La Frase dal Film:
"Voglio che queste persone capiscano il significato
della parola orrore"
Floppone spaventoso che costò 600.000
dollari e in USA ne incassò poco meno di 100.000.
E a buona ragione. E' il 1994 e il plot che vede i soliti
quattro collegiali che si perdono e bussano alla porta sbagliata
è ormai un cliché troppo sfruttato. Henkel
voleva creare il seguito logico rispetto al film del 1974
ma il risultato è assai differente rispetto alle
premesse. Prima di tutto pessima l'idea di inserire Rothman
(James Gale), il personaggio finale dall'aspetto da manager,
che parla di equilibrio raggiunto attraverso il male (Hellraiser
docet) e che sembra avere il ruolo di manipolatore della
famiglia di cannibali. A che pro inserire questo personaggio?
Quindi, meraviglia di tutte le meraviglie, Leatherface sembra
un travone, indossa un abito nero e passa tutto il tempo
a rifarsi le unghie; alla fine prenede la sua motosega in
mano ma correre con l'abito da sera non è la stessa
cosa. E non fatemi parlare della maschera di pelle indossata
da Leatherface che lo fa assomigliare a Moira Orfei. L'unico
personaggio che suscita simpatia è W.E. che continua
a citare aforismi, ma è una macchietta e non un protagonista.
Il Nonno è scarsissimo, e giustamente si alza da
tavola nella solita scena della cena e se ne va, senza dire
una parola. I due protagonisti del film, entrambi davvero
texani di nascita, non convincono con qualche punto di merito
in più per McConaughey che si vede che ci crede ma
è anche troppo esagitato. La Zellweger, bella gnoccolona
al tempo venticinquenne, è meglio che lasci stare
le parti da scream queen. Non si salva quasi nulla in questo
film che ha l'unica nota originale nelle tette mostrate
da Darla (un nome una garanzia!), e ricordo che in quattro
film della serie è il primo seno che si vede. L'aggravante
è che Henkel aveva creato con Hooper il primo mitico
Non aprite quella porta e quindi non si capisce
come, nel giro di venti anni, ci sia stata questa caduta
di stile rispetto al soggetto. Poco sangue, zero tensione,
si ripropongono per l'ennesima volta i marchi di fabbrica:
la cena, il balletto di Leatherface e la vittima che ha
le convuolsioni dopo essere stata colpita da una mazzata
del folle con la faccia di pelle (questa cosa delle convulsioni
si vede in tutti e quattro gli episodi più il remake).
Concludendo, Non aprite quella porta 4 è uno
dei peggiori sequel che vi possa capitare di vedere, soprattutto
se si considera quanto importante e valido sia stato il
film del 1974; ma si sa, le next generations danno
sempre un sacco di problemi. magari la versione totally
uncut è migliore, ma dubito. Sconsigliato.
La saga di Leatherface e famiglia è
composta da: Non aprite
quella porta (1974), Non
aprite quella porta - Parte 2 (1986), Leatherface:
Non aprite quella porta III (1990), Non aprite quella
porta 4 (1994), Non aprite quella porta - L'Inizio (2006). Remake nel 2003 col titolo Non aprite quella porta.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
La motosega usata nel film è una
McCulloch 10-10S.
Il laserdisc venduto in Giappone (e ora
introvabile) con il titolo Return of the texas chainnsaw
massacre, è una delle rare versioni totally
uncut.
La versione Totally Uncut dura 95 minuti
a differenza di quella tagliata di 2 minuti che porta il
titolo Texas Chainsaw Massacre - The Next Generation.
Ecco cosa propone la versione totally uncut: 1) La
storia si svolge nel 1994 e non nel 1996. 2) Il nome Matthew
McConaughey nei credits è scritto "Matthew McConnaughey".
3) C'è una scena all'inizio in cui Jenny viene minacciata
dal patrigno e sbattuta contro il muro. 4) Fra Berry e Heather
c'è molto più dialogo in macchina. 5) La scena
sul camioncino non è interrotta da quella in cui
Jenny, Heather e Barry si allontanano dall'ufficio di Darla.
6) Jenny e Darla parlano di più nella conversazione
che hanno in bagno. 7)Lo score musicale e gli effetti sonori
sono differenti 8) La scena in cui Jenny scappa dalla casa
all'alba è in blu monocromatico e la scena seguente
con il camper e il camioncino è in arancione.
Paul A. Partain, Marilyn Burns e John Dugan,
tutti e tre presenti nel film del 1974, fanno un cameo in
questa pellicola; si possono vedere all'ospedale.
Henkel sperava di fare con questo film
il seguito diretto del film del 1974. I personaggi di Vilmer
e W.E. dovrebbero essere rispettivamente l'autostoppista
e il cuoco. Jim Siedow, il cuoco dei primi due film, fu
contattato per la parte ma rifiutò.