La Frase dal Film:
"Forse si salveranno" "Forse"
Con attori e set usato già per Porno
Holocaust (1979), Massaccesi con al seguito il fedelissimo
Montefiori, gira questo porno horror "involontario".
Il cinema casereccio di Joe D'Amato, a quanto sembra, si
improvvisava parecchio visto che a dire dello stesso regista
il film "Era solo un pasticcio. All'inizio doveva
essere un normale film di zombi. Poi si decise di metterci
anche un po' di sesso e finimmo per esagerare. Alla fine
era diventato tutto da ridere: vedere uno zombi che s'inchiappetta
una era davvero ridicolo" (in Giusti, Dizionario
dei film italiani, 2004). Risultato, il primo porno-zombi-horror.
Rispetto al film del 1979 si calca meno la mano sull'hard
ma non mancano scene porno, fra cui la più esplicita
è un threesome fra Shanon (Manlio Cersosino) e due
autoctone. Non male. Non male neppure la Gemser in una scena
softcore con Dirce Funari. Interessante poi l'apertura del
tappo di una bottiglia tramite la vagina. Comodo, soprattutto.
Come ci si aspetta i dialoghi, le musiche e la tecnica sono
elementi non memorabili in questa produzione. Comunque superiore
a Porno Holocaust, soprattutto per un finale di
maggiore atmosfera. Occhio alle varie versioni, alcune delle
quali pesantemente censurate e tronche delle scene hard,
tolta la componente sessuale resta ben poco al film. L'horror
ed il gore sono molto limitati e la scena più memorabile
è quella della Gemser che morde il pene di Shanon,
ma non è per nulla forte come la stessa scena vista
ne L'ultima casa
a sinistra (1972). Per questo film vale lo stesso consiglio
dato per Porno holocaust, guardatelo solo se siete alla
ricerca di film rari o siete degli instancabili weird seekers...o
se avete voglia di guardarvi un po' di erotismo vintage.
Noto all'estero come: Erotic nights
of the living dead, Demonia (?), Queen
of the zombies (che deriva dal titolo di lavorazione
italiano La regina degli zombi), Sexy nights
of the living dead, Island of the zombies.