La Frase dal Film:
"I'm willing to die for my country, but this... I don't know if this is life or death. Maybe it's something in between"*
Quasi dieci anni dopo il successone dello scaltro The Blair Witch Project (1999) e dopo qualche film direct-to-video di basso profilo e poco riscontro, il regista Daniel Myrick, senza il compagno Eduardo Sanchez, torna a dirigere un film che fa nascere più domande di quante risposta offra, un thriller horror dal taglio particolare non privo di fascino, sicuramente più "film" di quanto fosse TBWP. The Objective è un horror fantascientifico di difficile categorizzazione, che prende le mosse dalle attualissime problematiche legate alla guerra contro il terrorismo post 11 settembre, per approdare a scenari alla X-Files, giocando la carta del "meno spiego più ottengo" anche se in questo caso il "meno" potrebbe rasentare pericolosamente il "non sufficiente". In ogni caso The Objective riesce a costruire un'efficace tensione e un fitto mistero su ciò che in effetti i militari incontrano fra le montagne aride dell'afganistan (che poi è lo stesso Marocco de Le Colline Hanno gli Occhi, 2006). I militari, persi nel nulla a cercare un nemico elusivo che, come al solito negli spazi aperti e desertici, si rivela essere più interno che esterno, si troveranno a dover gestire una minaccia alla quale non sono stati addestrati. La mission doveva essere quella di trovare un appoggio contro i Talebani ma il vero nemico su quelle montagne sacre ai musulmani sono entità che non possono essere affrontate con il mitra. A poco a poco allo spettatore sorgono diversi interrogativi e pochi di questi vengono chiariti anche se alla fine una certa ipotesi si riesce a tracciare. Si tratta dunque di quel genere di pellicole che finiscono "un po' così" lasciando lo spettatore a metà strada, obbligandolo a concludere da solo il percorso. La cosa può risultare piacevole per chi ama più il viaggio che la destinazione, meno esaltante per coloro che desiderano che la porta venga chiusa dopo che è stata aperta. Resta il fatto che la direttrice della fotografia Stephanie Martin fa uno splendido lavoro con le montagne del Marocco, giocando con i filtri polarizzatori che saturano il blu del cielo opposto al terreo marrone della roccia, e dipingendo con grande sensibilità gli immensi spazi aperti e le gole più clustrofobiche. Al pari il regista Myrick riesce a giocare con l'immenso set, capace di dare un senso di oppressione anche negli spazi più aperti. La violenza del film risiede più sul conflitto fra i membri del team, perduti nel deserto e senza la speranza di battere un nemico che non si comprende né si vede, mentre qua e là spuntano strane costruzioni di legno che richiamano qualcosa di già visto in The Blair Witch Project. Interessante l'uso della termografia; diversamente da ciò che si è visto altrove rispetto all'uso delle immagini termiche (Predator, 1987) il protagonista usa la telecamera termografica come una sorta di handycam che mostra "cose" di difficile identificazione (un altro trait d'union con il film del 1999) differentemente dall'effetto reality di molti altri film che hanno abusato di riprese a mano. Credibili nel ruolo di militari tutti gli attori, anche perché, a parte Michael C. Williams, avevano alle spalle un addestramento militare. Discreto l'uso degli effetti digitali, comunque non sovrabbondanti e al servizio della storia. The Objective è un film per lo meno intrigante, fino ad un finale weird un po' kubrickiano che potrebbe esaltare alcuni e deludere altri, ma, a detta dello stesso regista, il film è pensato per stimolare interpretazioni e non per dare conclusioni drammatiche. Ben venga, per lo meno rimangono gli splendidi panorami marocchini.
* Trad: "Sono pronto a morire per la mia nazione, ma questo... Non so se questa è vita o morte. Forse è qualcosa che sta in mezzo"
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film, girato in Marocco fra il 23 aprile e il 22 maggio 2007, è costato circa 4 milioni di dollari.
Dopo aver trovato frammenti di corpo del soldato Trinoski, interpretato da Michael C. Williams, un altro soldato commenta dicendo "Fucking savages" (fottuti selvaggi). La stessa frase viene pronunciata dall'attore Williams nel film horror Altered (2006) diretto da Eduardo Sánchez. Il regista di The Objective, Daniel Myrick, insieme a Sanchez ha diretto The Blair Witch Project (1999) in cui compariva anche Williams.