NUDO E CRUDELE
Italia - 1984 - 96min - Colore

di Albert Thomas [Adalberto "Bitto" Albertini]

GENERE
MONDO
IN BREVE
Così così, però ebbe un grande successo di pubblico inaspettato per un genere ormai agli sgoccioli.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Ci allontaniamo con un senso di grande rispetto da questo popolo pacifico dai costumi immutabili, noi che apparteniamo al mondo cosidetto moderno dove le tradizioni sono state spesso barattate con una manciata di futili mode e qualche transistor"

Tardo mondo movie che ricalca lo stile dei classici alla Mondo Cane (1962), anche la voce di Romano Malaspina suona come quella di un moderato narratore. Però il genere era ormai agli sgoccioli e in pratica aveva già mostrato tutto quello che c'era da mostrare. In più, negli ultimi anni, il mondo era degenerato nello shockumentary (Faces of Death, 1978): la gente voleva vedere non tanto altre cose strane ma le medesime estremizzate. I tempi lo permettevano, era possibile mostrare nudità e scene shock senza troppi sotterfugi; l'unico sotterfugio consisteva nel mostrare filmati finti con comparse prezzolate. Anche questa cosa ormai la si sapeva e lo spettatore stava al gioco. Quindi Nudo e Crudele, con un pacato tono da documentario semiserio, infarcisce per quanto possibile la sua inchiesta di sesso e morte. Il risultato non è dei migliori ma ai tempi fece un gran successo al botteghino sottolineando il più che ventennale interesse per i mondos da parte del pubblico. Nudo e crudele passa alla storia (?) per la scena fintissima dell'alligatore che in Florida sbrana un ranger. La gente sul posto è impotente di fronte alla tragedia, le telecamere tremano e riprendono come posso (e come devono!), in pochi secondi l'uomo viene fatto a pezzi. Il montaggio aiuta, però nel complesso non è sto granché. A mio parere le "qualità" del film stanno altrove. C'è il parto visibile proprio all'inizio del film, la partita a calcio (ma con una lattina) fra un gruppo di poveri storpi, la processione in Giappone dei mega falli propiziatori, il pitone Lotar che si mangia una fracca di coniglietti tranne una della quale, così si dice, si sarebbe innamorato. Questi sono tutti filmati veri. Fra questi dovrebbe trovare porsto anche l'operazione del cambio di sesso con penetomia e ricostruzione chirurgica di vagina e vulva, peccato che il risultato finale dell'operazione è un falso, nel senso che viene mostrata sì una vulva ma di una donna vera. Forse è meglio. Ancora meglio le scene fake. Di grande portata trash l'adescatrice araba sesta moglie dello sceicco Abdullà; lei non è assolutamente araba e si vede lontano un chilometro. Trash anche i babbuini frigidi curati con un televisore che trasmette scene di sesso fra scimmie. Ultra freak gli uomini proboscide africani con il pene lungo cinquanta centimetri (c'è uno che ce l'ha di trenta e si vergogna!). Altra fintata è la scena del cannibalismo tribale con masnada di donne di colore a seno nudo (ed abbondante) che ballano felici dopo che il nuovo re ha mangiato il cuore del padre morto. Titanica la sequenza che vede uno stupratore punito con il taglio del pene, dal momento che quest'ultimo è un arnese semi eretto di pongo. A ben vedere in Nudo e Crudele ci sono parecchie riprese di organi sessuali maschili in varie fogge: totem di legno, vibratori, umani (o quasi), di animali. Il pene alla riscossa, in pratica. Interessante? Del resto ciò che rimane è poca roba: i soliti spogliarelli, la solita Las Vegas culla della decadenza occidentale e la millenaria prostituzione. Ah, dimenticavo: c'è anche il segmento di un missionario che insegna ai cannibali la religione e poi loro se lo mangiano; irriverente, mi è piaciuto. Buone le musiche di Nico Fidenco.

Segue il poco visto Mondo senza veli (1985) sempre di Albertini.

Noto all'estero come: Mondo Flash (Francia), Naked and Cruel (Internazionale).

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