TRAMA

Heather Langenkamp è un'attrice che si barcamena con lavoretti da poco dopo il grande successo che l'ha vista protagonista del film A Nightmare On Elm Street. La donna vive col marito effettista Chase Porter (David Newsom) e col figlioletto Dylan (Miko Hughes). La famiglia non se la passa benissimo fra terremoti e telefonate minacciose da parte di un persecutore che si spaccia per Freddy. Mentre Heather viene contattata da Wes Craven che vuole girare un nuovo episodio della saga, il figlio Dylan inizia ad avere dei disturbi che fanno pensare alla schizofrenia. Il vero problema è che Freddy, un entità del male incarnatasi grazie ai film girati, è davvero tornato a fare danni e l'unica soluzione per eliminarlo sembra essere quella di realizzare l'ennesima pellicola su di lui.


NIGHTMARE - Nuovo Incubo
(titolo or.: New Nightmare - USA - 1994 - 112min - Colore)

di Wes Craven

GENERE
HORROR
IN BREVE
Craven torna alla sua creatura e dà linfa nuova a ciò che ormai aveva preso la pessima piega della banalità. Ecco come chiudere con stile.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Wes, che cosa possiamo fare?" "Credo che l'unico modo di fermarlo sia fare un altro film"

A dieci anni dalla sua creazione, Wes Craven decide di riprendere in mano le redini di Nightmare e di scrivere una sua personalissima conclusione all'epica dell'orrore nel sogno, una conclusione che surclassi in stile le facilonerie di tanti sequel che hanno sì divertito ma che hanno anche visto a poco a poco diventare il mitico Freddy Krueger poco più che un pagliaccio da circo che lancia battutine piacione come Schwarzenegger nei suoi film d'azione. Più prosaicamente si può pure dire che il pubblico chiedeva a gran voce una nuova apparizione di Freddy, fans non paghi della sua morte in 3D vista tre anni prima, e che Robert Shaye, CEO della New Line, sapeva di poterci fare ancora soldi. Va bene così, se questo vuol dire vedere Wes all'opera. La cosa più gradita, dunque, è vedere il ritorno dietro la mdp di Craven che sembra fregarsene altamente dei cinque sequels seguenti al suo film del 1984 e che riprende i personaggi del primo Nightmare (Langenkamp e Saxon) trasportandoli nella "reale" realtà. Quasi ogni attore nel film interpreta se stesso, con un effetto di cinema nel cinema e di realtà mescolata alla finzione che ha del geniale. Il film appare quasi come un documentario, quindi, che illustra la storia produttiva ed i personaggi che stavano dietro ai film della saga. Ci sarà dato di "conoscere" nella loro quotidianeità: Robert Englund (che si dà alla pittura), John Saxon, il produttore Bob Shaye e molte altre facce viste precedentemente. Senza ombra di dubbio questo settimo capitolo ha, insieme al primo, lo script migliore della serie: il più innovativo, il più accattivante. Un piccolo limite è rappresentato dal fatto che coloro che non avessero visto Nightmare - Dal profondo della notte (1984) si troverebbero in non poche difficoltà di comprensione visti i continui rimandi alla pellicola girata dieci anni prima; ma chi si metterebbe a guardare una saga partendo dall'ultimissimo capitolo? Di fatto questo Nuovo Incubo è il regalo finale per i fans di Freddy che se allora vennero deliziati dai paradossi che intercorrevano fra sogno e realtà, ora lo saranno da quelli che si generano passando dalla relatà alla finzione; il ché è un'evoluzione enorme a livello concettuale (o forse l'unica evoluzione possibile) che poteva essere pensata solo da colui che aveva creato la leggenda. Craven esplora anchesì l'idea del mito e di come esso abbia la necessità di essere raccontato al fine di sopravvivere. Il Freddy di questo film ha poco a che vedere con il "giocherellone" ungulato dei precedenti episodi. Il nuovo Krueger ha un aspetto più duro, una mandibola più volitiva, gli occhi più incavati e non ride, non perde tempo a scherzare con le sue vittime: ora è il male assoluto. Solo per puro "opportunismo" ha assunto le sembianze del pedosadico di Elm Street. Il risultato on screen magari delude un po' in quanto il bodycount è limitato (3) il sangue è poco, l'FX è ridotto e la paura non è delle più pungenti: questo il prezzo da pagare per una pellicola che punta più sull'idea che sull'effettaccio. Ma se così non fosse stato ci saremmo trovati davanti al solito giocoso Freddy la cui ennesima fine non sarebbe potuta essere presa sul serio. Craven invece termina il suo discorso dando paradossalmente nuova linfa al suo eroe, sia nell'aspetto che nella storia (per non parlare del guanto bio-meccanico). Cosa che, spiace dirlo, non è riuscita ai produttori di altre icone moderne dell'horror, in testa alle quali metteri il futuro rivale di Freddy, ovvero Jason Voorhees di Venerdì 13. Un must per coloro che vogliono dare una degna sepoltura a Freddy; inutile per quelli che non hanno visto il primo capitolo della saga o hanno visto a malapena uno o due episodi a casaccio.

La saga di Freddy si compone dei seguenti film: Nightmare - Dal profondo della notte (1984), Nightmare 2 - La rivincita (1985), Nightmare 3 - I guerrieri del sogno (1987), Nightmare 4 - Il non risveglio (1988), Nightmare 5 - Il mito (1989), Nightmare 6 - La fine (1991), Nightmare - Nuovo incubo (1994), Freddy vs. Jason (2003), e il remake Nightmare (2010).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Nei Credits alla voce Freddy non viene indicato Robert Englund, bensì Himself (lui stesso).

Tutte le sequenze di terremoto nel film furono filmate un mese prima del terremoto che colpì Los Angeles nel 1994. Il vero terremoto colpì due settimane prima della fine delle riprese. In seguito al disatro, un'unità fu mandata per le strade per riprendere i danni causati dalla calamità.

Il guanto "biomeccanico" usato da Freddy nel film, differente da quelli visti negli episodi precedenti, è derivato dalla locandina del primo film Nightmare - dal profondo della notte (1984).

La figlia del regita Wes, ovvero Jessica Craven, appare nel film nel ruolo di un'infermiera.

Ad un certo momento nel film a Heather, in ospedale, viene chiesto da un'infermiera il pass. Lei risponde "Screw your pass" (non mi ricordo esattamente cosa viene detto nella versione italiana, comunque si può tradurre come "Fanculo il pass"). La stessa risposta, comunque, Heather la dava nel primo film della serie ad una ragazza che a scuola le aveva chiesto se aveva un pass.

Lin Shaye, che nel film ha il ruolo di un'infermiera, recitò anche in Nightmare - Dal profondo della notte (1984) nel ruolo di una professoressa. Lin Shaye è la sorella più giovane del presidente e fondatore della New Line Cinema, Robert Shaye.

I vestiti indossati da Heather Langenkamp e John Saxon in una scena del film verso la fine sono esattamente identici a quelli che indossavano nel primo episodio della serie.

Il regista Wes Craven avrebbe voluto che Johnny Deep facesse una comparsata nella scena del funerale in cui, in effetti, sono presenti molti degli attori che avevano lavorato nei precedenti film della serie. Craven non ebbe mai il coraggio di invitare Deep pensando che Deep avrebbe risposto negativamente all'offerta. Successivamente Craven e Deep si incontrarono e Deep disse al regista che lui avrebbe accettato volentieri se solo Wes gliel'avesse chiesto.

Il campanello che i poliziotti suonano prima di dire a Heather che suo marito è morto fa il motivetto della NBC.

Il film ruota intorno al fatto che Heather è perseguitata da un fan sballato. In effetti al tempo l'attrice era perseguitata da un maniaco e Craven ebbe da lei il permesso di sfruttare questo fatto.

La foto di Heather che si poteva vedere sulla scrivania di Saxon nel film del 1984, può essere vista in questo film in casa di Wes Craven.

exxagon fecit MMVI