La Frase dal Film:
"Wes, che cosa possiamo fare?"
"Credo che l'unico modo di fermarlo sia fare un
altro film"
A dieci anni dalla sua creazione, Wes Craven
decide di riprendere in mano le redini di Nightmare
e di scrivere una sua personalissima conclusione all'epica
dell'orrore nel sogno, una conclusione che surclassi in
stile le facilonerie di tanti sequel che hanno sì
divertito ma che hanno anche visto a poco a poco diventare
il mitico Freddy Krueger poco più che un pagliaccio
da circo che lancia battutine piacione come Schwarzenegger
nei suoi film d'azione. Più prosaicamente si può
pure dire che il pubblico chiedeva a gran voce una nuova
apparizione di Freddy, fans non paghi della sua morte in
3D vista tre anni prima, e che Robert Shaye, CEO della New
Line, sapeva di poterci fare ancora soldi. Va bene così,
se questo vuol dire vedere Wes all'opera. La cosa più
gradita, dunque, è vedere il ritorno dietro la mdp
di Craven che sembra fregarsene altamente dei cinque sequels
seguenti al suo film del 1984 e che riprende i personaggi
del primo Nightmare (Langenkamp e Saxon) trasportandoli
nella "reale" realtà. Quasi ogni attore
nel film interpreta se stesso, con un effetto di cinema
nel cinema e di realtà mescolata alla finzione che
ha del geniale. Il film appare quasi come un documentario,
quindi, che illustra la storia produttiva ed i personaggi
che stavano dietro ai film della saga. Ci sarà dato
di "conoscere" nella loro quotidianeità:
Robert Englund (che si dà alla pittura), John Saxon,
il produttore Bob Shaye e molte altre facce viste precedentemente.
Senza ombra di dubbio questo settimo capitolo ha, insieme
al primo, lo script migliore della serie: il più
innovativo, il più accattivante. Un piccolo limite
è rappresentato dal fatto che coloro che non avessero
visto Nightmare - Dal profondo della notte (1984)
si troverebbero in non poche difficoltà di comprensione
visti i continui rimandi alla pellicola girata dieci anni
prima; ma chi si metterebbe a guardare una saga partendo
dall'ultimissimo capitolo? Di fatto questo Nuovo Incubo
è il regalo finale per i fans di Freddy che se allora
vennero deliziati dai paradossi che intercorrevano fra sogno
e realtà, ora lo saranno da quelli che si generano
passando dalla relatà alla finzione; il ché
è un'evoluzione enorme a livello concettuale (o forse
l'unica evoluzione possibile) che poteva essere pensata
solo da colui che aveva creato la leggenda. Craven esplora
anchesì l'idea del mito e di come esso abbia la necessità
di essere raccontato al fine di sopravvivere. Il Freddy
di questo film ha poco a che vedere con il "giocherellone"
ungulato dei precedenti episodi. Il nuovo Krueger ha un
aspetto più duro, una mandibola più volitiva,
gli occhi più incavati e non ride, non perde tempo
a scherzare con le sue vittime: ora è il male assoluto.
Solo per puro "opportunismo" ha assunto le sembianze
del pedosadico di Elm Street. Il risultato on screen
magari delude un po' in quanto il bodycount è limitato
(3) il sangue è poco, l'FX è ridotto e la
paura non è delle più pungenti: questo il
prezzo da pagare per una pellicola che punta più
sull'idea che sull'effettaccio. Ma se così non fosse
stato ci saremmo trovati davanti al solito giocoso Freddy
la cui ennesima fine non sarebbe potuta essere presa sul
serio. Craven invece termina il suo discorso dando paradossalmente
nuova linfa al suo eroe, sia nell'aspetto che nella storia
(per non parlare del guanto bio-meccanico). Cosa che, spiace
dirlo, non è riuscita ai produttori di altre icone
moderne dell'horror, in testa alle quali metteri il futuro
rivale di Freddy, ovvero Jason Voorhees di Venerdì
13. Un must per coloro che vogliono dare una degna
sepoltura a Freddy; inutile per quelli che non hanno visto
il primo capitolo della saga o hanno visto a malapena uno
o due episodi a casaccio.
La saga di Freddy si compone dei seguenti
film: Nightmare
- Dal profondo della notte (1984), Nightmare
2 - La rivincita (1985), Nightmare
3 - I guerrieri del sogno (1987), Nightmare
4 - Il non risveglio (1988), Nightmare
5 - Il mito (1989), Nightmare
6 - La fine (1991), Nightmare - Nuovo incubo
(1994), Freddy vs. Jason
(2003), e il remake Nightmare (2010).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Nei Credits alla voce Freddy non viene
indicato Robert Englund, bensì Himself (lui stesso).
Tutte le sequenze di terremoto nel film
furono filmate un mese prima del terremoto che colpì
Los Angeles nel 1994. Il vero terremoto colpì due
settimane prima della fine delle riprese. In seguito al
disatro, un'unità fu mandata per le strade per riprendere
i danni causati dalla calamità.
Il guanto "biomeccanico" usato
da Freddy nel film, differente da quelli visti negli episodi
precedenti, è derivato dalla locandina del primo
film Nightmare - dal profondo della notte (1984).
La figlia del regita Wes, ovvero Jessica
Craven, appare nel film nel ruolo di un'infermiera.
Ad un certo momento nel film a Heather,
in ospedale, viene chiesto da un'infermiera il pass. Lei
risponde "Screw your pass" (non mi ricordo esattamente
cosa viene detto nella versione italiana, comunque si può
tradurre come "Fanculo il pass"). La stessa risposta,
comunque, Heather la dava nel primo film della serie ad
una ragazza che a scuola le aveva chiesto se aveva un pass.
Lin Shaye, che nel film ha il ruolo di
un'infermiera, recitò anche in Nightmare - Dal
profondo della notte (1984) nel ruolo di una professoressa.
Lin Shaye è la sorella più giovane del presidente
e fondatore della New Line Cinema, Robert Shaye.
I vestiti indossati da Heather Langenkamp
e John Saxon in una scena del film verso la fine sono esattamente
identici a quelli che indossavano nel primo episodio della
serie.
Il regista Wes Craven avrebbe voluto che
Johnny Deep facesse una comparsata nella scena del funerale
in cui, in effetti, sono presenti molti degli attori che
avevano lavorato nei precedenti film della serie. Craven
non ebbe mai il coraggio di invitare Deep pensando che Deep
avrebbe risposto negativamente all'offerta. Successivamente
Craven e Deep si incontrarono e Deep disse al regista che
lui avrebbe accettato volentieri se solo Wes gliel'avesse
chiesto.
Il campanello che i poliziotti suonano
prima di dire a Heather che suo marito è morto fa
il motivetto della NBC.
Il film ruota intorno al fatto che Heather
è perseguitata da un fan sballato. In effetti al
tempo l'attrice era perseguitata da un maniaco e Craven
ebbe da lei il permesso di sfruttare questo fatto.
La foto di Heather che si poteva vedere
sulla scrivania di Saxon nel film del 1984, può essere
vista in questo film in casa di Wes Craven.