TRAMA

Un gruppo di ragazzi recatisi alla Prom Night (il ballo della scuola) finisce per fare un incidente stradale e, non sapendo dove andare, chiede aiuto all'assicuratrice Darla (Tonie Perensky) che abita nei dintorni. Il problema è che Darla non è che un membro della famiglia di folli cannibali composta da Leatherface, Vilmer (Matthew McConaughey) e W.E. (Joe Stevens), oltre al vecchio Nonno. Dei ragazzi, Jenny (Renée Zellweger) sarà l'unica ad avere il piacere di cenare con la famiglia.


NON APRITE QUELLA PORTA 4
(titolo or.: The Return of the Texas Chainsaw Massacre o The Texas Chainsaw Massacre: The Next Generation - USA - 1994 - 95min - Colore)

di Kim Henkel

GENERE
HORROR
IN BREVE
Pessimo film che snatura e ridicolizza Leatherface e famiglia
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Voglio che queste persone capiscano il significato della parola orrore"

Floppone spaventoso che costò 600.000 dollari e in USA ne incassò poco meno di 100.000. E a buona ragione. E' il 1994 e il plot che vede i soliti quattro collegiali che si perdono e bussano alla porta sbagliata è ormai un cliché troppo sfruttato. Henkel voleva creare il seguito logico rispetto al film del 1974 ma il risultato è assai differente rispetto alle premesse. Prima di tutto pessima l'idea di inserire Rothman (James Gale), il personaggio finale dall'aspetto da manager, che parla di equilibrio raggiunto attraverso il male (Hellraiser docet) e che sembra avere il ruolo di manipolatore della famiglia di cannibali. A che pro inserire questo personaggio? Quindi, meraviglia di tutte le meraviglie, Leatherface sembra un travone, indossa un abito nero e passa tutto il tempo a rifarsi le unghie; alla fine prenede la sua motosega in mano ma correre con l'abito da sera non è la stessa cosa. E non fatemi parlare della maschera di pelle indossata da Leatherface che lo fa assomigliare a Moira Orfei. L'unico personaggio che suscita simpatia è W.E. che continua a citare aforismi, ma è una macchietta e non un protagonista. Il Nonno è scarsissimo, e giustamente si alza da tavola nella solita scena della cena e se ne va, senza dire una parola. I due protagonisti del film, entrambi davvero texani di nascita, non convincono con qualche punto di merito in più per McConaughey che si vede che ci crede ma è anche troppo esagitato. La Zellweger, bella gnoccolona al tempo venticinquenne, è meglio che lasci stare le parti da scream queen. Non si salva quasi nulla in questo film che ha l'unica nota originale nelle tette mostrate da Darla (un nome una garanzia!), e ricordo che in quattro film della serie è il primo seno che si vede. L'aggravante è che Henkel aveva creato con Hooper il primo mitico Non aprite quella porta e quindi non si capisce come, nel giro di venti anni, ci sia stata questa caduta di stile rispetto al soggetto. Poco sangue, zero tensione, si ripropongono per l'ennesima volta i marchi di fabbrica: la cena, il balletto di Leatherface e la vittima che ha le convuolsioni dopo essere stata colpita da una mazzata del folle con la faccia di pelle (questa cosa delle convulsioni si vede in tutti e quattro gli episodi più il remake). Concludendo, Non aprite quella porta 4 è uno dei peggiori sequel che vi possa capitare di vedere, soprattutto se si considera quanto importante e valido sia stato il film del 1974; ma si sa, le next generations danno sempre un sacco di problemi. magari la versione totally uncut è migliore, ma dubito. Sconsigliato.

La saga di Leatherface e famiglia è composta da: Non aprite quella porta (1974), Non aprite quella porta - Parte 2 (1986), Leatherface: Non aprite quella porta III (1990), Non aprite quella porta 4 (1994), Non aprite quella porta - L'Inizio (2006). Remake nel 2003 col titolo Non aprite quella porta.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

La motosega usata nel film è una McCulloch 10-10S.

Il laserdisc venduto in Giappone (e ora introvabile) con il titolo Return of the texas chainnsaw massacre, è una delle rare versioni totally uncut.

La versione Totally Uncut dura 95 minuti a differenza di quella tagliata di 2 minuti che porta il titolo Texas Chainsaw Massacre - The Next Generation. Ecco cosa propone la versione totally uncut: 1) La storia si svolge nel 1994 e non nel 1996. 2) Il nome Matthew McConaughey nei credits è scritto "Matthew McConnaughey". 3) C'è una scena all'inizio in cui Jenny viene minacciata dal patrigno e sbattuta contro il muro. 4) Fra Berry e Heather c'è molto più dialogo in macchina. 5) La scena sul camioncino non è interrotta da quella in cui Jenny, Heather e Barry si allontanano dall'ufficio di Darla. 6) Jenny e Darla parlano di più nella conversazione che hanno in bagno. 7)Lo score musicale e gli effetti sonori sono differenti 8) La scena in cui Jenny scappa dalla casa all'alba è in blu monocromatico e la scena seguente con il camper e il camioncino è in arancione.

Paul A. Partain, Marilyn Burns e John Dugan, tutti e tre presenti nel film del 1974, fanno un cameo in questa pellicola; si possono vedere all'ospedale.

Henkel sperava di fare con questo film il seguito diretto del film del 1974. I personaggi di Vilmer e W.E. dovrebbero essere rispettivamente l'autostoppista e il cuoco. Jim Siedow, il cuoco dei primi due film, fu contattato per la parte ma rifiutò.

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