TRAMA

Frankenstein (Ralph Bates), arrogante genio seduttore, fa fuori il padre che lo limita nelle sue ricerche ed eredita la fortuna di famiglia. Tornato a casa dopo li studi viennesi, attrezzerà un laboratorio nel quale comporrà una creatura (David Prowse) con pezzi di cadaveri.


GLI ORRORI DI FRANKENSTEIN
titolo or.: The Horror of Frankenstein - UK - 1970 - 95' - Colore

di Jimmy Sangster

GENERE
HORROR - SCI-FI
IN BREVE
La Hammer tenta lo svecchiamento e fa pasticci
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Ma che diavolo è questo?" "Che cosa... un filtro del sangue" "Come?" "Una specie di rene artificiale [...]" "Ma che ti può servire un rene artificiale?" "Col nostro lavoro può sempre essere utile" "Victor, ma in cosa consiste il nostro lavoro?" "Ricerca"

Quinto film della saga hammeriana sul barone Frankenstein, ma contemporaneamente pellicola stand alone che prende le distanze dalla saga stessa, in quanto la Hammer decide di cambiare tutte le carte in tavola (leggi regista e attori). L'idea è quella di dare un tocco di modernità al prodotto, remeccando La Maschera di Frankenstein (1957) e mettendo nei panni del mad doctor il giovane Ralph Bates in modo da strizzare l'occhio alle nuove generazioni e al pubblico femminile; come - ci si chiede - visto che Bates pare il mago Silvan? Che Bates sia uno strumento di seduzione lo si capisce anche dalla ri-scrittura del suo personaggio al quale vengono attribuiti skills seduttivi ed edonistici; al suo fianco la procace e trafficona cameriera Alys (Kate O'Mara) con l'occhio da gatta, e per contrasto la bionda e verginale (?) Elizabeth (Veronica Carlson). Con una decisa enfasi sulla giovinezza e sulla sessualità, alchimia che avrebbe dovuto svecchiare la Hammer agli occhi del pubblico, ai tempi si fecero foto pubbliche con Bates che stringeva la mano a Cushing per il passaggio del testimone, ad inaugurare una nuova epoca horror. Peccato che Gli Orrori di Frankenstein fu un vero disastro e gli aneliti di cambiamento e di successo per la Hammer, in fase discendente, andarono a farsi benedire. Quello che non funzionava, e che non funziona tuttora nel film di Sangster, è una scrittura incerta che tenta diverse strade (comico, horror, melodramma, sci-fi, etc) ma non riesce ad affondare gli artigli in nessuna di esse; eh certo, quando si vuole piacere a tutti... Inoltre l'elemento sessuale è troppo marcato (senza che si veda nulla, per altro) e toglie qualsiasi senso di minaccia o di paura. Pessima la creatura, poi, senza nessuno spessore come personaggio sulla scena, dopo che negli anni il regista Fisher e gli sceneggiatori si erano dati da fare per elevarlo a mostro parlante e intelligente: il bodybuilder che interpretò la creatura vestirà i panni di Darth Vader in Guerre Stellari (1977) e seguiti. Non buoni neppure i set che trasmettono pochezza e approssimazione. I dialoghi tuttavia riescono a tratti ad essere frizzanti e intelligenti. La Maschera di Franchestein era il modello ma fra quello e Gli Orrori di Frankenstein passa un abisso in termini di qualità. Per l'ultimo film sul mad doctor, uscito nel 1973, la Hammer salvò la faccia tornando al team Fisher-Cushing, anche se ormai per la casa inglese non si trattava più del successo o dell'insuccesso di una pellicola; i tempi stavano cambiando e lo stile Hammer non risuciva più ad affascinare la gente.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Nella serie del mad-professor prodotta dalla Hammer, Gli Orrori di Frankenstein segue La Maschera di Frankenstein (1957), La Vendetta di Frankenstein (1958), La Rivolta di Frankenstein (1964) La Maledizione di Frankenstein (1966) e Distruggete Frankenstein! (1969), mentre precede La Creatura di Frankenstein (1972). La Hammer produsse anche The Tales of Frankenstein (1958) un prodotto televisivo.

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