La Frase dal Film:
"Secondo il borgomastro, il paese vive sotto l'incubo di una maledizione iniziata con la morte della piccola Melissa Graps. Da allora, secondo le credenze di questa gente, Melissa ritorna ad aggirarsi tra i vivi, e quello che sembra più incredibile è che le persone alle quali appare muoiono in circostanze misteriose, che i contadini ritengono soprannaturali"
Dopo aver diretto l'horror fantascientifico Terrore nello spazio (1966), Mario Bava portò nelle sale questo Operazione Paura, uno dei migliori gotici italiani mai prodotti, ma ottenne un successo limitato soprattutto a causa di una pessima distribuzione. Questa pellicola sarà d'ispirazione a Fellini per l'episodio "Toby Dammit" nell'antologia horror Tre passi nel delirio (1967), ma altri hanno fatto notare come anche in pellicole più distanti come L'ultima tentazione di Cristo (1988) di Scorsese o Twin Peaks - Fuoco cammina con me (1991) di Lynch si possano rintracciare elementi provenienti dal film di Bava: si tratta per il primo dell'arcangelo nelle vesti della bambina e per il secondo del parallelo fra l'agente Cooper e il dottor Eswai. I paragoni forse sono eccessivi ma Operazione paura riesce a creare un'atmosfera oppressiva così palpabile fin dai primi minuti (e che regge fino all'ultimo frame) che è facile capire come abbia potuto rimanere impresso nella memoria di tanti spettatori e cineasti. L'accumolo di trovate visive e angoscia strisciante permette a Mario Bava di esaltare il mood gotico al punto di culminare in scene allucinanti e allucinate tenute insieme da un plot non poi così solido. Le forze demoniache presenti nei suoi precedenti film vengono qui distillate nel personaggio della giovane e inquietantissima Melissa, che se ne va in giro giocando con una palla bianca che fa rotolare per strade e scale: di certo Melissa è uno degli spettri più inquietanti e meglio riusciti del cinema. Anni prima di Lisa e il Diavolo (1972), film con cui Bava sfidò le convenzioni spazio-tempo, il regista esplora qui le possibilità di confondere realtà e dimensione onirica. L'ultima mezz'ora del film contiene infatti alcune magnifiche sequenze mirate a disorientare lo spettatore: memorabile la scala a chiocciola apparentemente senza termine e la scena in cui il protagonista corre attraverso stanze sempre uguali per raggiungere un uomo che si rivela essere lui stesso. I fans del cinema bis gioiranno per la presenza nel cast di Erika Blank (Così dolce... così perversa, 1969; La notte che Evelyn uscì dalla tomba, 1971; La notte più lunga del diavolo, 1971). Il compositore Carlo Rustichelli, "regular" dei film di Bava, cura lo score musicale, inserendo qualche frammento preso dalla colonna sonora scritta da lui medesimo per Sei donne per l'assassino (1964). Operazione Paura è, in definitiva, un gothic horror di tutto rispetto decisamente non convenzionale che saprà dare qualche scossone anche all'appassionato più inveterato a partire dalla scena iniziale che si apre con il grido di terrore di una donna perseguitata dal fantasma di Melissa. L'ennesima conferma della maestria del grande Bava.
Noto all'estero come: Die toten Augen des Dr. Dracula (Germania), Curse of the Dead (UK), Kill, Baby, Kill o Curse of the living dead (USA, il secondo titolo fa riferimento ad una versione pesantemente censurata), Operation Paura (Francia).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film fu girato fra il 10 e il 21 gennaio 1966 agli studi della Titanus, Roma.
Melissa fu interpretata da un ragazzo (Valerio Valeri).
I titoli italiani originali segnalavano sia Giovanna Galletti che Giana Vivaldi ma questo secondo nome altro non era se non lo pseudonimo della Galletti.
Il nome del dottore varia da Eswai a Eswe, relativamente alla versione che visionate.