TRAMA

In una riunione che dovrebbe essere una specie di terapia di gruppo o giù di lì, un gruppo di persone che hanno "approfittato" della bella Mireille (Mirella Rossi) spiegano le loro ragioni perverse, mediate dall'aiuto dello psichiatra Ravaioli. Segue immancabile excursus sui comportamenti perversi.


OSCENITA'
(ITALIA - [1973] 1980 - 84min - Colore)

di Ralph Brown [Renato Polselli]

GENERE
ADULT - DRAMA
IN BREVE
Cultino erotico trashistico à la Polselli
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "E potremmo ancora parlare del sistematico sfruttamento che si fa del corpo della donna per squallidi spettacoli che eccitano le sensazioni più devianti"

Psicanalisi e pornografia à la Polselli. Sulla traccia di Rivelazioni di uno psichiatra sul mondo perverso del sesso (1973), o forse quello sull'impronta di questo film, amenità sessual-psicanalitiche in ri-lettura femminista. Come per altre opere dello stesso regista, la storia produttiva affrontò delle difficoltà. Il film fu filmato nel 1973 ma venne bocciato dalla censura, così Polselli lo rimontò e lo ridoppiò con l'aggiunta di dialoghi dal tono femminista; il film uscito nel 1973 col titolo Quando l'amore è oscenità, tornerà quindi sugli schermi nel 1979/80 col titolo Oscenità. Polselli disse a riguardo: "Venne respinto dalla censura perché, come tanti altri miei lavori, portava avanti un discorso contro il potere e contro i tabù che quest'ultimo è interessato a perpetuare e consolidare all'interno della società. In particolare in Oscenità [...] mi scagliavo contro l'oscurantismo della Chiesa Cattolica, ma la censura, come ho già detto, mi bocciò il film e io fui costretto a modificarlo e a farne un prodotto 'femminista', a favore delle donne e del diritto a non essere vessate dal maschio"(da Nocutrno in Dizionario del cinema italiano, Giusti, 2004). Nel film, al di là dei soliti dialoghi barocchi e/o ridicoli tipici del cinema del regista, possiamo assistere a chicche anche notevoli come l'accoppiamento di una prostituta con un mulo (si dice che il filmato sia vero), da notare che il mulo poco prima fa una buona chilata di cacca...tutto filmato, chiaramente. Per il resto si tratta di stupri, di frustate, di pannocchie usate come dildo, di immagini evocative, di pelame anni '70, di pisciate in un pitale, di Mireille sempre con le tette al vento, di luci psichedeliche, di sesso fra le fratte, di pedofilia e tanta tanta noia che supera di gran lunga l'erotismo di grana grossa. Qualche scena non è male ma è più il fascino della pellicola vintage e l'imperizia nelle riprese dal gusto amateur/voyeur piuttosto che le "pulsanti" scene di sesso. Da farci qualche risata con gli amici. In tutti i casi Oscenità ha una sua schiera di afecionados ed è assurto a piccolo cult. Fate voi.