TRAMA

Una sorority viene chiusa per le vacanze. Le ragazze vorrebbero divertirsi prima di lasciarsi ma l'arcigna proprietaria Dorothy Slater (Lois Kelso Hunt) non vuole scocciature. L'arrogante Vicki (Eileen Davidson) entra in conflitto con la donna e decide di farle uno scherzo. Lo scherzo finisce male e l'anziana muore. Le ragazze, maipolate da Vicki, decidono di occultare il cadavere che pero poi sparisce, e iniziano gli omicidi.


NON ENTRATE IN QUEL COLLEGIO
titolo or.: The House on Sorority Row - USA - 1982 - 91' - Colore

di Mark Rosman

GENERE
SLASHER
IN BREVE
Pare ovvio ma non lo è. Fu uno dei primi ad usare a dovere le ragazzacce dei dormitori. Da recuperare e rivalutare.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "La signora Slater è stata l'ultima su cui ho fatto esperimenti. Come gli altri, anche Eric è nato con gravi anormalità. L'avevo avvertita, entrambi ce l'aspettavamo"

Mark Rosman: prima assistente di Brian de Palma per Scarface(non accreditato), poi regista di questo seminale slasher in un periodo storico di grande fertilità per l'horror, ora regista di commedie romantiche con protagonista Hilary Duff (The Perfect Man, 2005). Non tutti evidentemente sono come James Cameron che inizia come camionista e finisce su Pandora; alcuni evidentemente non ce la fanno. Con tutto il rispetto per Rosman e il suo attuale lavoro, che probabilmente gli fa incassare molto più di quanto avrebbe guadagnato proseguendo sulla strada dell'horror, qui a casa exxagon si preferisce ricordarlo per questo piacevole Non entrate in quel collegio (titolaccio della distribuzione italiana che pasticcia con titoli di altre pellicole), uno dei migliori fra i dorm-slasher. Rosman, arrivando a citare anche I Diabolici (1954) di Clouzot, con il cadavere nascosto in piscina e poi sparito, costruisce con un budget ridotto un film di buono stile che, a dispetto di tanti imitatori, fa uso delle giovani protagoniste in una maniera non solo esploitativa ma cercando, almeno relativamente alle due protagoniste (Vicki e Katey), di dar loro uno spessore psicologico. E' per questo che la Katey Rose interpretata da Kate McNeil è una credibile final girl, soprattutto nella prima parte del film quando cerca di opporsi inutilmente all'arrogante Vicki. Il film mantiene con buona costanza la tensione costruita con le prime immagini che vedono un losco dottore macchinare con il pancione di una donna gravida, anche se, date le premesse ed essendo il film uno slasher, lo spettatore con un minimo di esperienza nel genere ci mette poco ad intuire di chi possa essere la mano del killer. Nonostante ciò, il film riesce a somministrare una discreta dose di paure e il finale con malsani tocchi infantili e clauneschi colpisce nel segno. La regia di Rosman, per lo più sintetica e funzionale, non manca di picchi creativi e di immagini cromaticamente ricche. Anche il sangue, mostrato con moderazione, raggiunge picchi truculenti in due o tre casi che, contrastando con il tono medio, sorprendono per efferatezza. Non entrate in quel collegio, visto dal pubblico del XXI secolo saturo di slasher, potrebbe non fare lo stesso effetto che fece all'inizio degli anni '80 ma, ricontestualizzato, è impossibile non coglierne il valore seminale e il più che dignitoso mestiere con cui è stato realizzato. Dignitosissimo slasher da riscoprire e rivalutare.

Rifatto come Sorority Row (2009).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film, girato a Baltimore (Maryland) nell'estate 1981, è costato 425.000 $ e ne ha incassati 10.605.000.

La sequenza iniziale doveva essere in bianco e nero. Fu virata in blu per decisione del distributore.

Il body count è a 9 (7 donne e 2 uomini)... più un pappagallino.

Il regista Mark Rosman ha affermato di aver sempre odiato la locandina scelta dalla produzione, quella che potete vedere a sinistra. Lui avrebbe preferito l'immagine di una mano che uscisse dall'acqua della piscina.

Per il film erano stati previsti due finali alternativi: 1) Dopo la fine per come mostrata nel film, sarebbe seguita una scena nella quale la polizia ripescava i corpi dalla piscina. Girando il corpo di un cadavere vestito con il costume da clown si sarebbe scoperto che era Katey. 2) Questo era il finale indicato nel soggetto originale. L'ultima scena prevedeva che Katey fosse in ospedale, seduta su una sedia a rotelle spinta da Eric.

Il film fu scelto da Quentin Tarantino fra le pellicole da ri-presentare al primo Quentin Tarantino Film Fest ad Austin, Texas, nel 1996.

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