La Frase dal Film:
"Cambierà tutta la tua vita, Dick, te lo garantisco" "Già, come ti dice il boia su patibolo!"
Antologia horror non male ispirata ai racconti di King, diretta da Lewis Teague, che già aveva diretto Cujo (1983) scritto da King, e prodotto da De Laurentiis che oltre ad aver messo i soldi per diversi adattamenti da King ha dato la possibilità a quest'ultimo di dirigere Brivido (1986). Quale dei tre episodi che compongono il portmanteau sia il migliore è materia opinabile e soggettiva; chi ama di più il primo per il suo bizzarro sadismo, chi il secondo per il suo gusto classico, chi il terzo per il tono molto '80. A livello registico i tre episodi si equivalgono, forse con uno sforzo maggiore compiuto per il secondo episodio che deve fingere "le vertigini"; gli effetti speciali più notevoli nel terzo episodio, con il goblin creato dal mitico Carlo Rambaldi. Nello specifico il primo episodio vede il valido James Woods alle prese con una situazione più grande di lui che però, ecco la cosa davvero divertente dell'episodio, verrà alla fine accettata dal protagonista che si alleerà con i cattivi; le scene della gabbia elettrificata con dentro il gatto e poi la donna sono memorabili. Impossibile non godere dell'assurdità dell'idea alla base e, a dire il vero, della sua validità! E' indubbio che se ogni fumatore vedesse minacciata la vita di coloro che ama ad ogni ricaduta nel vizio s'impegnerebbe a smettere con molta più solerzia. Forse. Il secondo episodio si rifà al gusto dei brevi stile Ai confini della realtà con un eccesso di drammatizzazione e non troppo mistero; l'evoluzione della faccenda è abbastanza prevedibile ma gli attori sono bravi, soprattutto McMillan; la storia regge. Fa impressione vedere l'attore Robert Hays in una situazione così drammatica dal momento che io, come la maggior parte del grande pubblico, ha meglio impressa nella memoria la sua performance ne L'Aereo più Pazzo del Mondo (1980). Il terzo episodio fu scritto espressamente da King per questo film; di gusto molto Eighty, non fosse altro che per la presenza di un gremlin malefico tipico di quel decennio; l'episodio si gode soprattutto per la lotta finale fra il mostriciattolo ed il gatto, felino che poi sarebbe quello del episodio di raccordo fra gli altri blocchi. L'aspetto del goblin è inquietante ed il suo uscire dal muro e sgambettare per la stanza è sufficientemente sinistro sia per un bambino che per un adulto. L'elemento orrorifico diventa comico quando, per renedere il goblin, evidentemente è stato usato un nano con costume che va da una parte all'altra di una cameretta costruita in scala; un SFX pre computer! Il risultato complessivo di questo film è buono anche se nessuno dei tre episodi ha un'incisività tale da rendere memorabile in tutto o in parte la pellicola, così come, ad esempio, succedeva per Creepshow (1982). In ogni caso perfetto come diversivo per un'oretta e mezza di puro relax.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film è costato circa 7 milioni di dollari ed è stato girato ad Atlantic City (New Jersey), New York City (New York) e Wilmington (North Carolina). Il ponte mobile che si vede nel primo episodio è l'Isabel Holmes Bridge di Wilmington (North Carolina) subito fuori dall'autostrada 421 Nord. Lo stesso ponte fu usato da King durante le riprese di Brivido (1986).
Nel film ci sono riferimenti ad altri lavori di Stephen King: James Woods guarda La Zona Morta (1983), il gatto dell'episodio di collegamento è inseguito da un San Bernardo , riferimento a Cujo (1983). Lo stesso gatto incrocia una Plymouth Fury rossa con un adesivo che riporta la scritta "I am Christine", palese riferimento a Christine la macchina infernale (1983). La madre di Amanda sta leggendo il romanzo "Pet Sematary" (Cimitero Vivente, 1989) di King.
Cressner promette al tennista Norris che se vincerà la scommessa potrà prendersi "The girl, the gold watch and everything (la ragazza, l'orologio d'oro e tutto il resto)" un riferimento al film per la tv The girl, the gold watch & everything (passato in Italia come L'eredità, la ragazza e l'orologio d'oro, 1980) che aveva come protagonista l'attore Hayas.
Stephen King scrisse la parte di Amanda avendo in mente esattamente la Barrymore, che l'aveva colpito nel suo ruolo in Fenomeni Paranormali Incontrollabili (Firestarter, 1984).
Contro la volontà del regista, i produttori decisero di tagliare un prologo che spiegava le motivazioni degli atti del gatto nell'episodio di raccordo; lo consideravano troppo stupido. Il risultato è che per molti spettatori l'episodio di raccordo non è mai risultato chiaro.
Il film è stato coprodotto da Milton Subotsky, uno dei boss della casa di produzione inglese Amicus, nota per i suoi horror ad episodi.
La rivista che sfoglia Cressner quando Norris gli punta la pistola addosso è il numero del luglio 1976 di Penthouse, esattamente la rivista che per prima pubblicò il racconto da cui è stato tratto l'episodio.
La storia scritta da King "Sometimes they come back" doveva entrare come episodio in questo film ma Dino De Laurentiis pensava che quella storia fosse abbastanza complessa e valida così da poterci fare un film intero. Sarà A volte tornano (1991).