TRAMA

Nove membri della stessa famiglia si recano su un'isola deserta dove hanno una villa. I membri della famiglia nascondono un segreto che sull'isola prenderà forma ed inizierà a decimarli.


NOVE OSPITI PER UN DELITTO
(ITALIA - 1977 - 90min - Colore)

di Ferdinando Baldi

GENERE
ITALIAN GIALLO
IN BREVE
Sulla scia di "Dieci piccoli indiani". Nulla che un appassionato di giallo all'italiana non abbia già visto. Buno solo l'incipit.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Che ci fa questa pistola nella tua valigia?" "La porto sempre con me da quando quei due ragazzi mi aggredirono per strada. Ho paura" "Ma su quest'isola non ci sono teppisti" "Hai ragione, su quest'isola ci sono soltanto dei gentiluomini, che come al solito si divertono a sbranarsi tra di loro"

Ferdinando Baldi, meglio noto per il rape&revenge La ragazza del vagone letto (1979), si cimenta col giallo con questo film conosciuto anche con il titolo Un urlo nella notte. Un gialletto scritto da Fabio Pittorru (che mise penna anche in Quando gli uomini armarono la clava e... con le donne fecero din-don, 1971; titolo superbo) assai debitore di "Dieci piccoli Indiani" della Christie, solo che qui si scopa molto di più. In effetti la prima metà del film è dedicata all'inquadramento dei personaggi, un inquadramento che consiste in tradimenti, bevute di J&B, tette e, se si aguzza la vista, anche un po' di pelame. I personaggi si punzecchiano con battutine velenose (e noiose e/o pietose) tanto per farci capire che i rapporti umani sono tesi e che tutti potrebbero essere potenziali assassini. Poi iniziano gli omicidi presagiti da un'isterica zia Elisabetta (Dana Ghia: Una Farfalla con le ali insanguinate, 1971; Mio caro assassino, 1972; La Morte negli occhi del gatto, 1973; Il Medaglione insanguinato, 1975), che al pari di Cassandra viene non creduta. Gli attori, tutti in ruoli negativi ed antipatici, non sono scarsi in sé ma la sceneggiatura e la costruzione dell'azione non aiuta. Si segnala Sofia Dionisio (nei panni di Carla) che si fa una doccia per placare i bollori, il Massimo Foschi di Ultimo mondo cannibale (1977), e Arthur Kennedy, attore in innumerevoli film western. Il regista fallisce nell'intenzione di costruire un'atmosfera di tensione, mantenendo una regia piatta e lasciando che la paura venga espressa dai soliti primi piani con occhio sgranato, o da qualche scena girata al buio. La cosa migliore della pellicola resta l'incipit con l'omicidio e la sepoltura sulla spaiggia del misterioso marinaio. Insomma, un film che ha una prima parte che lo fa apparire come un film erotico, ed una seconda che accumula omicidi fino alla rivelazione finale; conclusione da dramma shakespeariano. Non è una chicca ma c'è di molto peggio (soprattutto c'è di molto meglio). Solo per gli amanti del genere.

Noto all'estero come: Nine Guests for a Crime (Internazionale).

exxagon fecit MMVI