La Frase dal Film:
"Che religione professi?" "Quella
della scienza" "Triste scelta"
Dopo la deriva eccessivamente "realistica"
del secondo episodio della serie, i produttori della New
Line Cinema richiamarono Wes Craven affinché la sua
penna riportasse la saga sui giusti binari del puro incubo.
Principalmente a questo fattore va attribuita la migliore
qualità di questo A Nightmare On Elm Street 3:
Dream Warriors. Craven non si limitò a ripristinare
la figura di Freddy come quella di un Uomo Nero che ti viene
a rapire nel sonno, ma aggiunse altri elementi di interesse
che andarono ad arricchire la storia ed aggiunsero spettacolarità.
L'idea che esistesse qualcuno (Kristen, la bella Patricia
Arquette) capace di trascinare nel proprio incubo altra
gente si rivelò vincente. Vincente è anche
l'idea che così come Freddy Krueger potesse plasmare
la realtà onirica a suo piacimento, nello stesso
modo potevano agire i ragazzi che si trovavano ad essere
protagonisti nel sogno: in esso chiunque può realizzare
le sue fantasie più nascoste perché, come
si sa, "i sogni son desideri chiusi in fondo al cuor".
Che questo poi si concretizzasse in trasformazioni un po'
pacchiane fa parte della mitica aura anni '80: non c'è
che dire, il mago, la tossica metal e l'uomo forzuto sono
una sorta di Fantastici "3" davvero ridicola.
I loro superpoteri, però, sono funzionali ad uno
spasso genuino. Craven inserisce anche il personaggio della
suora Amanda Krueger che con il suo racconto della genesi
di Freddy, dà maggior spessore alla storia di Freddy
stesso, il cui percorso nel male pare dunque essere iniziato
ancor prima della sua nascita come si trattasse dell'Anticristo.
Nel suo soggetto il buon vecchio Wes non rinucia a rimarcare
la fondamentale solitudine dei giovani che non vengono creduti
ed essenzialmente rimangono soli, a gestire i propri incubi,
in mezzo ad adulti insensibili. La figura della dottoressa
Elizabeth Simms (Priscilla Pointer), algida e razionalista,
verrà ripreso nel settimo capitolo della serie (Nightmare
- Nuovo incubo , 1994) quando una neuropsichiatra infantile
negherà fermamente l'esistenza della minaccia Freddy.
Fa piacere rivedere John Saxon nel ruolo di Donald Thompson
così come la Langenkamp in quello di Nancy, la cui
presenza dà un maggior senso di continuità
alla storia, andandosi a legare direttamente al primo capitolo.
Freddy rimane il pivot dell'azione e le sue trovate (siringhe
al posto delle lame, pancia "istoriata" di anime,
serpentone allegorico, ...) e le sue battute (Welcome
to Prime Time, bitch!) fanno ormai storia. Per la prima
volta nella serie, poi, compaiono un bel paio di tette,
il che, mi si lasci dire, non guasta affatto. Fra ottimi
SFX, un cast solido (bravo Craig Wasson nei panni del doc),
amenità Eighty-style e qualche brivido, Nightmare
3 - I guerrieri del sogno si lascia guardare con piacere
e si guadagna la nomea di "uno dei migliori episodi
della saga".
La saga di Freddy si compone dei seguenti
film: Nightmare
- Dal profondo della notte (1984), Nightmare
2 - La rivincita (1985), Nightmare 3 - I guerrieri
del sogno (1987), Nightmare
4 - Il non risveglio (1988), Nightmare
5 - Il mito (1989), Nightmare
6 - La fine (1991), Nightmare
- Nuovo incubo (1994), Freddy
vs. Jason (2003), e il remake Nightmare (2010).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film costò circa 5 milioni di
$. Ne incassò negli USA 8,8 solo nel primo week-end
e 44,7 in totale. Il noleggio del film in USA ha fatto incassare
21.345.000 $.
Il serpentone con la faccia di Freddy fu
costruito prendendo ispirazione dal ... pene in erezione!
Il che rimarcava la forte componente sessuale che pervade
tutta la serie di Nightmare. Costruito di colore rosa, tuttavia,
parve assomigliare davvero troppo ad un pene, così
si scelse di ricoprirlo di una sostanza verde scuro in modo
di attenuarne la similitudine.
Secondo quanto riferito da Robert Englund
in un numero di Fangoria uscito ai tempi dell'uscita del
film, il guanto originale di Freddy fu rubato sul set di
questo terzo film e non durante la lavorazione di Nightmare
2 - la rivincita (1985), come spesso erroneamente riportato.
Nella scena in cui la faccia di argilla
del pupazzo si trasforma in quella di Freddy fu usata la
tecnica della stop-motion dall'effettista Doug Beswick.
La prima ripresa riguardava il volto in argilla di Freddy
e a mano a mano l'effettista lo rese sempre più uniforme
e liscio. Il filmato fu fatto girare al contrario e questo
è quanto si vede nel film.
Nella scena in cui Freddy uccideva Jennifer
(l'attrice mancata) la frase che avrebbe dovuto dire era
"This is it Jennifer, your big break on TV!" (traducibile
all'incirca come "Ecco qua Jennifer, la tua grande
entrata in TV!", il che rimarcava anche il fatto che
le avrebbe cacciato la testa nel televisore [break on TV]).
Robert Englund disse questa frase per i primi due ciak ma
al terzo cambiò di sua spontanea volontà la
frase in "Welcome to Prime Time, bitch!" (Benvenuta
in prima serata, puttana). La frase è divenuta un
tormentone in USA. Al tempo il regista Chuck Russell non
riuscì a decidere quale delle due frasi scegliere
e le editò entrambe.
La scena in cui Neil Gordon (Craig Wasson)
viene buttato nella fossa e parzialmente sepellito dallo
scheletro di Freddy è un tributo al film Omicidio
a luci rosse (1984) in cui il personaggio interpretato
da Wasson subisce lo stesso trattamento.
Il film che guarda Jennifer in TV prima
di morire è Critters - gli extraroditori
(1986).