La Frase dal Film:
"Due to their especially brutal and disturbing nature, these cases would come to be known as... THE NECRO FILES"*
Terzo film di Jaissle che aveva attirato l'attenzione dei patiti con il prodotto underground Back for Hell (anche noto come Demon Apocalypse, 1993). The Necro Files era stato progettato come film porno con titolo Psycho Zombie Love Butcher ma, nonostante la presenza di attrici d'ambiente hard (vedi Dru Berrymore), il taglio finale della pellicola ha eliminato gli "eccessi". Quello che ha da offrire questo ultragore erotico è un insieme di situazioni sexy, violente e talmente ridicole che difficilmente si può prendere sul serio The Necro Files. La primissima parte del film, che introduce il maniaco Logan, è promettente e il suo volto (coperto da una maschera) dietro il vetro di una piccola finestra a spiare una ragazza che ha appena finito di farsi una doccia non è malaccio. Si intuisce il tono genereale della pellicola nel momento in cui compaiono davanti all'obiettivo i due poliziotti Manner e Sloane. I due "attori", la cui carriera si limita ai film di Jaissle, sono a dir poco scarsi ma devono aver riscosso un certo successo trash dal momento che nel secondo episodio prodotto nel 2003 il loro ruolo ruolo viene ampliato. Come aveva fatto Schnass in Zombie 90 - Extreme Pestilence (1990) anche qui l'uccisione di un infante viene realizzata tramite l'utilizzo di un bambolotto di plastica che in questo film, però, assume un ruolo preponderante: successivamente nel film, infatti, il bambino/bambolotto risorgerà e, legato a un filo da pesca, svolazzerà a destra e a manca in cerca di quei satanisti che lo avevano assassinato. Oltre a questo il pargolo di gomma bucherà la bambola gonfiabile della quale si è innamorato lo zombie superdotato, sactenando le di lui ire. Come potete ben capire The Necro Files è tutt'altro che un film serio e non punta certo a spaventare lo spettatore. Semmai, con qualche scena ultragore, a disgustare: un capezzolo tagliato e masticato, un pene strappato, budella sparse e tanti tanti nudi femminili. Non manca un quadretto sadomaso che vede una "schiava" sottomessa con le frustate più scarse che mai si possa immaginare. Ovviamente il pene abnorme del redivivo Logan sarà lo strumento di tortura risolutivo. Sufficienti gli SFX e discreto il trucco facciale allo zombie protagonista. Il comparto tecnico è scadentissimo, e l'unica cosa valida rimane la buona volontà della crew di produrre una pellicola che non ha paura di andare "oltre". Con buona pace del buon gusto, The Necro Files è un prodottino di fascia bassa destinata allo spasso degli appassionati di horror; gli appassionati di erotismo saranno delusi, in quanto, nonostante l'abbondanza di nudi, le scene di sesso non sono poi così stuzzicanti. Il secondo capitolo mostrerà scene più hot.
Seguìto da The Necro Files 2 - Lust Never Dies (2003).
* Trad: "Data la loro natura particolarmente brutale e disturbante, questi casi finirono per essere noti come...THE NECRO FILES"
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
La produzione del film iniziò il 4 marzo 1996 e si concluse il 15 settebre 1997, i giorni delle riprese andarono dal 8 al 26 aprile 1996. Il film fu girato ad Olympia e Seattle (Washington).
Alcuni nomi dei personaggi del film sono dei riferimenti scherzosi ai personaggi della serie The X Files (1993), ad esempio: Dana Duchovny e David Fox.
Il film è dedicato a Joe D'Amato.
Alla fine dei credits viene ringraziato William Lustig, regista di Maniac (1980) e della trilogia del Poliziotto Sadico (1988).