TRAMA

Amanda (Marisa Mell) va col marito Andrea (Chris Avram) nella vecchia casa di famiglia, gestita dal sinistro factotum Giovanni (Victor Israel). L'americano Peter (Lou Castel) avvertirà Amanda dei pericoli che circondano quel luogo e la storia della famiglia del suo uomo. Ma forse è troppo tardi...

 


L'OSCENO DESIDERIO - Le Pene nel Ventre
Italia/Spagna - 1978 - 89' - Colore

di Jeremy Scott [Giulio Petroni]

GENERE
HORROR - EROTIC
IN BREVE
Malriuscita mescolanza di generi per un film il cui regista ha negato la paternità. Se anche lui lo ha abbandonato...
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: “L'esistenza del Demonio è stata recentemente affermata da qualcuno ben più autorevole di me. Se diamo per scontata l'esistenza del demonio non potremo contestare che esso abbia un potere, nefasto ma immenso

Pasticciaccio horror-giallo di Petroni, che nega la paternità ma ormai è inutile perché tutti sanno che è stato lui, visto che prima esce come La Profezia, che ha come regista e sceneggiatore proprio Petroni, poi la pellicola viene rieditata come L'Osceno Desiderio e il regista diventa il fantomatico Jeremy Scott. Petroni però ha negato fino alla morte, avvenuta il 31 gennaio 2010. Comunque Scott era lui. Il sottotitolo Le Pene nel Ventre farebbe pensare ad un docudramma sulla colite, invece il regista di Tepepa (1968) tenta un melange, riuscito in maniera tristemente disomogenea, di giallo argentiano, erotico, gotico e satanistico. Dopo un discreto inizio in cui una straniata Marisa Mell s'aggira per una magione di forte impianto gotico (il direttore della fotografia spagnolo Leopoldo Villaseñor tenta di tutto) e dopo una prima scena di sesso, non pessima, con un legnosissimo Avram che però ci dà modo di vedere che la Mell è ancora informissima, L'Osceno Desiderio si annoda. C'è un killer moralizzatore che accoppa delle prostitute ma la cosa viene lasciata sospesa prima di tutto dalla polizia. C'è Lou Castel che con il frizzante piglio e look di un depresso maggiore narra di leggende stregonesche all'incredula Mell la quale passa il suo (e il nostro) tempo a ciondolare per casa. C'è il maggiordomo Giovanni (Victor Israel), il vero veicolatore di inquietudini, che pare un incrocio fra Marty Feldman e il Beruschi delle smentate più estreme. E poi c'è Petroni, o Scott che dir si voglia, che butta lì il Rosemary's Baby (1968) e L'Esorcista (1973) de noantri, con delle fasi di lentezza a volte intollerabili. Qualche situazione ambientale riuscita e i nudi integrali non possono miracolare l'infausta impresa. Non male però le muische di Savina, musiche che, particolare, nella versione spagnola sono invece curate da Jesus Franco. Finale all'altezza dell'operazione. L'Osceno Desisderio non è il film da recupero stracultistico.

Noto all'estero come: Obscene Desire (USA), Poseída (Spagna).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Marisa Mell nacque a Graz (Austria) e nonostante ebbe diversi hobbies ti elevato tenore culturale (tipo l'archeologia) tutta la sua vita fu condizionata dalla sua avvenenza, un'arma a doppio taglio a quanto espresse la stessa attrice che ebbe a dire nel 1986: "Non sono mai stata fiera della mia bellezza, piuttosto ne sono stata scocciata. E' stata una tragedia. Ogni uomo mi voleva ma nessuno voleva tenermi". La bella Mell, nata Marlies Theres Moitzi, posò nuda per Playboy nel 1976 ed ebbe come amanti, secondo quanto lei stessa ha affermato nella sua autobiografia, Stephen Boyd, Espartaco Santoni, Helmut Berger, Warren Beatty, Robert Evans, Michel Piccoli, Julián Mateos, Walter Giller, Roman Polanski, Shah Mohammed Reza Pahlavi, Alain Delon e Gianni Agnelli. Il 26 novembre del 1977 la Mell partorì prematuramente Louisa Erika, bimba che morì lo stesso giorno in cui nacque; fu sepolta nel Camposanto Teutonico di Roma. La Mell non volle mai dire chi fosse il padre. L'attrice morì di cancro a Vienna il 16 marzo 1992.

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