La Frase dal Film:
"Nancy, è solo un incubo!"
"Che uccide"
Eccoci di fronte ad una delle più
note ed importanti pagine nella storia dell'horror cinematografico.
L'uscita nelle sale di questo film sancì la nascita
di una nuova icona horror: Freddy Krueger, o come lo chiamano
quelli che non ricordano il suo nome, "Nightmare",
con la confidenza data dalla noterietà per cui il
titolo di un film si trasferisce al suo protagonista (come
accadde anche a Frankenstein). A Nightmare on Elm Street
fu una specie di miracolo commerciale, dal momento che fu
prodotto con un budget limitatissimo da una casa di produzione
sull'orlo della bancarotta; il successo, abbastanza inaspettato,
che ne derivò permise alla New Line Cinema di risorgere
dalle ceneri tanto che gli stessi dirigenti di tale casa
produttiva ammettono candidamente che la New Line è
stata creata da Freddy. Il film più famoso di Wes
Craven si fece apprezzare da critica e pubblico grazie al
perfetto equilibrio di horror (con venatire gotiche e impianto
slasher), comicità, effetti speciali notevoli (a
maggior ragione visto il budget), genuini momenti di paura
ed un non trascurabile sottofondo di critica sociale. In
effetti la società dipinta da Craven è composta
da famiglie distrutte, madri alcolizzate, padri distratti.
I giovani, che dovrebbero rappresentare la speranza per
il futuro, hanno incubi, e neppure nei sogni possono realizzarsi:
un po' come dire che il sogno americano è finito,
è morto, è un incubo. Freddy Krueger, che
incarna il male assoluto, è capace di invadere la
zona più intima della gente, ovvero i loro sogni;
cosa che suona ancor più feroce se si tratta dei
sogni di adolescenti, soggetti sociali che un certo stereotipo
vuole come depositari dei "sogni ad occhi aperti".
Al di là di tale rilettura, che comunque dà
al film un maggior spessore, il successo del film (e della
serie susseguente) è da attribuire al personaggio
di Freddy: un "mostrum" cinematografico che condivide
solo la sete di sangue con i suoi predecessori quali Jason
Voorhees (Venerdì 13)
e Michael Myers (Halloween),
ma che si differenzia sostanzialmente nello stile. Se è
vero che Nightmare, come film, è accumunato
a precedenti pellicole per il suo impianto da horror slasher,
è anche vero che Freddy non è un muto sterminatore
senza emozioni: Freddy è un mago che gioca con le
leggi fisiche in un mondo irreale (quello del sogno), gioca
con le sue vittime, dice battute, ammicca allo spettatore,
lo seduce, lo diverte. Per non parlare della sua riconosciuta
valenza sessuale che va dalle posture che assume (il bacino
proteso in avanti), alle frasi spudoratamente "a tema",
alle metodiche di omicidio; chi ha lavorato ai film di questa
fortunata serie non ha mai nascosto la propria volontà
di fare di Freddy un eccitatore volontario. Questa sua valenza
sessuale fa di lui, per inciso, uno dei pochi mostri del
grande schermo di dichiarata sensualità; un altro
stranoto è Dracula. Sia come sia, Krueger ed i suoi
bizzarri modi di straziare le vittime, hanno fatto breccia
nel "cuore" di milioni di persone che ne hanno
decretato un successo planetario. Dal momento che il film
costò meno di 2 milioni di dollari e ne incassò
25, era ovvio che in tutta fretta chi di dovere iniziasse
a sfornare sequel su sequel non sempre, anzi quasi mai,
all'altezza del primo. Questo primo episodio, infatti, nonostante
un bodycount limitato (4 persone) riesce a fare paura poiché
si configura davvero come un film horror e non come un film
che ruota tutto intorno a Freddy Krueger e alle sue simpatiche
apparizioni. I film successivi, infatti, cercheranno di
sfruttare al massimo la notorietà del cattivo e lo
useranno come fosse uno showman: il che renderà divertente
la cosa ma farà calare drasticamente la tensione.
Non va dimenticato, inoltre, che dietro la mdp di questo
primo Nightmare c'era Craven, un regista di tali capacità
che non solo risolleverà con questo film le sorti
di una casa di produzione ma anche, in generale, dell'horror
anni '80 e farà lo stesso negli anni '90 con Scream
(1996), reinventando il genere slasher. Saggiamente Wes
Craven prenderà una certa distanza dalla sua stessa
creatura quando si accorgerà che il fenomeno Nightmare
era divenuto puro merchandising da mungere come una vacca
da latte. Il pubblico, però, chiamerà Freddy
a gran voce per molti e molti anni. Come dargli torto? Da
vedere e da acquistare.
La saga di Freddy si compone dei seguenti
film: Nightmare - Dal profondo della notte (1984),
Nightmare 2 - La rivincita
(1985), Nightmare
3 - I guerrieri del sogno (1987), Nightmare
4 - Il non risveglio (1988), Nightmare
5 - Il mito (1989), Nightmare
6 - La fine (1991), Nightmare
- Nuovo incubo (1994), Freddy
vs. Jason (2003).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
E' il film d'esordio di Johnny Deep.
In una scena cancellata nel DVD ma presente
nel Laser Disc e nel VHS distribuito dalla Anchor Bay, veniamo
a sapere che Nancy e molti dei suoi amici del vicinato,
non solo erano figli degli assassini di Freddy ma anche
che Freddy aveva, al tempo, ucciso dei loro fratelli (il
che giustifica maggiormente l'ira dei genitori). Questa
scena avviene nel seminterrato poco prima che la madre di
Nancy le riveli di possedere il guanto di Freddy.
Siccome Wes Craven aveva aiutato Sean S.
Cunningham nella lavorazione di Venerdì
13 (1980) girando alcune scene, a sua volta, verso la
fine delle riprese, Cunningham diresse alcune scene di Nightmare
mentre le altre unità di ripresa erano occupate in
diverse locations.
Furono vagliate oltre 200 attrici per il
ruolo di Nancy. Fra le altre furono scartate Jennifer Grey,
Demi Moore, Courteney Cox e Tracey Gold.
Quando Freddy sta braccando Nancy e lei
corre sulle scale, finisce con i piedi in qualcosa di colloso
(come se le scale si fossero sciolte). Cosa fosse quella
sostanza non lo si è mai saputo. Wes Craven sostiene
che fosse solo farina d'avena, Jacques Haitkin (direttore
della fotografia) pensa che possa essere pasta per frittelle,
Heather Langenkamp riferisce che si trattava di un qualcosa
fatto di plastica. Una risposta definitiva non esiste. Chiedere
agli effettisti, pare troppo?!
Nella scena in cui Nancy viene esaminata
in clinica ed una ciocca dei suoi capelli diventa bianca,
l'attrice che recita nei panni dell'infermiera è
Mimi Craven, la moglie del regista.
Negli extra del DVD, Craven racconta che
l'ispirazione per il film gli è venuta da alcuni
articoli di giornale che narravano di un gruppo di ragazzi
cambogiani che soffrivano di incubi terribili dovuti, probabilmente,
alla guerra. Erano ragazzi sani in generale ma si rifiutavano
di dormire per evitare di avere quegli incubi. I ragazzi
morirono per questo problema. Uno in particolare cadde addormentato
e si svegliò di colpo urlando, quindi cadde a terra
morto per un attacco di cuore.
Craven scelse personalmente il rosso ed
il verde per il golfino di Freddy poiché aveva letto
che questi due colori sono i più difficili da processare
insieme per gli occhi.
Il regista Wes Craven ha detto di aver
preso il nome "Freddy Krueger" da quello di un
ragazzo che al tempo della scuola lo vessava, mentre l'aspetto
deriverebbe da quello di un barbone sfigurato che lui guardò
passare per la strada e che gli fece molta paura.
Il film che guarda Nancy per stare sveglia
è La Casa (1981). Quello che guarda, però,
è il trailer. Nel film si può anche vedere
un poster strappato de La Casa.
L'idea originale di Craven sull'aspetto
di Freddy Krueger era molto più radicale e orrorifica:
denti sporgenti dalla mandibola, pus che sarebbe dovuto
fuoriuscire dalle ferite, parte della calotta cranica visibile
e scarnificata. L'effettista David B. Miller pensò,
però, che non sarebbe stato facile truccare in quel
modo un attore e se si fosse usato un pupazzo, questo si
sarebbe mal integrato sullo schermo con gli altri attori
umani.
Johnny Deep aveva accompagnato un amico,
l'attore Jackie Earle Haley, a fare il casting. Wes Craven
lo notò e chiese a Deep se volesse anche lui provare
a fare il casting. Sapete com'è finita.
L'attore Joseph Whipp, che qui veste i
panni di Thompson l'imbranato tenente aiutante di John Saxon,
sarà ancora poliziotto in Scream
(1996) altro film di Wes Craven.
Nella scena finale la capotta della macchina
scese più velocemente e più violentemente
di quanto ci si aspettasse. L'espressione di stupore degli
attori è reale.
L'attrice Heather Langenkamp stette 12
ore nella vasca da bagno per la relativa scena. La mano
guantata era dell'effettista Jim Doyle.
Wes Craven aveva pronto lo script del film
fin dal 1981 ma nessuno era interessato. Lo fece girare
a destra e a manca finché la New Line Cinema lo accettò.
Come è stato detto più volte,
la New Line Cinema fu creata da Freddy, il cui successo
in pratica la salvò dalla bancarotta. In effetti,
prima di questo film, la New Line era solo una casa di distribuzione
per campus universitari.
Furono molti i problemi economici da affrontare.
A metà delle riprese la New Line perse il contratto
con la compagnia di distribuzione. Il risultato fu che non
aveva più soldi per pagare cast e crew, e per due
settimane nessuno ricevette un soldo finché alla
fine non fu trovata un'altra compagnia distributrice. Nonostante
ciò nessuna delle persone che stava partecipando
al film se ne andò dal set.
Il guanto originale fu usato anche nel
seguito girato nel 1985 ma poi si perse. Quel guanto fu
usato anche nel 1986 per il film La Casa 2 (1987).
In un momento del film Nancy dice circa
"O mio Dio, sembro una ventenne". Al tempo, l'attrice
Heather Langenkamp aveva 20 anni.
Per il film furono usati oltre 1900 litri
di sangue finto.
Per la famosa scena del geyser di sangue,
i tecnici usarono la stessa stanza "capovolgibile"
usata per la morte di Tina, attaccando la mdp in modo che
l'immagine fosse capovolta. Per il sangue fu usata semplice
acqua rossa poiché il sangue finto che si usa in
genere al cinema è troppo denso e non avrebbe dato
l'effetto desiderato.
L'unico momento in cui si vede la parola
"Elm Street" è all'inizio e alla fine del
film. Non viene neppure mai pronunciata.