La Frase dal Film:
"Le piace?" "Mmm, buono, che
pesce è?" "Siamo stati proprio fortunati,
era incinta, aveva le uova!" "Sì
ma, ma che roba è?" "Serpe di
palude"
Il paese del sesso selvaggio è
il film che inaugurò il filone cannibal. Gli epigoni
arriveranno qualche anno dopo (seconda metà degli
anni '70) ed essenzialmente manterranno inalterate le situazioni
e riproporranno anche gli stessi attori (Me Me Lai e Rassimov
lavorarono insieme in Ultimo
mondo cannibale, 1977 e Mangiati
Vivi, 1980), solo moltiplicando esponenzialmente sangue
e violenza. In effetti in questo film il cannibalismo è
confinato ad una sola scena ma gli elementi propri del genere
ci sono tutti: avventura, paese selvaggio, usanze barbare,
sesso spiccio e uccisioni gratuite di animali. Si fa un
gran parlare di Cannibal
Holocaust (1980) per l'uccisione della tartaruga ma
in questo film del '72 si assiste all'uccisione di: una
capra, un coccodrillo, una scimmia (quest'ultima potrebbe
essere un fake, o almeno spero); in più ci sono combattimenti
come mangusta contro cobra od un meno esotico combattimento
di galli. Insomma gli animali se la vedono sempre male e
la scusa del fatto che si stessero riprendendo delle comuni
usanze del luogo regge un po' poco. Comunque il film nasce
come una pellicola d'avventura con elementi documentaristici
mediati dal genere mondo al quale viene applicata una trama
che ricorda il film L'uomo chiamato cavallo (1970).
Lenzi a proposito della pellicola disse: "Il film
mi è stato proposto...anzi, mi avevano proposto una
sceneggiatura. E' nato come una serie di riti inventati
da Emmanuelle Arsan che era stata sposata con un diplomatico
di stanza in Thailandia, e da questa idea Francesco Barilli
scrisse la sceneggiatura. Io ho cambiato poche cose. Il
film a me piaceva, e mi piace tuttora. [...] Il
film andò così bene, il produttore guadagnò
così tanti miliardi che mi fu proposto di girare
il seguito; io ero impegnato a fare uno dei film polizieschi
e non potei farlo..."* Particolare il fatto che
la sceneggiatura sia stata scritta da Barilli, futuro regista
della bella pellicola Il
profumo della signora in nero (1974) altro film che
ha elementi di cannibalismo. Su Rassimov nulla da dire,
la parte gli calza a pennello. Me Me Lai è davvero
deliziosa; a quanto ne so, dopo essere scomparsa dal grande
schermo, la donna è finita a fare la presentatrice
tv. Il paese del sesso selvaggio non eccede in
gore, come già detto, ma gli elementi esploitativi
non mancano e lo spettatore appassionato di cinema di genere
non rimarrà deluso. Forse il fatto che il film si
mantenga moderatamente splatter lo rende uno dei cannibal
più decenti, ma il suo merito maggiore è fondamentalmente
quello di essere stato il primo. Un piccolo must non per
tutti.
*da "Amarcord"
citato in Giusti, Dizionario dei film italiani, Frassinelli,
2004, pp. 596-597.
Noto all'estero come: Man from Deep
River (Internazionale), Deep River Savages
(Europa), Sacrifice! (USA), Mondo Cannibale
(Germania), Au pays de l'exorcisme (Francia).