La Frase dal Film:
"Lo porti subito via, non voglio televisori qui [...] Può metterlo dove vuole ma faccia in modo che io non lo veda e non lo senta mai"
Magari siete finiti su questa pagina internet con l'intenzione di vedere tutt'altro; in effetti il titolo di questo film è decisamente ambiguo. In ogni caso qui si tratta del film di Lenzi del 1969, primo incontro fra il regista e la bella Carroll Baker che aveva appena girato Il Dolce Corpo di Deborah (1968). La joint venture fra l'attrice americana e il nostro Lenzi sarà particolarmente fruttuosa e darà vita ad un breve ciclo di 4 thriller in cui la Baker sarà protagonista incontrastata; oltre a Orgasmo abbiamo Così Dolce... Così Perversa (1969), Paranoia (1970) e Il Coltello di Ghiaccio (1972). La storia produttiva di Orgasmo è particolare e non ha portato troppa fortuna al film; le colpe partono previdibilmente dal titolo. Lenzi stesso racconta: "L'interprete doveva essere Eleanor Powell, poi invece Carroll Baker si trovava a Roma dove aveva lavorato con Ferreri ne L'Harem. Me la presentarono, così bella, così solare, così diversa dalla diva americana. Facemmo orgasmo, uno dei miei film migliori, rovinato da un titolo assurdo. Il film si chiamava Paranoia, scrissi il soggetto, girai sempre con questo titolo, poi arriva alla produzione e loro dissero che 'paranoia' somigliava troppo a 'noia' e che nessuno sarebbe andato a vederlo. "Diamogli un titolo nuovo", pensarono. Il titolo doveva essere I Perversi e non sarebbe andata male. Fu a quel punto che il produttore lesse che si stava preparando un film dal titolo 'Orgasmo', un film di carattere erotico. Siccome orgasmo significa anche tensione, si dissero di chiamarlo così. E questa fu la rovina del mio film migliore.Uscì il 2 febbraio a Roma al Fiamma. La sera della prima applausi a scena aperta e il film ebbe un successo strepitoso fino a metà marzo quando durante il periodo pasquale fu deciso di toglierlo dalla circolazione a causa del suo titolo. Fece solo 500 milioni. All'estero uscì con il titolo 'Paranoia' e fu un successo incredibile..."* C'è da dire che la versione estera col titolo Paranoia, oltre ad aver creato una certa confusione coi titoli una volta uscito il Paranoia di Lenzi del 1970, era stato reso più appetibile per il pubblico grazie a qualche taglio e qualche aggiunta di nudo della Baker (per inciso, le immagini che vedete qui a sinistra le ho campionate dalla versione USA). A prescindere dalle pessime scelte nel scegliere i titoli, caratteristica che evidentemente è una tradizione fra i produttori e i distributori italiani, Orgasmo risulta essere un intrigante thriller con la giusta dose di erotismo e sadismo. Sottesi saffici ed incestuosi e crudeltà di grana non troppo grossa non stroppiano nell'exploitation e così la pellicola ne esce intrigante e non risibile, il mestiere di Lenzi fa il resto, supportato dal gradevole score musicale composto da Piero Umiliani. La trama, che ha a che fare come al solito nello spaghetti thriller con i soldi e le porcherie che la gente fa per ottenerli, è ancora qualcosa di non troppo abusato nel genere e quindi tiene senza stancare; di lì a poco il thriller esaurirà gli argomenti e si sposterà verso le dinamiche del giallo horror scatenato da Argento nel 1970 con L'uccello dalle piume di cristallo. Certo è difficile che questo film di Lenzi possa portare all'orgasmo il pubblico mainstream; quindi il consiglio è che rimanga materia per iniziati.
* Da Amarcord citato in Giusti, (2004), Stracult - dizionario dei film italiani. Frassinelli, p. 588.
Noto all'estero come: Paranoia (USA), Une folle envie d'aimer (Francia).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Nei credits del film compare il nome Bertrand Tavernier come aiuto regista ma questi non ha mai lavorato al film.