LE NOTTI PORNO NEL MONDO n.2
Italia - 1978 - 90min - Colore

di Joe D'Amato [Aristide Massaccesi]

GENERE
MONDO
IN BREVE
Marina Lotar giornalista e Ajita Wilson hostess antroploga psicologa? Delizia trash! Però i filmati sessuali fanno pietà.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "'Nascimur in merdis', dice il salmista, nasciamo nella merda e molto spesso ci muoriamo pure. Evidentemente a molti piace anche viverci, fino al punto di considerarla elemento essenziale per l'amore [...] Guardi come se la gusta, evidentemente deve essere un amatore. Forse nella categoria ci sono i buongustai, come quelli che esigono le pernici intrise di bacche di ginepro o i maiali nutriti con le ghiande. Chissà che cosa avrà dovuto mangiare la ragazza produttrice?"

Mondo movie d'amatiano che, in quanto tale, esagera mostrando boschetti con dovizia di particolari ed anche la verga di un pony per le quali si becca le mie impietose cinque stelle nel sex level, tipo porno crudo. Magari sono stato un po' severo perché in effetti di scene hard core non ce ne sono, però c'è l'attitudine. D'Amato recupera filmati girati per il precedente Le Notti Porno nel Mondo (1977) e confeziona un documentario erotico spinto ma noioso, che però ha un valore cultistico per il cinefilo da serie bis, sicuramente più di quello girato da Mattei. E' geniale: Massaccesi prende Marina Lotar (che nel 1975 aveva divorziato dal giornalista Paolo Frajese) e la manda all'Holiday Inn di Roma nei panni di una giornalista (!) ad intervistare Ajita Wilson, noto trans operato, riguardo la sessualità umana come se si trattasse di una psicologa invece si tratta di una hostess che la sa lunga. Basterebbe questo. La Wilson fa la seria e basa la sua analisi sull'assunto che in qualsiasi fenomeno sessuale si può rilevare un elemento di prevaricazione e che è la performer ad esercitare violenza sul pubblico e non il contrario. La cosa non è del tutto senza senso ma avrebbe bisogno di ben altra voce anche perché, dopo tale incipit, la Wilson (cioé chi le ha scritto i dialoghi) inizia ad inanellare una serie di cazzate colossali che meriterebbero di essere trascritte. Cosa che non ho mancato di fare. Giustamente la Lotar continua a chiedere alla Wilson se sia sicura di ciò che stia dicendo ma la cara Ajita è tetragona. La Wilson si versa dei bei bicchieroni di J&B o succhia dalla cannuccia degli interminabili beveroni, per tutto il film racconta e beve; alla fine, come ogni giornalista suppongo, la Lotar vuole toccare con mano la sapienza della Wilson e le due si mettono a fare un po' di petting, ne esce una scena lesbo soft senza anima. Peccato. Però rimangono le citazioni latine sbagliate, gli sproloqui assurdi e la Wilson che balla intorno ad una mega cappella di polistirolo. I filmati che dovrebbero essere il piatto forte del documentario sono invece di una noia solenne: lotta nel fango, frustate, coprofagia (filmato fintissimo), il Nord Europa come luogo di ogni deviazione ed il pony di cui sopra. I filmati si aprono con un segmento simile a quello che aveva chiuso il film dell'anno prima: qui c'è Susy che si infila delle palline da ping pong nella vagina e le spara nei whisky degli avventori del locale, che non tolgono la pallina dal bicchiere e continuano a bere. La Lotar si domanda giustamente cosa succederebbe se si usasse una balla da basket al posto delle palline; semplice, dico io, il locale si dovrebbe rifornirsi di bicchieri più grandi. Prodotto dalla Esagono Cinematografica, che non ha nulla a che fare con il mio nick, Le Notti Porno nel Mondo n.2 è spiazzante: i pezzi con le due attrici divertono ma i filmati erotici mi hanno annoiato mortalmente; probabilmente ai tempi funzionava meglio. Sarà anche che l'ho visto alle due di notte.

Noto all'estero come: Scandinavian Erotica (UK), Sexy Night Report n.2 (USA), Noches Pornograficas (Spagna).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

A proposito di 'Nascimur in merdis'. La citazione è sbagliatissima, oltretutto accreditata ad un non precisato salmista. La frase corretta è Inter faeces et urinam nascimur (nasciamo fra le feci e l'urina) e viene erroneamente attribuita a Sant'Agostino, che non è un salmista. Altre fonti ritengono che la frase sia da attribuirsi a Sant'Odone di Cluny. La verità è che tale frase, citata da diversi autori (compreso Freud) non sembra avere una paternità certa.

MI VUOI COGLIONARE?!

"Perché poi la chiamino danza del ventre (chissà) non ho mai capito? Il ventre c'entra fino a un certo punto! (ah!) Quello che danza, si sommuove, si sobbalza, si contrae si distende, ondeggia, non è il ventre ma... le natiche, insomma!". Questo è vero sporattutto riguardo la danzatrice mostrata nel filmato. Aisha Mitrodin, questo il nome da farmaco della donna, è la danzatrice del ventre più scarsa mai vista, in pratica fa "la mossa" e basta. Infatti due uomini che osservano, abbandonano qualsiasi velleità eterosessuale e si baciano. Quello a destra è un po' schifato, però.

"I popoli nordici (tutti?), sessuòfobi nel loro intimo per tradizioni religiose (ma non è vero!), liberi di costume per scelta politica derivante dal loro individualismo ancestrale (?), sono particolarmente soggetti all'eccitazione squisitamente cerebrale (sì, cerebrale... Ajita non ha mai visto un porno tedesco, evidentemente). Componente essenziale della loro eccitabilità è la contrapposizione dell'anormale al normale". Sia chiaro che questo vale per tutti i milioni di persone che vivono nei non meglio precistai paesi nordici.

"Ma ricordi che la cosa più stupida è disprezzare chi non si comporta come noi per questo solo fatto". La frase mi ha colpito per la sintassi assurda. E' una specie di poesia che occorre mettere in prosa: "Ma ricordi che la cosa più stupida è disprezzare (le persone) per il solo fatto che non si comportano come noi"

"Favolosi rompiscatole come Lutero e Calvino hanno creato questo assurdo senso di colpa nelle popolazioni di Centro Europa, favorendo la nascita del sadismo e del masochismo. Si deve a loro se certe manifestazioni hanno origine sotto l'ombra delle guglie gotiche". Ma dai Ajita, che cazzo dici?

"Vuol mettere quanto è meglio essere frustata da un gladiatore con l'elmo anziché da un ragioniere con le emorroidi?". Altre opzioni, no? Comunque frase da leggenda.

"Qualsiasi opera letteraria, anche la più innocente, nasconde un complesso e profondo simbolismo sessuale anche se non appare a prima vista" (Freudiana?) "Allora anche la costituzione degli Stati Uniti?" "Certo, ma non ti darò la mia interpretazione in chiave sessuale di fronte ad un registratore". Ma che ritrosia è questa se un minuto prima venivano mostrate le immagini di un pony con l'erezione? Di' piuttosto che l'hai sparata grossa e non sai come concludere. Infatti ridacchia.

eXXagon fecit MMVIII