TRAMA

L'adolescente Nancy (Heather Langenkamp) sogna macabri incubi, dove qualcosa di terrificante mostra la volontà di ucciderla. Il problema è che i danni inferti nel sogno sembrano ripercuotersi nella realtà. Nel frattempo, i suoi compagni di classe, le cui notti sono infestate dagli stessi incubi, vengono trucidati nel sonno dall'orribile demone che popola i loro sogni. Nancy sembra essere l'unica a rendersi conto di quanto stia succedendo, ma la polizia ignora i suoi appelli. La ragazza resterà sola ad affrontare l'assassino nell'oscuro territorio degli incubi. (adattato dal retro DVD)

 

 


NIGHTMARE - Dal profondo della notte
(titolo or.: A Nightmare on Elm Street - USA - 1984 - 91min - Colore)

di Wes Craven

GENERE
HORROR - SLASHER
IN BREVE
Nasce un icona horror. Un vero must.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Nancy, è solo un incubo!" "Che uccide"

Eccoci di fronte ad una delle più note ed importanti pagine nella storia dell'horror cinematografico. L'uscita nelle sale di questo film sancì la nascita di una nuova icona horror: Freddy Krueger, o come lo chiamano quelli che non ricordano il suo nome, "Nightmare", con la confidenza data dalla noterietà per cui il titolo di un film si trasferisce al suo protagonista (come accadde anche a Frankenstein). A Nightmare on Elm Street fu una specie di miracolo commerciale, dal momento che fu prodotto con un budget limitatissimo da una casa di produzione sull'orlo della bancarotta; il successo, abbastanza inaspettato, che ne derivò permise alla New Line Cinema di risorgere dalle ceneri tanto che gli stessi dirigenti di tale casa produttiva ammettono candidamente che la New Line è stata creata da Freddy. Il film più famoso di Wes Craven si fece apprezzare da critica e pubblico grazie al perfetto equilibrio di horror (con venatire gotiche e impianto slasher), comicità, effetti speciali notevoli (a maggior ragione visto il budget), genuini momenti di paura ed un non trascurabile sottofondo di critica sociale. In effetti la società dipinta da Craven è composta da famiglie distrutte, madri alcolizzate, padri distratti. I giovani, che dovrebbero rappresentare la speranza per il futuro, hanno incubi, e neppure nei sogni possono realizzarsi: un po' come dire che il sogno americano è finito, è morto, è un incubo. Freddy Krueger, che incarna il male assoluto, è capace di invadere la zona più intima della gente, ovvero i loro sogni; cosa che suona ancor più feroce se si tratta dei sogni di adolescenti, soggetti sociali che un certo stereotipo vuole come depositari dei "sogni ad occhi aperti". Al di là di tale rilettura, che comunque dà al film un maggior spessore, il successo del film (e della serie susseguente) è da attribuire al personaggio di Freddy: un "mostrum" cinematografico che condivide solo la sete di sangue con i suoi predecessori quali Jason Voorhees (Venerdì 13) e Michael Myers (Halloween), ma che si differenzia sostanzialmente nello stile. Se è vero che Nightmare, come film, è accumunato a precedenti pellicole per il suo impianto da horror slasher, è anche vero che Freddy non è un muto sterminatore senza emozioni: Freddy è un mago che gioca con le leggi fisiche in un mondo irreale (quello del sogno), gioca con le sue vittime, dice battute, ammicca allo spettatore, lo seduce, lo diverte. Per non parlare della sua riconosciuta valenza sessuale che va dalle posture che assume (il bacino proteso in avanti), alle frasi spudoratamente "a tema", alle metodiche di omicidio; chi ha lavorato ai film di questa fortunata serie non ha mai nascosto la propria volontà di fare di Freddy un eccitatore volontario. Questa sua valenza sessuale fa di lui, per inciso, uno dei pochi mostri del grande schermo di dichiarata sensualità; un altro stranoto è Dracula. Sia come sia, Krueger ed i suoi bizzarri modi di straziare le vittime, hanno fatto breccia nel "cuore" di milioni di persone che ne hanno decretato un successo planetario. Dal momento che il film costò meno di 2 milioni di dollari e ne incassò 25, era ovvio che in tutta fretta chi di dovere iniziasse a sfornare sequel su sequel non sempre, anzi quasi mai, all'altezza del primo. Questo primo episodio, infatti, nonostante un bodycount limitato (4 persone) riesce a fare paura poiché si configura davvero come un film horror e non come un film che ruota tutto intorno a Freddy Krueger e alle sue simpatiche apparizioni. I film successivi, infatti, cercheranno di sfruttare al massimo la notorietà del cattivo e lo useranno come fosse uno showman: il che renderà divertente la cosa ma farà calare drasticamente la tensione. Non va dimenticato, inoltre, che dietro la mdp di questo primo Nightmare c'era Craven, un regista di tali capacità che non solo risolleverà con questo film le sorti di una casa di produzione ma anche, in generale, dell'horror anni '80 e farà lo stesso negli anni '90 con Scream (1996), reinventando il genere slasher. Saggiamente Wes Craven prenderà una certa distanza dalla sua stessa creatura quando si accorgerà che il fenomeno Nightmare era divenuto puro merchandising da mungere come una vacca da latte. Il pubblico, però, chiamerà Freddy a gran voce per molti e molti anni. Come dargli torto? Da vedere e da acquistare.

La saga di Freddy si compone dei seguenti film: Nightmare - Dal profondo della notte (1984), Nightmare 2 - La rivincita (1985), Nightmare 3 - I guerrieri del sogno (1987), Nightmare 4 - Il non risveglio (1988), Nightmare 5 - Il mito (1989), Nightmare 6 - La fine (1991), Nightmare - Nuovo incubo (1994), Freddy vs. Jason (2003), e il remake Nightmare (2010).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

E' il film d'esordio di Johnny Deep.

In una scena cancellata nel DVD ma presente nel Laser Disc e nel VHS distribuito dalla Anchor Bay, veniamo a sapere che Nancy e molti dei suoi amici del vicinato, non solo erano figli degli assassini di Freddy ma anche che Freddy aveva, al tempo, ucciso dei loro fratelli (il che giustifica maggiormente l'ira dei genitori). Questa scena avviene nel seminterrato poco prima che la madre di Nancy le riveli di possedere il guanto di Freddy.

Siccome Wes Craven aveva aiutato Sean S. Cunningham nella lavorazione di Venerdì 13 (1980) girando alcune scene, a sua volta, verso la fine delle riprese, Cunningham diresse alcune scene di Nightmare mentre le altre unità di ripresa erano occupate in diverse locations.

Furono vagliate oltre 200 attrici per il ruolo di Nancy. Fra le altre furono scartate Jennifer Grey, Demi Moore, Courteney Cox e Tracey Gold.

Quando Freddy sta braccando Nancy e lei corre sulle scale, finisce con i piedi in qualcosa di colloso (come se le scale si fossero sciolte). Cosa fosse quella sostanza non lo si è mai saputo. Wes Craven sostiene che fosse solo farina d'avena, Jacques Haitkin (direttore della fotografia) pensa che possa essere pasta per frittelle, Heather Langenkamp riferisce che si trattava di un qualcosa fatto di plastica. Una risposta definitiva non esiste. Chiedere agli effettisti, pare troppo?!

Nella scena in cui Nancy viene esaminata in clinica ed una ciocca dei suoi capelli diventa bianca, l'attrice che recita nei panni dell'infermiera è Mimi Craven, la moglie del regista.

Negli extra del DVD, Craven racconta che l'ispirazione per il film gli è venuta da alcuni articoli di giornale che narravano di un gruppo di ragazzi cambogiani che soffrivano di incubi terribili dovuti, probabilmente, alla guerra. Erano ragazzi sani in generale ma si rifiutavano di dormire per evitare di avere quegli incubi. I ragazzi morirono per questo problema. Uno in particolare cadde addormentato e si svegliò di colpo urlando, quindi cadde a terra morto per un attacco di cuore.

Craven scelse personalmente il rosso ed il verde per il golfino di Freddy poiché aveva letto che questi due colori sono i più difficili da processare insieme per gli occhi.

Il regista Wes Craven ha detto di aver preso il nome "Freddy Krueger" da quello di un ragazzo che al tempo della scuola lo vessava, mentre l'aspetto deriverebbe da quello di un barbone sfigurato che lui guardò passare per la strada e che gli fece molta paura.

Il film che guarda Nancy per stare sveglia è La Casa (1981). Quello che guarda, però, è il trailer. Nel film si può anche vedere un poster strappato de La Casa.

L'idea originale di Craven sull'aspetto di Freddy Krueger era molto più radicale e orrorifica: denti sporgenti dalla mandibola, pus che sarebbe dovuto fuoriuscire dalle ferite, parte della calotta cranica visibile e scarnificata. L'effettista David B. Miller pensò, però, che non sarebbe stato facile truccare in quel modo un attore e se si fosse usato un pupazzo, questo si sarebbe mal integrato sullo schermo con gli altri attori umani.

Johnny Deep aveva accompagnato un amico, l'attore Jackie Earle Haley, a fare il casting. Wes Craven lo notò e chiese a Deep se volesse anche lui provare a fare il casting. Sapete com'è finita.

L'attore Joseph Whipp, che qui veste i panni di Thompson l'imbranato tenente aiutante di John Saxon, sarà ancora poliziotto in Scream (1996) altro film di Wes Craven.

Nella scena finale la capotta della macchina scese più velocemente e più violentemente di quanto ci si aspettasse. L'espressione di stupore degli attori è reale.

L'attrice Heather Langenkamp stette 12 ore nella vasca da bagno per la relativa scena. La mano guantata era dell'effettista Jim Doyle.

Wes Craven aveva pronto lo script del film fin dal 1981 ma nessuno era interessato. Lo fece girare a destra e a manca finché la New Line Cinema lo accettò.

Come è stato detto più volte, la New Line Cinema fu creata da Freddy, il cui successo in pratica la salvò dalla bancarotta. In effetti, prima di questo film, la New Line era solo una casa di distribuzione per campus universitari.

Furono molti i problemi economici da affrontare. A metà delle riprese la New Line perse il contratto con la compagnia di distribuzione. Il risultato fu che non aveva più soldi per pagare cast e crew, e per due settimane nessuno ricevette un soldo finché alla fine non fu trovata un'altra compagnia distributrice. Nonostante ciò nessuna delle persone che stava partecipando al film se ne andò dal set.

Il guanto originale fu usato anche nel seguito girato nel 1985 ma poi si perse. Quel guanto fu usato anche nel 1986 per il film La Casa 2 (1987).

In un momento del film Nancy dice circa "O mio Dio, sembro una ventenne". Al tempo, l'attrice Heather Langenkamp aveva 20 anni.

Per il film furono usati oltre 1900 litri di sangue finto.

Per la famosa scena del geyser di sangue, i tecnici usarono la stessa stanza "capovolgibile" usata per la morte di Tina, attaccando la mdp in modo che l'immagine fosse capovolta. Per il sangue fu usata semplice acqua rossa poiché il sangue finto che si usa in genere al cinema è troppo denso e non avrebbe dato l'effetto desiderato.

L'unico momento in cui si vede la parola "Elm Street" è all'inizio e alla fine del film. Non viene neppure mai pronunciata.

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