TRAMA

Dopo essere stata aggredita in un cimitero da quello che sembra un pazzo, Barbara riesce a trovare rifugio in una piccola casa di campagna. In questa si sono rifugiate anche altre persone, Ben, un uomo di colore, Tom e Judy, due fidanzati, i cognugi Cooper con la figlia ferita. La casa viene assediata da quelli che si riveleranno essere dei morti viventi, risorti forse per delle radiazioni diffusesi da una sonda spaziale. Nel tentativo di arginare l'avanzata degli zombies (questa parola non viene mai pronunciata nel film), i rapporti fra gli occupanti della casa peggiorano fino a raggiungere tragici risultati.

 


LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI
titolo or.: Night of the Living Dead - USA - 1968 - 90min - b/n

di George Andrew Romero

GENERE
HORROR
IN BREVE
Una pietra angolare dell'horror, un must per tutti gli appassionati.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

Questo film culto, che ha aperto le porte ad un sottogenere cinematografico, deve molto, per stessa ammissione del regista, al romanzo I am legend di Richard Matheson, lo stesso libro dal quale Ragona ha tratto ispirazione nel 1963 per L'ultimo uomo della terra . Va invece ricercato nel film Carnival of Souls (1962) di Herk Harvey, il riferimento per il modo in cui Romero ha rappresentato i morti viventi: lenti, goffi, famelici. Gli zombi di Romero sono divenuti un'icona del cinema horror e sono entrati di forza nell'immaginario collettivo con buona pace degli esagitati zombies-contaminati della new-wave horror (28 giorni dopo, Resident-Evil, Dawn of the dead [2004], ...). La notte dei moti viventi, realizzato con 114.000 dollari e premiato con un incasso di 12 milioni, rappresenta una vera rivoluzione nel panorama horror di fine '60. Rompe i clichées mettendo un uomo di colore (Duane Jones, il primo nero ad avere un ruolo tale in film horror) al centro dell'azione, lasciando in stato di chock per tutta la durata della pellicola "l'eroina" Barbara; inoltre il protagonista maschile non prova alcuna attrazione per Barbara. Il dramma della convivenza forzata non lega i protagonisti ma esacerba i loro difetti fino al punto paradossale per cui il vero nemico sta nella casa e non fuori come sarebbe più logico aspettarsi. La pellicola possiede anche una lettura allegorica: è la rappresentazione velata, ma neppure poi tanto, dello "smembrarsi" della famiglia tipo americana (la figlia uccide e mangia i genitori), la legge e l'ordine sono garantite da gruppi di vigilantes armati, l'integrazione fra bianchi e neri non è avvenuta. Il film si conclude negativamente ed in modo beffardo, spiazzando ulteriormente lo spettatore che si sarebbe aspettato, od avrebbe optato, per un finale positivo. Romero rappresenta in modo estremamente crudo per i dettami degli anni '60 l'inumana voracità dei morti viventi in una scena definita dallo stesso regista "l'ultima cena", una vera chicca ultragore limitata (o aumentata?) negli effetti solamente dal bianco e nero. Non fatevi ingannare dalla tecnica e dall'estetica semplicistica di questo film. La Notte dei Morti Viventi inaugura il nuovo corso dell'horror della seconda metà del XX secolo, rompendo le convenzioni del gotico e proiettando sul grande schermo, in forma millenaristica e apocalittica, i problemi di un mondo che si avvicina al nuovo millenio. Il bene non trionfa, il male è lento e inesorabile, la società si autodistrugge. Una pietra miliare non adatta al pubblico mainstream che vedrebbe ne La notte dei morti viventi solamente un noioso bianco e nero un po' truculento. Un must per gli appassionati del genere.

Seguito da: Dawn of the dead (Zombi, 1978), Day of the dead (Il giorno degli zombi, 1985), Land of the Dead (La terra dei morti viventi, 2005), Diary of the Dead (2007) e Diary of the Dead Sequel (2009).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Non solo esistono 3 versioni colorizzate del film (Hal Roach Studios anni '80 con zombies dalla pelle verde // Hal Roach Studios con zombies dalla pelle rosa // Legend Studios-Off Color Films ad alta definizione), ma nel 1998 fu rieditato con 13 minuti in più, ed è stato cambiato lo score musicale (questa versione è stata curata da John Russo). I nuovi spezzoni aggiungono un po' di splatter (un'aggressione di zombi a delle vittime di un incidente stradale ad esempio). La migliore versione distribuita è la USA special collectors edition (o Millenium Edition) distribuita dalla Elite Entertainment che ha il commento del regista e molti extra, al di là del fatto che è l'unica versione in 35mm derivata dal 35mm negativo originale, dal momento che la granulosa versione a 16mm da cui furono eseguite le altre stampe è una delle versioni "illegali" di pubblico dominio.

Il bianco e nero fu una scelta dettata da problemi economici. C'erano pochi soldi da spendere e si cercava di dare il meglio con quello che si aveva. Anche fra le musiche sono state scelte quelle che non avevano più copyright.

Quando il film uscì in Italia, il nome Romero fu sostituito con quello di Kramer al fine di americanizzare la pellicola ed attirare più spettatori.

Duane Jones, come tutti gli attori del film, hanno ottenuto poca fortuna da questo film. Jones partecipò in ruoli marginali ad altri film horror ma di basso profilo, quali Vampires (1986), Fright House (1988) e Ganja & Hess (1972) una storia di vampiri con interpreti afroamericani (blaxploitation).

I brandelli di carne di cui si nutrono gli zombi nel film non sono altro che interiora di agnello acquistate a Evans City, la cittadina della Pennsylvania dove fu girata la pellicola.

Il sangue utilizzato nel film in genere era sciroppo di cioccolato marca Bosco.

Nella scena del "pasto" degli zombies seguìto all'incendio del camioncino, furono usati pezzi di prosciutto comperti di sciroppo di cioccolata. La cosa era così nauseante che il regista e l'effettista dissero che sarebbe stato inutile truccare gli attori da zombies, dal momento che mangiando quello schifo avevano già un'espressione disgustata/disgustosa.

Uno dei titoli del film quando era in lavorazione era "Night of Anubis". Anubi, nell'Antico Egitto era, fra l'altro, il dio dell'imbalsamazione.

Un altro dei titoli sarebbe dovuto essere "Night of the Flesh Eaters" (La notte dei mangiatori di carne). In origine, gli esseri che avrebbero dovuto attaccare gli umani, sarebbero dovuti essere d'origine extraterrestre, sia alieni che umani posseduti da un virus alieno, presumibilmente dietro ci sarebbe dovuto essere un satellite della NASA che ritornava da Venere. Fu deciso di suggerire (ma non indicare esattamente) l'attribuzione della causa alle radiazioni emanate da un satellite tornato da Venere.

La Columbia Pictures era la unica major interessata a distribuire il film ma declinò per il fatto che il film era in bianco e nero quando tutti i film ormai erano a colori. La AIP prese in considerazione la distribuzione, ma voleva che Romero facesse un finale positivo e rendesse più marcato il subplot romantico.

Nella scena in cui Ben sta inchiodando delle assi alla porta, ci si possono leggere sopra dei piccoli numeri. Questi furono scritti in modo da poter rimuovere le assi e rimetterle fra le riprese, preservando il senso di continuità. Alcuni numeri sono visibili poiché certe assi furono inchiodate dall'altro lato.

Tom Savini inizialmente fu chiamato da Romero per fare gli effetti del film anche se ai tempi Savini si proponeva più che altro come attore. Savini andò a colloquio da Romero ed il posto sarebbe stato suo se poi fosse dovuto partire per il Vietnam come fotografo militare nell'esercito USA.

La parola "zombi" non viene mai usata. L'eufemismo più comune usato per descrivere gli zombies è "quelle cose", detto soprattutto da Cooper.

S. William Hinzman and Karl Hardman, due degli investitori del film, ebbero dei ruoli nel film. Un altro investitore, un macellaio, rifornì la crew di sangue e budella.

Karl Hardam, che ha il ruolo di Harry Cooper, per il film operò anche come effettista, curatore degli effetti sonori e scattò le foto usate nei credits conclusivi.

Quando si decise che il film avrebbe trattato di morti viventi, ci si scervellò a pensare alla cosa più terribile che dei morti viventi avrebbero potuto fare a dei vivi. Cannibalismo fu la risposta.

Mentre si girava non si era ancora deciso il titolo finale del film. Quello di lavorazione era "Monster Flick", traducibile approssimativamente come "filmetto sul mostro".

Il personaggio di Ben era stato pensato come quello di un cammionista rude ma pieno di risorse. Quando Duane Jones fece l'audizione, il regista Romero riscrisse la parte per farla calzare al livello della sua performance.

Romero ha sempre ammesso che Carnival of Souls (1962) di Herk Harvey è un film che ha avuto molta influenza sulla realizzazione di questa pellicola.

La musica usata nel film proviene dalla libreria musicale Capitol/EMI Records Hi-Q, il cui copyright è di pubblico dominio. La cosa costò comunque 1500$ alla produzione. Fu usata anche nei film Teenagers from Outer Space (1959) e The Killer Shrews (1959).

Una delle trovate legata al film ideate dalla casa pubblicitaria Walter Reade Organization, fu quella dell'assicurazione di 50.000$ per coloro che sarebbero morti di infarto guardando il film al cinema.

La prima del film si tenne al Fulton Theatre di Pittsburgh, Pennsylvania, il 1 Ottobre 1968 alle 20:00, ammissione solo su invito. Il film fu accolto con una standing ovation.

La casa usata nel film fu affittata da delle persone che, alla fine delle riprese, l'avrebbero demolita. Quindi fu detto alla crew che potevano farci quello che volevano.

Mentre scrivevano lo script, Romero e Russo si domandavano quale potesse essere il metodo per abbattere gli zombies. Marilyn Eastman (che nel film ha il ruolo della signora Cooper...e di una zombie che mangia insetti) scherzando suggerì che potessero essere uccisi a torte in faccia. Questo suggerimento scherzoso venne messo in pratica in una scena del sequel Zombi (1978).

I realizzatori del film furono accusati da gruppi fondamentalisti cristiani di essere stati ispirati da Satana nel ritrarre dei morti che mangiavano carne umana. Che tristezza...

Secondo calcoli che non vi sto a dire (abbiate fede), il film inizia il 30 aprile 1967 e finisce la mattina dopo, il primo maggio.

S. William Hizman basò la sua caratteristica camminata (e, di conseguenza, quella di tutti gli zombies) su un film di Boris Karloff di cui però non ricorda il titolo. In quel film, Karloff impersonava un uomo che si resuscitava e camminava in modo impacciato. Butto lì un titolo probabile ma non ne sono certo: L'uomo che non poteva essere impiccato (Man They Could Not Hang, 1939).

La pellicola originale del film è andata distrutta in un allagamento che ha devastato la cantina dove era stata riposta. Gli oggetti originali di scena, riposti nella stessa cntina, hanno seguito la stessa sorte.

Al tempo della produzione del film, ogni lavoro che non includeva l'avviso di copyright era da considerarsi di pubblico dominio. Siccome il film non riportava questa nota (se l'erano dimenticata) la pellicola divenne di pubblico dominio. Dal 1 marzo 1989 non fu più necessario indicare esplicitamente il diritto di copyright.

La famiglia Cooper del film era una vera famiglia poiché Karl Hardman e Marilyn Eastman erano sposati e Kyra Schon era veramente la loro figlia.