TRAMA

Evelyn muore dopo un aborto illegale. Il chirurgo che aveva praticato l'operazione viene ucciso da un misterioso figuro che indossa un casco nero. L'azione si sposta nell'agenzia di moda Albatross, gestita da Gisella (Giuliana Cecchini), una lesbica inveterata che porta a spasso un marito grasso e impotente (Franco Diogene). Fotografo dell'agenzia è Carlo (Nino Castelnuovo), un playboy che si troverà suo malgrado ad investigare.


NUDE PER L'ASSASSINO
(ITALIA - 1975 - 94min - Colore)

di Andrea Bianchi

GENERE
ITALIAN GIALLO - EROTIC
IN BREVE
Eurosleaze dai grandi de-meriti
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Ma Stefano, ma non stai mica a un funerale, su! Hai addosso una pelliccia che vale milioni, mica è plastica! E' nera, è calda, è morbida, lo devi far vedere. E tu, Doris, lo stesso! E' una pelliccia favolosa, facci le fusa dentro. Godi!" "Come, godi?" "Come se avessi un cazzo tra le cosce!!!"

Ahhh, eurotrash! Qui il lavoro critico è duro, perché l'appassionato è diviso: analizzare i demeriti di un film che si apre con un gran cattivo gusto fra le gambe di una donna che deve abortire e che con lo stesso cattivo gusto accatasta pervertiti, papponi e sangue, oppure inneggiare ad un film che si apre magistralmente fra le gambe aperte di una donna che non conosce i benefici della ceretta e che prosegue con un fotografo playboy che si scopa Femi Benussi nella sauna di un centro benessere che più glam anni '70 non si può. Arduo. Tenuto comunque conto dell'altissimo livello d'exploitation io parlerei comunque di de-meriti: è lo stesso procedimento che sottende quel divertito piacere masochistico che ci spinge a ridere ad ogni scorreggia di Paulo Roberto Cotechiño. In pratica: So bad is so good. Gli ingredienti che allettano i giallomani ci sono tutti, anche se il tenore erotico del film rende difficile prenedere sul serio il plot: Andrea Bianchi (Malabimba, 1979; Zombi Horror, 1981), che non è proprio un Kubrick, mischia Cosa avete fatto a Solange? (1972) con Sei donne per l'assassino (1964) e inzeppa la pellicola di nudi frontali niente male, di personaggi da "cinema al limite" e di tocchi di splatter moderato (nel finale con pene e mammella recisi). Molti momenti e dialoghi trash, tra cui un finale che sottintende un rapporto anale fra Bentivoglio e la Fenech onde evitare spiacevoli gravidanze. E' un'idea. Ma il maschilismo la fa da padrone in questo film in cui l'eroe Bentivoglio piglia per il collo la Fenech (sempre lei!) solamente perché la donna ha detto qualcosa che a lui non andava. Via così, fra scopate occasionali etero, lesbo, ed anche con bambole gonfiabili che sembrano essere l'unico oggetto d'amore con cui il grosso e untuoso Maurizio Montani (Franco Diogene) possa ottenere una sana erezione. Non manca neppure l'incesto, ma non dico di più onde rovinare la sorpresa. Tolti i nudi ed il sesso, rimane la trama gialla che, pur non essendo originale (viste le influenze di cui sopra) non è nemmeno malaccio, dal momento che l'entrata in scena del killer è sempre ben realizzata e le morti ben congeniate. Da notare che quando uccide, il killer ha il flash di un rubinetto che gocciola, o meglio deve sentire il rumore dell'acqua per attivare la sua furia, un po' come il killer di Profondo rosso (1975) doveva ascoltare la canzoncina infantile. Fra tette, pelame e J&B piazzato davanti alla mdp in ogni dove, c'è da divertirsi parecchio, ed il film di Andrea Bianchi mantiene quello che il titolo promette, ovvero le attrici (Fenech - bellissima coi capelli corti - , Benussi, Solvi Stubing, Cecchini) sono davvero nude per l'assassino: il contratto è stato onorato. In più Bianchi riesce a mantenere un contegno ed uno stile superiore a quanto farà Landi con Giallo a Venezia (1979) altro eurosleaze erotico di casa nostra che andrà giù più pesante su ogni versante, ma soprattutto sarà molto più noioso e molto più mal fatto. L'appassionato di cinema di genere condividerà il mio entusiasmo per Nude per l'assassino.

Noto all'estero come: Strip Nude for Your Killer (Internazionale), Der Geheimnis Volle Killer o Die Nacht Der Blanken Messer (Germania), Desnuda ante el asesino (Spagna).

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