La Frase dal Film:
"Che ci fa questa pistola nella tua valigia?"
"La porto sempre con me da quando quei due ragazzi
mi aggredirono per strada. Ho paura" "Ma
su quest'isola non ci sono teppisti" "Hai
ragione, su quest'isola ci sono soltanto dei gentiluomini,
che come al solito si divertono a sbranarsi tra di loro"
Ferdinando Baldi, meglio noto per il rape&revenge
La ragazza del vagone letto (1979), si cimenta
col giallo con questo film conosciuto anche con il titolo
Un urlo nella notte. Un gialletto scritto da Fabio
Pittorru (che mise penna anche in Quando gli uomini
armarono la clava e... con le donne fecero din-don,
1971; titolo superbo) assai debitore di "Dieci piccoli
Indiani" della Christie, solo che qui si scopa molto
di più. In effetti la prima metà del film
è dedicata all'inquadramento dei personaggi, un inquadramento
che consiste in tradimenti, bevute di J&B, tette e,
se si aguzza la vista, anche un po' di pelame. I personaggi
si punzecchiano con battutine velenose (e noiose e/o pietose)
tanto per farci capire che i rapporti umani sono tesi e
che tutti potrebbero essere potenziali assassini. Poi iniziano
gli omicidi presagiti da un'isterica zia Elisabetta (Dana
Ghia: Una Farfalla
con le ali insanguinate, 1971; Mio
caro assassino, 1972; La
Morte negli occhi del gatto, 1973; Il
Medaglione insanguinato, 1975), che al pari di Cassandra
viene non creduta. Gli attori, tutti in ruoli negativi ed
antipatici, non sono scarsi in sé ma la sceneggiatura
e la costruzione dell'azione non aiuta. Si segnala Sofia
Dionisio (nei panni di Carla) che si fa una doccia per placare
i bollori, il Massimo Foschi di Ultimo
mondo cannibale (1977), e Arthur Kennedy, attore in
innumerevoli film western. Il regista fallisce nell'intenzione
di costruire un'atmosfera di tensione, mantenendo una regia
piatta e lasciando che la paura venga espressa dai soliti
primi piani con occhio sgranato, o da qualche scena girata
al buio. La cosa migliore della pellicola resta l'incipit
con l'omicidio e la sepoltura sulla spaiggia del misterioso
marinaio. Insomma, un film che ha una prima parte che lo
fa apparire come un film erotico, ed una seconda che accumula
omicidi fino alla rivelazione finale; conclusione da dramma
shakespeariano. Non è una chicca ma c'è di
molto peggio (soprattutto c'è di molto meglio). Solo
per gli amanti del genere.
Noto all'estero come: Nine Guests for a Crime
(Internazionale).