TRAMA

Kinski nel ruolo del conte Dracula, vampirizza Jonathan Harker che aveva viaggiato dall'Olanda fino al castello in Romania per trattare un affare economico, la compravendita di una casa. Dracula viaggerà fino ad Amburgo dove diffonderà la peste per mezzo dei topi che si è portato sulla nave. Qui giunto cercherà la bella ed esangue Lucy (Isabella Adjani) per farne la sua vittima prediletta.

 


NOSFERATU - il principe della notte
titolo or.: Nosferatu - Phantom der Nacht - RFT/Francia - 1979 - 107' - Col.

di Werner Herzog

GENERE
HORROR
IN BREVE
Un degno remake dell'opera di Murnau del 1922
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

Il film di Herzog più noto al pubblico e la parte che ha massimizzato le potenzialità espressive ambigue di Kinski (qui quanto mai calmo...è noto che avesse un caratteraccio). Molti hanno accusato il film di aver copiato pedissequamente il suo predecessore (certe inquadrature, i denti del vampiro), ma in verità questo Nosferatu del 1979 si regge degnamente sulle proprie gambe. La fotografia è splendida e lo spettatore è lasciato "solo" a percepire la gelida atmosfera del film e di una città devastata dalla peste che sfila in una coreografia di morte. In effetti il tentativo di riprodurre il muto del primo film, porta quello di Herzog ad essere a tratti abbastanza noioso con lunghi momenti privi di dialogo. Eppure la colonna sonora (di Popol Vuh), i vestiti, l'atmosfera globale del film riescono a farsi guardare senza farci sbadigliare per tutta la lunghezza della pellicola che, nonostante sia simile a quella di Murnau, dura di più. Kinski (che si sottoponeva a 5 ore al giorno di trucco) porta sullo schermo un Dracula stanco, maledetto più nell'aspetto che nel comportamento, melanconico, un mostro suo malgrado che a fatica segue il suo istinto. Anche Topor riesce a fare un lavoro notevole, il suo Renfield è davvero un matto inquietante. E' difficile essere colpiti da questo film se non vi abbandonate completamente alla sua atmosfera ipnotica, ai suoi silenzi funerei, alle elegantissime immagini dei festini consumati in mezzo alla morte che si diffonde nella città, richiamo ai totentanz. Herzog aggiunge all'inizio del film delle riprese di mummie messicane e riprese di pipistrelli che forse sono le immagini più forti per un pubblico non scafato. Alla fine dà una svolta al plot riportando all'azione Jonathan Harker, ma non dico di più. Se la versione di Nosferatu del 1922 di Murnau rimane quella più originale ed inquietante, quella di Herzog (che a difficoltà può essere definita horror) è quella sicuramente più misteriosa e mistica. Si astengano dalla visione coloro che non sopportano i film lenti e silenziosi.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Orso d'Argento per Henning von Gierke (production design), nomination all'Orso d'Oro per Herzog. Per inciso, H. von Gieke era anche un bravissimo cuoco che preparava da mangiare per tutta la crew durante le riprese.

Per la scena in cui Nosferatu arriva in città occorrevano centinaia di topi grigi, ma siccome di topi grigi non c'era disponibilità, si presero dei topi bianchi e li si dipinse di grigio. Kinski era sballato ma anche Herzog ci metteva del suo...

Il regista Herzog compare nel film nel ruolo dell'uomo che mette il piede nella bara e viene morso al dito da un ratto.

Nonostante il regista abbia seguito pedissequamente il plot del Nosferatu del 1922, dal momento che nel 1979 i diritti di copyright del romanzo di Stoker erano scaduti da un pezzo, Herzog decise di ripristinare i nomi originali dei personaggi come da libro; cosa che Murnau non aveva potuto fare.

Herzog ingaggiò Roland Topor (nei panni di Renfield) dopo averlo visto in uno show in una tv francese. Fu colpito, in quello spettacolo televisivo, dal suo modo di ridere folle e disperato con cui sottolineava ogni frase che diceva.

La carrozza che prende harker al Borgo era un vero carro funebre al tempo ancora in uso in Bulgaria.

L'intera crew era fatta di 16 membri, cioé il doppio di quelle disponibili quando Herzog filmò Aguirre, furore di Dio (1972).

Le difficilissime riprese al rallenty del pipistrello che vola non furono fatte da Herzog, ma furono prese da un documentario scientifico.