TRAMA

Carlotta (Anne Heywood), Raffaella (Irene Papas), Lena (Valentina Cortese) e Agata (Marisa Mell) cedono alle lusinghe del Diavolo e diventano le sue amanti. Carlotta partorirà Daria (Lara Wendel), ragazzina diabolica. Le ex sataniste proveranno a fermare Daria con un rito esorcistico ma non si può nulla contro il potere della demoniaca Daria che mira a distruggere il Papa.


UN'OMBRA NELL'OMBRA
Italia - 1979 - 106min - Colore

di Pier Carpi

GENERE
HORROR - EROTIC
IN BREVE
Più erotismo che satanismo, più trash che horror.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Lucifero vuol dire 'apportatore di luce' e sotto le spoglie del serpente induceva a mangiare il frutto dell'albero della conoscenza Eva non Adamo, perché egli rivolge le sue attenzioni alle donne che nel disegno della vita sono il principio attivo. Come nella scacchiera la Regina è il pezzo attivo, il re è quello passivo"

Secondo ed ultimo film diretto dal professor Pier Carpi, tratto dal'omonimo romanzo da lui stesso scritto. L'eccentrica e poliedrica attività di Carpi si declinò in differenti campi: sceneggiatura, narrativa, regia, fumetti, esoterismo e altro. I suoi lavori su pellicola, lungi dall'essere dei capolavori, furono specchio di tali passioni: biografo del Conte di Cagliostro, Carpi fu, per dirne una, la mente pensante dietro il film Cagliostro (1974) di Daniele Pettinari (e sceneggiato da Enrica Bonaccorti!!!). L'arte carpiana che riusciva ad unire seri studi esoterici con ineffabili tocchi trash, diede la luce ad un mitico e ai più sconosciuto film titolato Povero Cristo (1975) che vede il compianto Mino Reitano nei panni di Gesù; fate voi. Allo stesso modo, questo Un'ombra nell'ombra, sorta di Omen (1976) erotico all'amatriciana, vorrebbe farci penetrare nei segreti dell'occultismo e del satanismo moderno ma si districa nell'argomento con la medesima proverbiale leggerezza dell'elefante nel negozio di cristalli. L'inizio del film la dice lunga: Carmen Russo ed altri ballerini, tutti rigorosamente ignudi, improvvisano un balletto in stile televisivo che dovrebbe mediare una tregenda. Del convivio satanico allo spettatore arriva poco o nulla, ciò che appare manifesto sono le storiche mammelle della Russo e il solito buon vecchio pelame anni '70. Il cast è incredibile o incredibilmente adatto ad un softcore fatto di stelle di second'ordine che nel tempo riscuoteranno il meritato successo nelle produzioni erotiche. In testa Lara Wendel, protagonista dell'atroce Maladolescenza (1977) che qui dà fondo alla sua capacità di rendersi sgradevole. Ezio Miani, qui al suo terzo ed ultimo film (vorrà ben dire qualcosa), impersona il Satana più scarso e narrativamente inutile mai apparso sullo schermo. Nel più o meno programmatico tentativo di ridurre il fenomeno satanico a mero tripudio orgiastico (e non è che proprio non lo sia), Carpi non perde troppo tempo a sviluppare una sceneggiatura che incorpori fini simbologie a parte forse qualche incursione nella dimensione massonica, altro ambito d'interesse del regista. Il film così com'è però non funziona a meno che la finalità non sia quella di vedere la Wendel nuda. L'unica cosa che si salva è lo score musicale di Stelvio Cipriani che ripropone un tema sentito in Solamente Nero (1978) e che userà parte dello score di questo film per Lady Lucifera (Polvos màgicos, 1979). Non da evitare ma evitabile.

Noto all'estero come: Ring of Darkness (Internazionale), Les vierges damnées (Belgio), Paholaisen Lapsi (Finlandia), Circle of Fear (USA).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Si finì di girare nel 1977 ma il film non fu distribuito fino al 1979.

Il vero nome di Lara Wendel è Daniela Rachele Barnes. Per il nome "Lara" ha preso le ultime due lettere di Daniela e le prime due di Rachele.

MI VUOI COGLIONARE?!

Daria è figlia del Demonio e quindi geneticamente antipatica; ce lo si può aspettare. Però Daria quando è in classe aggredisce verbalmente di continuo la prof, la quale, essendo una delle quattro ex sataniste, sa chi è Daria e se lo aspettare. Ma, mi domando, i compagni di classe che non sanno nulla a parte il fatto di avere un'amica stronza? Nessuno dice nulla. Fosse stato in classe mia, ai tempi del liceo, un soggetto del genere sarebbe stato scagliato oltre le mura dell'istituto con una catapulta.

Puoi leggere questa ed altre recensioni tratte da Exxagon nel libro “Illusioni svelate - L’altro volto del cinema dell’orrore”, scritto da Alessandro Pedrazzi e Alex Visani, e pubblicato dalla casa editrice I Sognatori. @ I Sognatori 2011, tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione totale o parziale.

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