TRAMA

Al dottor Paul Carruthers (Bela Lugosi) non ha ricevuto il dovuto compenso per le sue ricerche. Per vendicarsi crea un pipistrello gigante che viene attirato da un dopobarba di sua invenzione, quindi regalerà il dopobarba a coloro che vuole siano attaccati dal mostruoso chirottero.


LA NOTTE DEI PIPISTRELLI
titolo or.: The Devil Bat - USA - 1940 - 68min - b/n

di Jean Yarbrough

GENERE
HORROR
IN BREVE
Non memorabile ma realizzato con professionalità. Per amanti dell'horror d'annata.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Not so funny when it's your own jugular vein that's in danger"*

Primo horror della neonata Producers Releasing Corporation (PRC), specializzata in low-budget, nata sulle ceneri della Producers Distributing Corporation (PDC); primo horror e anche quello per loro di maggior successo. Esaltata dal risultato al botteghino la PRC cercherà, un volta finito il conflitto mondiale, di rifarsi con un sequel (Devil Bat's Daughter, 1946) però ben poco coerente con questo film del 1940 e con un pedissequo remake (The Flying Serpent, 1946). Niente da fare: il cuore della PRC smetterà di battere già nel 1948. Sfortunatamente, anche se le cose non sono (del tutto) correlate, fu proprio nel periodo in cui fu prodotto The Devil Bat, che l'attore Lugosi cadde nel vortice della droga e dell'alcolismo. Il titolo del film suggerirebbe un racconto vampiresco ma a parte un pipistrellone succhia sangue le affinità sono nulle. Piuttosto si tratta di un bizzarro tentativo di porre una variazione horror-crime sul tema del dottore pazzo, che sta volta fa uso di un dopobarba per guidare la sua arma, cioé il pipistrellone di cui sopra. Il film in sé non è mal realizzato, a parte le scenografie limitate e palesemente ricostruite in studio; i dialoghi non sono particolarmente noiosi (ci scappano anche due o tre situazioni comiche) così come lo svolgimento dei fatti risulta particolarmente dinamico e Lugosi cerca di recitare al meglio nei panni del vendicativo dottore; il peggio rimane la realizzazione tecnica del pipistrellone che appare rigido come un ciocco di legno. Siamo nel 1940, minuzie. Il film scorre senza pretese partendo da premesse assurde ma realizzate con una professionalità tale che lo spettatore compie il "salto di fede"; non si tratta certo di una pellicola di quelle che rimangono nella memoria, ma ha una sua dignità. Certo che senza Lugosi La Notte dei Pipistrelli avrebbe avuto ben pochi elementi d'interesse. Per appassionati dell'horror stagionato in bianco e nero.

* Trad: "Non (è) così divertente quando è la tua vena giugulare ad essere in pericolo"

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film si trova anche in una versione colorizzata.

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