La Frase dal Film:
"Ho bisogno di te adesso. Abbiamo qualcosa di speciale
da fare qui, tu ed io. Tu sarai il corpo e io la mente"
Che i dirigenti della New Line avrebbero
avuto intenzione di dare un seguito a A Nightmare on
Elm Street era ovvio, visto l'incredibile successo
di quel primo capitolo, ancor più eclatante dati
i contenutissimi costi di realizzazione (2 milioni di $
spesi, 25 guadagnati). Il problema è che il produttore
Robert Shaye defenestrò Wes Craven, ideatore e regista
dell'originale, e la cosa non poteva che generare un mezzo
disastro; cosa che immancabilmente avvenne. Alla regia fu
chiamato il "novellino" Jack Sholder che al tempo
aveva all'attivo solo un film (Soli nel buio, horror
del 1982) il quale ebbe la pessima idea, insieme a David
Chaskin (alla sceneggiatura) di spostare l'azione di Freddy
Krueger dal sogno alla realtà, riducendo il mitico
Freddy ad una mera macchietta. A posteriori tutti quelli
che avevano lavorato al film (Robert Englund compreso che,
ricordo, impersona Krueger) ammisero il fondamentale fallimento
dell'idea di far agire il killer nel reale, specialmente
nella scena finale della piscina nella quale si aggira spaesato
circondato da ragazzoni molto più alti di lui, cosa
che lo rendeva non poco ridicolo. Furono proprio queste
scelte a far storcere il naso a Craven, il quale in maniera
lungimirante, subodorò l'imminente fallimento concettuale.
Anche perché a livello economico il film riuscì
comunque a raccimolare parecchi milioni e quindi tali riflessioni
sono da circoscrivere solo al piano stilistico. L'altro
elemento che tuttora convince poco, fu la scelta, anti
slasher, di mettere come protagonista un ragazzo e non una
donna. Per di più la presenza di questo ragazzo,
il suo rapporto con Freddy ed altri elementi ancor più
evidenti (il bar sadomaso, il prof pederasta) diedero un
tono "omosessuale" alla pellicola, cosa che mise
non poco in imbarazzo la produzione quando più di
una rivista americana del tempo definì Nightmare
2 "il primo film horror gay". In effetti
Jasse Walsh (un muliebre Mark Patton) rifugge il sesso con
la sua ragazza, va a nascondersi in casa dell'amico, dichiara
di sentirsi "penetrato" da Freddy (ovviamente
intendendo una penetrazione/possessione): tutti elementi
per i quali gli incubi di Jasse e la presenza di Freddy
furono letti come una proiezione della sua non accettazione
di pulsioni sessuali omo. Interessante, certo, ma sul piano
filmico e orrorifico la cosa funzionò poco. Le sinistre
passaggiate per casa di Jesse ricordano piuttosto Amityville
Possession (1982). Di buono ci sono gli SFX specialmente
nel finale, ma la regia è piatta, i momenti di paura
ampiamente anticipabili e gli attori, primo su tutti il
protagonista, fiacchi. Poco conta che sia il film della
serie con il bodycount più elevato (7). Insomma:
"The worst episode ever", come direbbe l'uomo
dei fumetti dei Simpsons. Ai ragazzi in piscina, però,
Freddy esclama "You are all my children now",
ovvero "Ora siete tutti miei figli", rimarcando
metaforicamente il successo planetario della sua immagine
nell'immaginario di milioni di fans.
La saga di Freddy si compone dei seguenti
film: Nightmare
- Dal profondo della notte (1984), Nightmare 2 -
La rivincita (1985), Nightmare
3 - I guerrieri del sogno (1987), Nightmare
4 - Il non risveglio (1988), Nightmare
5 - Il mito (1989), Nightmare
6 - La fine (1991), Nightmare
- Nuovo incubo (1994), Freddy
vs. Jason (2003), e il remake Nightmare (2010).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Questo è l'unico film della serie
che non usa il tema musicale originale di Charles Bernstein
o una variazione di esso.
All'inizio del film si vede Robert Englund,
non truccato da Freddy, mentre guida il bus della scuola.
Il produttore del film Robert Shaye appare
nel film nei panni del barista del locale sadomaso.
Per il ruolo di Jessy furono vagliati anche
Brad Pitt, John Stamos e Christian Slater.