TRAMA

Lo scrittore paralizzato Ivano (Fernando Rey), che vive con la giovane "moglie" Olga (Olga Bisera), affitta un appartamento all'aitante Arturo (John Phillip Law). In verità lo scrittore spia continuamente Arturo tramite un sistema di telecamere e ne è così incuriosito che manda Olga in avanscoperta per ottenere informazioni. Finirà a schifìo.


L'OCCHIO DIETRO LA PARETE
(ITALIA - 1977 - 90min - Colore)

di Giuliano Petrelli

GENERE
DRAMA - THRILLER - EROTIC
IN BREVE
Weird e molto sesso, non si vede nulla ma lo si dà ad intendere.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Tutte schifose siete, tutte schifose. L'onore ve lo siete messo fra le gambe. Fammelo vedere l'onore! E la superbia? Dove l'avete messa la superbia? Tra le gambe anche quella, eh?!"

Strano unico film girato da Giuliano Petrelli, che ha recitato in quattro pellicole dal '72 al '75 e poi si è buttato anima e corpo in questo progetto di cui firma la regia, la sceneggiatura ed il soggetto. Caspita. In verità si tratta di un bell'exploitation vestito da film di concetto, ma tutta la cultura, se così si può dire, si concentra in un dialogo a pranzo fra Ivano e Olga, in cui lei è scioccata perché ha visto Arturo che faceva sesso con un altro uomo, mentre lo scrittorone Ivano cerca di placarla con discorsi psicosocioantroplogici. In pratica il film è un lungo elenco di perversioni, ed ognuno dei protagonisti (compreso il maggiordomo Ottavio) ha i suoi buoni problemi psicosessuali. C'è davvero di tutto: aggressione sessuale, omicidio a sfondo sessuale, voyeurismo, incesto, sadismo, masochismo, esibizionismo, sesso interraziale, scambismo, impotenza, ... Ci deve essere altro ma l'ho scordato. Comunque non illudetevi di vedere roba "divertente". L'unica cosa che vi sarà dato di osservare di indimenticabile sono i testicoli penduli di John Phillip Law che fa ginnastica nudo nel suo appartamento. Per questo ultima osservazione e per il rapporto fra Arturo ed un uomo di colore, ritengo che questa pellicola sia una delle poche di quel periodo che tratti in maniera diffusa (cioè tramite una scena abbastanza lunga) i rapporti omosessuali. Film weird, quindi, che pone lo spettatore nei medesimi panni dello scrittore Ivano, cioé con "l'occhio dietro la parete" a spiare la vita di un altro, facendo intendere che la curiosità voyeuristica abbia come fondamento una patologia psicologica. Gli appassionati dei reality show ci riflettano! Comunque nel film di Petrelli la metafora lascia subito il posto all'exploitation, finendo per trasformarsi in ciò che condanna. Troppa faciloneria, soggetto del film troppo "sessualizzato", uso della mdp poco originale e rigido, un po' "vorrei essere un film d'essai ma non posso" e poi gli attori sono, chi più chi meno, atroci. Però la scena assurda che vede una freakettona spogliarsi nuda in discoteca e ballare al ritmo di un suono tipicamente Seventy è notevole; nei mitici anni '70 si poteva questo ed altro. Il film in sé non lo sconsiglio in quanto presenta abbastanza stranezze da poter accendere la curiosità di qualche weird seeker, ma per il resto si tratta di un sleazy thriller pruriginoso che si conclude come un drammone. Alla fine però c'è da arrivarci, tenuto conto che a metà pellicola si inizia a guardare l'orologio in attesa di una improvvisa e quanto mai provvidenziale fine.

Noto all'estero come: Voyeur Pervers (Francia), The Crystal Man (UK).

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