via di salvezza. Ben presto il gruppo si accorge che le grotte sono abitate da esseri mostruosi che non aspettano altro che farli fuori. In più Jack, dopo l'incontro ravvicinato con una creatura, inizia ad accusare degli inquietanti effetti secondari.


IL NASCONDIGLIO DEL DIAVOLO - THE CAVE
(titolo or.: The Cave - USA/GERMANIA - 2005 - 97min - Colore)

di Bruce Hunt

GENERE
HORROR - ACTION
IN BREVE
Esteticamente bello ma poco originale e troppo contenuto.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "La chiesa sta a significare che questa grotta era il simbolo del potere protettivo di Dio. Ora dovete immaginare i cavalieri templari che entrano nella grotta e che, secondo un'antica leggenda, combattono contro questi demoni" "Demoni, eh?!" "Già" "E poi? Hanno vinto?" "Sfortunatamente no. In Europa le leggende hanno il finale triste"

The Cave è uno di quei film, definiti derivativi, che mentre li si guarda ci si dice "Questo l'ho visto in Alien... Questo in Descent... Questo ne La Cosa...". Il regista Hunt e quelli al soggetto (Michael Steinberg e Tegan West) si sono dati molto più da fare a sottolineare la dimensione tecnologica ed action del film piuttosto di approfondire la dimensione psicologica dei personaggi. L'unica variazione concessa sta nel combattuto rapporto fra i fratelli Jack (Cole Hauser) e Tyler (Eddie Cibrian), che, guarda caso come gli altri interpreti, non hanno un cognome, aumentando il senso di vaghezza (e di superficialità). Il risultato è un action-horror, o un monster-movie moderno esteticamente piacevole ma povero e banale. Nulla da dire sulle magnifiche riprese subacquee e sulle diverse location underground, diverse (fuoco, acqua, ghiaccio) al punto che sembra di guardare un film d'avventura della serie "...al centro della terra". Ma cosa dire della claustrofobia? Che non c'è! Le grotte in questione sono cattedrali sotterranee così spaziose che Moria di Gimli pare a confronto un monolocale. A parte poche scene in cui i protagonisti strisciano fra le pietre, manca del tutto la sensazione di essere schiacciati nello sprofondo come la sia avvertiva in Descent (2005), e Dio mi perdoni per il paragone. Altro problema sono le creature che appaiono troppo simili (come al solito quanto si tratta di xenomorfi) all'alieno del film del 1979 e forse non è un caso dal momento che gli SFX (comunque ben fatti) sono realizzati da Nick Adler, Oscar per Alien. Il guaio è che l'oscurità e un montaggio troppo confuso, minano la dinamica delle scene fra mostri ed umani, così che prima di tutto non si vedono mai bene gli esseri, secondo non si capisce esattamente cosa accade. D'altra parte in un horror-action del genere mi aspetto che prima o dopo mi spiattelli per bene il mostro innanzi agli occhi, anche perché è per questo che hai fatto il film! Ci è concesso di vedere qualcosa in più nelle scene finali girate in una location da antinferno, ma alcuni dubbi e curiosità permangono. Si sceglie invece per una storia di contaminazione virale e di modifiche genetiche, che ricorda sì La Cosa (1982) di Carpenter, ma con molto meno sangue ed in un modo poi non così tanto approfondito. Insomma, per concludere, Il nascondiglio del diavolo è un horror-action esteticamente affascinante che però manca di originalità, sangue e spessore. Questo non vuol dire che non possa andare bene per una Blockbuster Night spensierata visto in effetti il suo tenore molto mainstream.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film girato in Romania (e alcune esterne in Yucatan, Messico) è costato circa 30 milioni di dollari.

In Romania ci sono circa 12.000 grotte registrate.

Il film ha inquietanti risvolti di verità, poiché sono stati scoperti nuove forme di vita nelle profondità delle caverne Rumene. Secondo il consulente del film, il dottor Christi Lascu (noto speleologo ed editore rumeno del National Geographic), 35 nuove specie furono scoperte nelle grotte di Movilla alla fine del 1980. Fra le specie rinvenute vi era un millepiedi di 10cm il cui morso era velenoso. Non c'era nulla delle dimensioni delle creature che si vedono nel film, ma nulla vieta che le creature che vivano nelle grotte possano raggiungere dimensioni ragguardevoli.

Andrew Mason, uno dei produttori, disse che essi ingaggiarono alcuni degli speleologi migliori al mondo come consulenti, affinché il film fosse tecnicamente verosimile.

Gli attori, in alcuni giorni di riprese, dovevano indossare le mute per 10-12 ore di seguito, ed entrare e uscire dall'acqua di continuo.

Per le riprese subacquee fu creata una vasca che conteneva 3 milioni e mezzo di litri d'acqua.

Il film rappresenta il debutto dietro la mdp del regista Bruce Hunt.

Una delle scene iniziali del film utilizza lo stesso set usato nel film Underworld - Evolution (2005).

L'acronimo V.S.S.F. tatuato sulla mano dell'addetto agli esplosivi, sta per "Verband Schweizerischer Sprengfachleute" cioé "Società Svizzera Artificieri".

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