Questo film culto, che ha aperto le porte ad un sottogenere
cinematografico, deve molto, per stessa ammissione del
regista, al romanzo I am legend di Richard
Matheson, lo stesso libro dal quale Ragona ha tratto
ispirazione nel 1963 per L'ultimo
uomo della terra . Va invece ricercato nel
film Carnival of Souls (1962) di Herk Harvey,
il riferimento per il
modo in cui Romero ha rappresentato i morti viventi: lenti,
goffi, famelici. Gli zombi di Romero sono divenuti un'icona del cinema horror e sono entrati di forza nell'immaginario
collettivo con buona pace degli esagitati zombies-contaminati della new-wave horror
(28 giorni dopo, Resident-Evil, Dawn
of the dead [2004], ...). La notte dei moti
viventi, realizzato con 114.000 dollari e premiato con un incasso di
12 milioni, rappresenta una vera rivoluzione nel panorama
horror di fine '60. Rompe i clichées mettendo
un uomo di colore (Duane Jones, il primo nero
ad avere un ruolo tale in film horror) al centro dell'azione, lasciando in
stato di chock per tutta la durata della pellicola "l'eroina"
Barbara; inoltre il protagonista maschile non prova alcuna attrazione per Barbara. Il dramma della convivenza forzata
non lega i protagonisti ma esacerba i loro difetti fino
al punto paradossale per cui il vero nemico sta nella casa
e non fuori come sarebbe più logico aspettarsi.
La pellicola possiede
anche una lettura allegorica: è la rappresentazione
velata, ma neppure poi tanto, dello "smembrarsi"
della famiglia tipo americana (la figlia uccide e mangia
i genitori), la legge e l'ordine sono garantite da gruppi
di vigilantes armati, l'integrazione fra bianchi e neri
non è avvenuta. Il film
si conclude negativamente ed in modo beffardo, spiazzando
ulteriormente lo spettatore che si sarebbe aspettato,
od avrebbe optato, per un finale positivo. Romero rappresenta in modo estremamente crudo per i dettami degli anni '60 l'inumana
voracità dei morti viventi in una scena definita
dallo stesso regista "l'ultima cena", una
vera chicca ultragore limitata (o aumentata?) negli
effetti solamente dal bianco e nero. Non fatevi ingannare
dalla tecnica e dall'estetica semplicistica di questo
film. La Notte dei Morti Viventi inaugura il nuovo corso dell'horror della
seconda metà del XX secolo, rompendo le convenzioni
del gotico e proiettando sul grande schermo, in forma millenaristica e apocalittica, i problemi di un mondo che si avvicina al nuovo millenio. Il bene non trionfa, il
male è lento e inesorabile, la società
si autodistrugge. Una pietra miliare non adatta al pubblico
mainstream che vedrebbe ne La notte dei morti viventi
solamente un noioso bianco e nero un po' truculento.
Un must per gli appassionati del genere.
Seguito da: Dawn of the dead (Zombi,
1978), Day of the dead (Il
giorno degli zombi, 1985), Land of the Dead (La
terra dei morti viventi, 2005), Diary of the Dead (2007) e Diary of the Dead Sequel (2009).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Non solo esistono 3 versioni colorizzate
del film (Hal Roach Studios anni '80 con zombies dalla
pelle verde // Hal Roach Studios con zombies dalla
pelle rosa // Legend Studios-Off Color Films ad alta
definizione), ma nel 1998 fu rieditato con 13 minuti
in più, ed è stato cambiato lo
score musicale (questa versione è stata curata
da John Russo). I nuovi spezzoni aggiungono un po'
di splatter (un'aggressione di zombi a delle vittime
di un incidente stradale ad esempio). La migliore versione distribuita è
la USA special collectors edition (o Millenium Edition)
distribuita dalla Elite Entertainment che ha il commento
del regista e molti extra, al di là del fatto
che è l'unica versione in 35mm derivata dal
35mm negativo originale, dal momento che la granulosa
versione a 16mm da cui furono eseguite le altre stampe
è una delle versioni "illegali" di
pubblico dominio.
Il bianco e nero fu una scelta dettata
da problemi economici. C'erano pochi soldi da spendere
e si cercava di dare il meglio con quello che si aveva.
Anche fra le musiche sono state scelte quelle che
non avevano più copyright.
Quando il film uscì in Italia,
il nome Romero fu sostituito con quello di Kramer al fine
di americanizzare la pellicola ed attirare più spettatori.
Duane Jones, come tutti gli attori del
film, hanno ottenuto poca fortuna da questo film. Jones
partecipò in ruoli marginali ad altri film horror
ma di basso profilo, quali Vampires (1986), Fright
House (1988) e Ganja & Hess (1972) una
storia di vampiri con interpreti afroamericani (blaxploitation).
I brandelli di carne di cui si nutrono
gli zombi nel film non sono altro che interiora di agnello
acquistate a Evans City, la cittadina della Pennsylvania
dove fu girata la pellicola.
Il sangue utilizzato nel film in genere
era sciroppo di cioccolato marca Bosco.
Nella scena del "pasto" degli
zombies seguìto all'incendio del camioncino, furono
usati pezzi di prosciutto comperti di sciroppo di cioccolata.
La cosa era così nauseante che il regista e l'effettista
dissero che sarebbe stato inutile truccare gli attori da
zombies, dal momento che mangiando quello schifo avevano
già un'espressione disgustata/disgustosa.
Uno dei titoli del film quando era in lavorazione
era "Night of Anubis". Anubi, nell'Antico Egitto
era, fra l'altro, il dio dell'imbalsamazione.
Un altro dei titoli sarebbe dovuto essere
"Night of the Flesh Eaters" (La notte dei mangiatori
di carne). In origine, gli esseri che avrebbero dovuto attaccare
gli umani, sarebbero dovuti essere d'origine extraterrestre,
sia alieni che umani posseduti da un virus alieno, presumibilmente
dietro ci sarebbe dovuto essere un satellite della NASA
che ritornava da Venere. Fu deciso di suggerire (ma non
indicare esattamente) l'attribuzione della causa alle radiazioni
emanate da un satellite tornato da Venere.
La Columbia Pictures era la unica major
interessata a distribuire il film ma declinò per
il fatto che il film era in bianco e nero quando tutti i
film ormai erano a colori. La AIP prese in considerazione
la distribuzione, ma voleva che Romero facesse un finale
positivo e rendesse più marcato il subplot romantico.
Nella scena in cui Ben sta inchiodando
delle assi alla porta, ci si possono leggere sopra dei piccoli
numeri. Questi furono scritti in modo da poter rimuovere
le assi e rimetterle fra le riprese, preservando il senso
di continuità. Alcuni numeri sono visibili poiché
certe assi furono inchiodate dall'altro lato.
Tom Savini inizialmente fu chiamato da
Romero per fare gli effetti del film anche se ai tempi Savini
si proponeva più che altro come attore. Savini andò
a colloquio da Romero ed il posto sarebbe stato suo se poi
fosse dovuto partire per il Vietnam come fotografo militare
nell'esercito USA.
La parola "zombi" non viene
mai usata. L'eufemismo più comune usato per descrivere
gli zombies è "quelle cose", detto soprattutto
da Cooper.
S. William Hinzman and Karl Hardman, due
degli investitori del film, ebbero dei ruoli nel film. Un
altro investitore, un macellaio, rifornì la crew
di sangue e budella.
Karl Hardam, che ha il ruolo di Harry Cooper,
per il film operò anche come effettista, curatore
degli effetti sonori e scattò le foto usate nei credits
conclusivi.
Quando si decise che il film avrebbe trattato
di morti viventi, ci si scervellò a pensare alla
cosa più terribile che dei morti viventi avrebbero
potuto fare a dei vivi. Cannibalismo fu la risposta.
Mentre si girava non si era ancora deciso
il titolo finale del film. Quello di lavorazione era "Monster
Flick", traducibile approssimativamente come "filmetto
sul mostro".
Il personaggio di Ben era stato pensato
come quello di un cammionista rude ma pieno di risorse.
Quando Duane Jones fece l'audizione, il regista Romero riscrisse
la parte per farla calzare al livello della sua performance.
Romero ha sempre ammesso che Carnival
of Souls (1962) di Herk Harvey è un film che
ha avuto molta influenza sulla realizzazione di questa pellicola.
La musica usata nel film proviene dalla
libreria musicale Capitol/EMI Records Hi-Q, il cui copyright
è di pubblico dominio. La cosa costò comunque
1500$ alla produzione. Fu usata anche nei film Teenagers
from Outer Space (1959) e The Killer Shrews
(1959).
Una delle trovate legata al film ideate
dalla casa pubblicitaria Walter Reade Organization, fu quella
dell'assicurazione di 50.000$ per coloro che sarebbero morti
di infarto guardando il film al cinema.
La prima del film si tenne al Fulton Theatre
di Pittsburgh, Pennsylvania, il 1 Ottobre 1968 alle 20:00,
ammissione solo su invito. Il film fu accolto con una standing
ovation.
La casa usata nel film fu affittata da
delle persone che, alla fine delle riprese, l'avrebbero
demolita. Quindi fu detto alla crew che potevano farci quello
che volevano.
Mentre scrivevano lo script, Romero e Russo
si domandavano quale potesse essere il metodo per abbattere
gli zombies. Marilyn Eastman (che nel film ha il ruolo della
signora Cooper...e di una zombie che mangia insetti) scherzando
suggerì che potessero essere uccisi a torte in faccia.
Questo suggerimento scherzoso venne messo in pratica in
una scena del sequel Zombi (1978).
I realizzatori del film furono accusati
da gruppi fondamentalisti cristiani di essere stati ispirati
da Satana nel ritrarre dei morti che mangiavano carne umana.
Che tristezza...
Secondo calcoli che non vi sto a dire (abbiate
fede), il film inizia il 30 aprile 1967 e finisce la mattina
dopo, il primo maggio.
S. William Hizman basò la sua caratteristica
camminata (e, di conseguenza, quella di tutti gli zombies)
su un film di Boris Karloff di cui però non ricorda
il titolo. In quel film, Karloff impersonava un uomo che
si resuscitava e camminava in modo impacciato. Butto lì
un titolo probabile ma non ne sono certo: L'uomo che
non poteva essere impiccato (Man They Could Not
Hang, 1939).
La pellicola originale del film è
andata distrutta in un allagamento che ha devastato la cantina
dove era stata riposta. Gli oggetti originali di scena,
riposti nella stessa cntina, hanno seguito la stessa sorte.
Al tempo della produzione del film, ogni
lavoro che non includeva l'avviso di copyright era da considerarsi
di pubblico dominio. Siccome il film non riportava questa
nota (se l'erano dimenticata) la pellicola divenne di pubblico
dominio. Dal 1 marzo 1989 non fu più necessario indicare
esplicitamente il diritto di copyright.
La famiglia Cooper del film era una vera
famiglia poiché Karl Hardman e Marilyn Eastman erano
sposati e Kyra Schon era veramente la loro figlia.