La Frase dal Film:
"Sapeste quanto mi fa impazzire il nylon sui peli del cazzo!" "Vuole piantarla, per piacere? La informo che in vita mia non ho mai trovato divertenti le stravaganze dei pervertiti, mi danno la nausea" "Quando sono così mi andrebbe da morire un pompino" "Non aspettarti proprio nienete da me, faccia di merda!" "Levati le mutande, cicciona, dai dammele!"
Nuovo Punk Story è la "favola mostruosa" di John Waters, come lui stesso ha tenuto a precisare. Dopo gli sfinteri dilatati e i copro-deliri di Pink Flamingos (1972) e i problemi femminili di Female Trouble (1974), Waters se ne salta fuori con l'ennesima commedia ultrairriverente, prima di piegarsi alle ragioni economiche (o almeno è questa l'accusa dei fan) con Polyester (1981) e soprattutto Hairspray (1988) prodotti dalla New Line Cinema e, l'ultimo, così accessibile da poter essere ridotto a musical mainstream nel 2007 (sì, quello con Travolta finto-cicciona). Non è comunque il caso di Desperate Living, come si diceva, favolaccia brutta e sporca che è, per nulla velatamente, la parodia di una lotta di classe in cui i brutti e sporchi fanalini di coda della società fanno il culo ad una borghesia brutta e sporca. John Waters, non il più dotato dei registi, ce la mette davvero tutta per rendere sgradevole la fiaba con la regina cattiva e i popolani in rivolta: operazioni di cambio sesso (e pene posticcio poi reciso brutalmente), nudi integrali assai distanti dal bello, necrofilia e chi più ne ha più ne metta. Diciamo che chi ha già visto Pink Flamingos non avrà particolari sorprese e in buona misura quel film era anche più ributtante di questo, ributtante in una peculiare accezione positiva applicabile solo ai lavori del regista di Baltimora; niente merda di cane da mangiare, tanto per intenderci. Oltretutto Pink Flamingos, al di là dell'eccesso, non aveva una trama particolarmente avvincente. Cosa diversa per Nuovo Punk Story, unico film watersiano del periodo super-trash ad essere stato doppiato in italiano e quindi godibile con un doppiaggio che, come potete leggere sopra, non risparmia le dovute trivialità. La storia regge e lo spettacolo quindi non si riduce ad un mero freak show ma, a voler essere bonari, ci si fa conquistare dalle sorti dei protagonisti e dalle macchinazioni della perversa regina Carlotta (per inciso la "egg lady" del film del 1972). La costruzione dei personaggi, delle scene e il livello recitativo sono sicuramente più studiati che in passato, anche se la portata programmaticamente trash dell'operazione annichilisce l'attenzione dello spettatore rispetto alle possibili qualità tecniche. Ai nostri giorni il potenziale iconosclasta dell'operazione un po' si perde. Nell'era digitale in cui i più disparati disperati si immolano allo sguardo altrui sulla rete, offrendo con orgoglio il loro potenziale trash in streaming, chiaro che la grassa afro-proletaria Grizelda a letto con la diafana e spocchiosa borghese Peggy dice poco, così come oggi non ha la stessa forza la canna di una pistola infilata nel culo dopo che la Despentes e la Trinh Thi in Baise-Moi (2000) hanno ficcato una canna di fucile nel deretano e hanno fatto fuoco. A maggior ragione la presenza di donne omosessuali, transessuali, gay, etc. Però del vecchio Waters piace ancora la sua capacità di dire tanto e di dirlo eccessivamente, usando una lorda comicità per dire cose anche drammatiche, a differenza di altri che, ammantati di drammaticità, hanno fatto ridere. Film non per tutti e del quale facilmente si potrebbe fraintendere il senso e il linguaggio. Nuovo Punk Story non è un film nel quale s'incappa per caso e Waters, in senso lato, è uno che si fa trovare se lo si vuole cercare; tuttavia, una volta avvenuto l'incontro e superato l'iniziale sbigottimento, ci si affeziona.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film è costato circa 65.000 dollari ed è stato girato ad Hampstead, a Lutherville e alla Johns Hopkins University (3400 N. Charles Street, Baltimore). Tutti e tre i luoghi si trovano nel Maryland.
La trans Divine, protagonista di Pink Flamingos (1972), doveva avere il ruolo di Mole ma non poté partecipare al film in quanto già impegnata in un tour teatrale che la legava con un contratto di esclusiva. Anche David Lochary, protagonista maschile del film del 1972, doveva lavorare in Nuovo Punk Story, ma morì prima dell'inizio delle riprese, dissanguato per una caduta su dei cocci di vetro causata dallo stato confusionale indotto dalla feniciclidina (la droga più nota come PCP o Polvere d'Angelo).
Il film prende in giro in parte il bel film drammatico Lo Specchio della Vita (1959) e subisce a propria volta una rivisitazione in chiave comica ma più moderata in Nient'altro che guai (1991) primo film diretto da Dan Aykroyd.
Nel castello di Carlotta compare un ritratto di Charles Manson, marchio di fabbrica nei film di Waters. Oltre a ciò, a Mortville qualcuno grida "Squeaky Fromme, where are you when we need you?" (Squeaky Fromme, dove sei quando abbiamo bisogno di te?). Lynette "Squeaky" Fromme fu una seguace di Manson che tentò di assassinare il presidente Gerald Ford. Comunque nella "reggia" di Carlotta compare anche la foto di Hitler e di Idi Amin Dada, dittatore ugandese.
I giornali del tempo si rifiutarono di pubblicizzare il film usando la locandina che potete osservare in alto a sx. Va detto che Vincent Peranio, lo scenografo, cucinò davvero il ratto che vedete nella locandina.
Alcuni spettatori che si indispettirono non poco per la scena del bambino nel frigorifero, si infuriarono davvero quando vennero a sapere che quello mostrato era il secondo ciak.
Il film ottenne "solo" il rating R dall'MPAA.
Le comparse di Mortville erano per la maggior parte senzatetto portati in loco con un pullman: la crew dovette lavorare velocemente per evitare che quelli iniziassero ad andare in giro allontanandosi dal set.
Le mani che tagliano il ratto nei credits iniziali sono quelle di Mink Stole.
Gli scarafaggi che Peggy e Grizelda sono obbligate a mangiare davanti alla Regina erano in realtà delle uvette.
L'attrice Susan Lowe, che nel film recita nella parte della sgraziata lesbica Mole, in effetti era una donna molto carina. I suoi figli, vedendo il suo aspetto stravolto per la parte, rimasero sconvolti al punto che il suo stesso matrimonio rischiò di naufragare.