TRAMA

Due poliziotti, Numata e Tosaka, si infiltrano in una gang di trafficanti di organi. Qualcosa va male durante un raid al quartier generale della banda, dal momento che Tosaka rimane nelle mani dei malviventi. A Numata non resterà che pianificare una vendetta che lo porterà di nuovo ad entrare in contatto con una realtà assurda e sanguinosa.


ORGAN
(titolo or.: Organ - GIAPPONE - 1996 - 105min - Colore)

di Kei Fujiwara

GENERE
HORROR - CRIME
IN BREVE
Pellicola violenta con alte velleità che si perdono nello splatter. Un po' noiosa, un bel po' debitrice al lavoro di Cronenberg.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Humans might have been spirits living in trees before eating the fruit of wisdom. Are we borne cursed by life to become killers and devastators? Evil and sin exist simply to help preserve the species. But I hear a voice saying that light return to light regenerated"*

"Ho voluto descrivere l'agonia dell'anima ferita di qualcuno che sta marcendo dall'interno". Queste le parole di Kei Fujiwara, una regista che mette nero su bianco ciò che il suo film mostrerà allo spettatore. Organ è infatti diretto da una donna, quella Fujiwara già presente in Tetsuo (1988) e qui cineasta nonché interprete nei panni di una nasty woman; al suo seguito la compagnia teatrale underground nota come Organ Vital che mette in scena un film onirico, nauseante e molto poco lineare e coerente. La pellicola è intrisa di fluidi corporei di ogni sorta e colore, anche se il rosso ed il verde la fanno da padroni, andando a strutturare una scenografia di tipo teatrale che tradisce l'origine degli attori. Per quanto si possa rimanere colpiti dalle immagini, l'approccio freddo della regista assicura una certa distanza emotiva fra lo spettatore e ciò che viene mostrato. Benché molto giapponese nel suo modello recitativo e nell'enfasi in cui viene sottolineata l'alienazione sociale (Tetsuo rimane il modello di riferimento), Organ è debitore di pesanti influenze occidentali. In questo film si respira il cinema di Lynch ma soprattutto quello di Cronenberg il cui film La Mosca (1986) viene citato apertamente verso la fine della pellicola. Le piaghe purulente che emettono liquidi, ispezionate dalla mdp e dagli attori con morboso interesse anticipano Crash (1996) e comunque sono "aneddoti" ben noti ai conoscitori del regista canadese. Fra le scene più forti quelle che vedono protagonista il povero Tosaka, fatto esperimento umano, nutrito con sangue di vergini. Tutto questo gore comunque arriva all'occhio più come stimolo visivo ricco di colore che come scene di mera violenza. La finalità del mostrare è metaforica e così la piaga infetta e contagiosa rimanda ad un male di vivere che si fa visibile... e Tetsuo aleggia ancora sopra Organ, solo che qui è la biologia e là era la tecnologia. Al di là di queste alte giustificazioni c'è il mestiere di una regista che conosce bene il suo pubblico nutrito a suon di manga e desideroso di vedere supuratta (cioé splatter come lo dicono in Giappone). Peccato che Organ abbia più di una debolezza, che va da una regia poco creativa ad una sceneggiatura insufficiente. Centocinque minuti di film di questo tipo sono davvero troppi ed è difficile che la noia non prenda il sopravvento. Il pericolo per questa pellicola della Fujiwara (una delle poche donne che osino lo splatter a tali livelli) è che molti degli appassionati prendano il suo film come un divertissement di quelli buoni per vedersi un po' di frattaglie, snaturando completamente la finalità del messaggio. Vero è che fra tutte quelle piaghe, quei miasmi, quel sangue e quel pus, il messaggio "colto" rischia di scivolare, sporcarsi e non tenersi in piedi. Organ è un film weird e violento, e quindi non è certo indicato per un pubblico mainstream; gli altri vedano se procurarselo. Da ri-scoprire forse o da ri-vedere per cogliere elementi che possono essere sfuggiti, ma io, se volete il mio consiglio, resterei su Cronenberg.

*-trad.: "Gli umani avrebbero potuto essere spiriti che vivevano negli alberi se non avessero mangiato il frutto della conoscenza. Siamo nati maledetti dalla vita per diventare assassini e distruttori? Il male e il peccato esistono semplicemente per aiutare a preservare la specie. Ma io sento una voce che dice che la luce torna rigenerata alla luce"

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