TRAMA

Dopo la morte della nonna, i fratelli Mark (Renato Cestiè) e Christine (Rena Niehaus) vanno a vivere in una pensione di proprietà degli zii alla Giudecca. Mark, che è cieco, ha delle visioni spaventose e dopo l'arrivo di un losco figuro alla pensione che si presenta come Dan (Yorgo Voyagis), il ragazzo si convince che quello è il Diavolo e che vuole ingravidare la sorella per mettere al mondo l'Anticristo.

 


NERO VENEZIANO
(ITALIA - 1978 - 89min - Colore)

di Ugo Liberatore

GENERE
HORROR
IN BREVE
Morboso, opprimente e malsano. Le atmosfere sono belle e riuscite, il resto meno.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Il male è il negativo del bene come una foto non ancora sviluppata, così come il nero è invidia di colori e invidia di luce"

Ultimo film diretto da Ugo Liberatore, strano intruglio di tematiche sataniche che affiancano momenti di un certo "lirismo" funereo (tipicamente veneziano) a squarci di brutalità che forse hanno impedito alla pellicola di avere popolarità ma che l'hanno resa contemporaneamente interessante per il pubblico in cerca di roba forte. Debitore de Il Presagio (The Omen, 1976), ed in parte anche a Rosemary's Baby (1968) rispetto alla dimensione del "complotto" ordito da molti, il film narra appunto della venuta al mondo dell'Anticristo (cosa molto in voga al tempo) ribaltando la storia di Cristo in ottica demoniaca, con tanto di ultima cena blasfema e "Unto dal Demonio" prima trafitto dalle spine e poi risorto. La trama non è poi così originale dunque, ma Liberatore, grazie ad un'attenta fotografia (di Alfio Contini: Il portiere di notte, 1974) riesce a rendere ancora più tetra del solito una Venezia nebbiosa e scarna che sembra essere fatta solo di case deserte e cimiteri. In effetti la location suggestiva riesce a elicitare un senso d'inquietudine maggiore della storia stessa. Occhio ad alcune scene di sesso inserite furbescamente che mostrano di più di quello che sembra (divertitevi con la pausa ed il fotogramma per fotogramma). Gli SFX sono ben realizzati mentre gli effetti sonori sono parecchio dozzinali, anche se le risate demoniache non sono niente male. Rispetto al fear-level, il film ha i suoi momenti, fra pozzi schifosi, bambole che sanguinano e fantasmi alla finestra. In tale atmosfera cupa e quasi avulsa dal tempo, si snoda il racconto che ogni tanto approda a momenti splatter, come sarà per la semi-decapitazione del prete. Da citare soprattutto fra le scene violente il "lancio" del neonato contro una scultura fatta di spuntoni metallici, una scena visivamente parecchio violenta, di un cattivo gusto inaspettato per un film del genere; cattivo gusto per il mainstream, ovviamente, mentre per l'appassionato di violent-movies diviene un elemento per il quale varrebbe la pena guardare il film. Gli interpreti non mi sono sembrati granchè, soprattutto la bella Rena Niehaus, in un ruolo di un'antipatia epidermica. Cestiè (Reazione a catena, 1971; nonché il Massimo Conti de I Ragazzi della III C) fa il suo lavoro, mentre Voyagis (Nosferatu a Venezia, 1988) è uno dei più scarsi Satana che abbia mai visto. Decisamente migliore e più inquietante padre Stefani (José Quaglio: L'occhio dietro la parete, 1977) nei panni di un sinistro prete. Impossibile non citare anche la presenza di Olga Karlatos, resa "immortale" dalla scheggia che le trafisse l'occhio in Zombi 2 (1979). In definitiva un film dalle atmosfere riuscite, arricchito da scene di sesso e da un splatter sopra le righe, che si snoda su un plot non originale. Il risultato finale comunque è godibile e Nero Veneziano meriterebbe più attenzione da parte del pubblico di appassionati che sono certo trarrebbero "diletto" dalle atmosfere opprimenti, morbose e malvage di questa pellicola. E' cinema di genere italiano, e quindi un po' povero e a volte ridicolo (anche in questo film non manca il J&B), ma forse, arrivo a dire, anche il mainstream di mentalità più aperta potrebbe rimanere stregato da questo film di Liberatore. Da riscoprire.

Noto all'estero come: Damned in Venice o Venetian black (USA e UK), Die Holle Schickt Ihren Sohn (Germania), Kuoleman Venetsia (Finlandia).

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