La Frase dal Film: "E
potremmo ancora parlare del sistematico sfruttamento
che si fa del corpo della donna per squallidi spettacoli
che eccitano le sensazioni più devianti"
Psicanalisi e pornografia à la Polselli.
Sulla traccia di Rivelazioni
di uno psichiatra sul mondo perverso del sesso (1973),
o forse quello sull'impronta di questo film, amenità
sessual-psicanalitiche in ri-lettura femminista. Come
per altre opere dello stesso regista, la storia produttiva
affrontò delle difficoltà. Il film fu
filmato nel 1973 ma venne bocciato dalla censura, così
Polselli lo rimontò e lo ridoppiò con
l'aggiunta di dialoghi dal tono femminista; il film
uscito nel 1973 col titolo Quando l'amore è
oscenità, tornerà quindi sugli schermi
nel 1979/80 col titolo Oscenità. Polselli
disse a riguardo: "Venne respinto dalla censura
perché, come tanti altri miei lavori, portava
avanti un discorso contro il potere e contro i tabù
che quest'ultimo è interessato a perpetuare e
consolidare all'interno della società. In particolare
in Oscenità [...] mi scagliavo contro
l'oscurantismo della Chiesa Cattolica, ma la censura,
come ho già detto, mi bocciò il film e
io fui costretto a modificarlo e a farne un prodotto
'femminista', a favore delle donne e del diritto a non
essere vessate dal maschio"(da Nocutrno
in Dizionario del cinema italiano, Giusti,
2004). Nel film, al di là dei soliti dialoghi
barocchi e/o ridicoli tipici del cinema del regista,
possiamo assistere a chicche anche notevoli come l'accoppiamento
di una prostituta con un mulo (si dice che il filmato
sia vero), da notare che il mulo poco prima fa una buona
chilata di cacca...tutto filmato, chiaramente. Per il
resto si tratta di stupri, di frustate, di pannocchie
usate come dildo, di immagini evocative, di pelame anni
'70, di pisciate in un pitale, di Mireille sempre con
le tette al vento, di luci psichedeliche, di sesso fra
le fratte, di pedofilia e tanta tanta noia che supera
di gran lunga l'erotismo di grana grossa. Qualche scena
non è male ma è più il fascino
della pellicola vintage e l'imperizia nelle riprese
dal gusto amateur/voyeur piuttosto che le "pulsanti"
scene di sesso. Da farci qualche risata con gli amici.
In tutti i casi Oscenità ha una sua
schiera di afecionados ed è assurto a piccolo
cult. Fate voi.