La Frase dal Film:
"Quest'anno, Drayton, devi dirci il segreto del
tuo favoloso spezzatino con fagioli" "Nessun
segreto, è il tipo di carne. Occorre scegliere bene,
io...io ho un occhio eccezionale per la carne di prima scelta.
E' una condizione di famiglia"
La sega è la famiglia.
Grandi aspettative per questo progetto realizzato dai due
creatori del mitico film del 1974, dopo che i fans hanno
dovuto aspettare 12 anni che Hooper e Henkel si decidessero
(o trovassero i finanziamenti) per riesumare Leatherface.
Grande delusione del pubblico e relativo flop al botteghino,
da attribuirsi più al paragone con l'inarrivabile
modello più che con demeriti intrinseci della pellicola.
Hooper, invece di riproporre l'orrore viscerale del suo
precedente film, optò per imbastire un horror quasi
comico che fa delle ambientazioni e della scenografia il
suo punto forte; cosa che deve aver colpito molto la fantasia
di Rob Zombie: notate le similitudini fra lo stile di questo
film e La casa dei 1000 corpi
(2003). L'ambientazione è eccezionale e la corsa
della protagonista in un tunnel addobato di lampade e scheletri
e una scena di grande stile. Questa volta il regista non
lesina in sangue e, coadiuvato dall'effettista Tom Savini,
ci mostra spellamenti e squartamenti cedendo alle nuove
richieste del pubblico anni '80 che, già assuefatto
allo slasher, voleva di più, sempre di più.
Peccato che tanto Grand Guignol smorzi la tensione già
di per sé minata da una protagonista (Caroline Williams)
che non fa altro che urlare per tutta la pellicola. Il bravo
Dennis Hopper appare e scompare dalla scena in un ruolo
che non riesce a sfruttare tutte le sue potenzialità.
Interessante comunque notare come nel film nessun personaggio
sia gradevole ed un'atmosfera malsana la si respiri anche
al di fuori del covo della famiglia di cannibali. In questo
il regista instilla un nichilismo forse superiore al suo
precedente lavoro. Il film, molto debole nella prima parte,
sembra essere comunque un pretesto per riproporre nella
seconda le scene più memorabili viste nel 1974: la
cena col Nonno che deve rompere la testa alla vittima e
il delirante balletto conclusivo con la motosega alla fine
del film (questa volta non compiuto da Leatherface). Il
demente con la maschera, qui chiamato anche Bubba, mostra
un po' di cuore e pare affezionarsi (temporaneamente) alla
protagonista; questa evoluzione nel personaggio forse non
era nè necessaria nè molto riuscita, tanto
più che il folle veterano Chop Top gli ruba la scena
più di una volta. Da segnalare il fatto che in questo
film si danno alcune spiegazioni sull'origine della follia
del Nonno che sarebbe divenuto pazzo dopo aver perso il
suo posto di lavoro al mattatoio. Con tutti i limiti, questo
Non aprite quella porta - Parte 2 rimane un film
godibile e di un certo stile, a patto che siate degli horror
afecionados, altrimenti patirete molto l'aura anni '80 della
pellicola. Ho visto alcune recensioni in cui oltre ad "horror"
viene definito "comedy", a me non sembra che gli
elementi comici siano così marcati da far attribuire
tale attribuzione di genere. I due film che seguiranno nella
saga staranno parecchi gradini sotto questo.
La saga di Leatherface e famiglia è
composta da: Non aprite
quella porta (1974), Non aprite quella porta - Parte
2 (1986), Leatherface:
Non aprite quella porta III (1990), Non
aprite quella porta 4 (1994), Non aprite quella porta - L'Inizio (2006). Remake dell'originale nel 2003 col titolo Non aprite quella porta.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il regista Hooper e il soggettista Kim
Henkel in origine avevano pensato di fare un seguito che
fosse incentrato su un'intera città di cannibali.
Il titolo sarebbe stato Beyond the Valley of The Texas
Chainsaw Massacre.
La foto di gruppo che appare su alcune
locandine del film, ricalca quella del film Breakfast
Club (1985).
Quando i censori UK fecero sapere alla
Cannon (produttori del film) che avrebbero tagliato quasi
25 minuti di pellicola, la Cannon decise di non ditribuire
nel 1990 il film nel Regno Unito.
Il film costò circa 4.700.000 dollari.
Alla fine dei credits appare il logo di
Texas Chainsaw Massacre si sente il suono della motosega.
Il film è bandito in Australia ma
è stato trasmesso dalla tv via cavo.
Tobe Hooper appare nei panni di un uomo
che si diverte ad una festa.
Quando il film fu sottoposto al giudizio
dell'MPAA, ricevette un X rating (come un porno), al che
si decise di distribuirlo come "unrated", cioé
non sottoposto al visto di censura. La cosa implica che
molti non accetteranno di proiettarlo.
Jim Siedow (Drayton) è l'unico attore
che era presente anche nella pellicola del 1974.