TRAMA

Helen (Carroll Baker) viene invitata alla casa di vacanza dell'ex marito Maurizio (Jean Sorel) a Palma de Mallorca, chi l'ha invitata è la nuova moglie Constance (Anna Proclemer) che ha intenzione di far fuori Maurizio e chiede ad Helen di aiutarla.


PARANOIA
Italia/Spagna/Francia - 1970 - 94min - Colore

di Umberto Lenzi

GENERE
ITALIAN THRILLER
IN BREVE
Situazioni da fotoromanzo ma Lenzi conosce il mestiere
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Sai caro? Certe volte mi domando a che cosa servi" "Servo a rendermi felice e a dare uno scopo al tuo denaro" "Anche con te era così cinico, Helen?" "Non c'ho mai badato. Avevo conosciuto solo Americani frigidi e l'importante è che facesse bene l'amore"

Grande casino con il titolo. All'estero il precenede film di Lenzi Orgasmo (1969) viene rititolato 'Paranoia', mentre questo si becca il titolo A Quiet Place to Kill, da non confondersi con Un posto ideale per uccidere, 1971 (An Ideal Place to Kill), altro film di Lenzi con Ornella Muti e Irene Papas. Risultato: una confusione incredibile con le trame, dovuta anche al fatto che il film del '69 condivide con questo la protagonista Baker. Comunque questo Paranoia è un thrillerone pruriginoso che non deluderà gli appassionati; gli elementi del genere ci sono tutti. Bottiglie di J&B sparse ovunque, glam anni '60, musiche freakettone. Lenzi arricchisce il tutto con riprese sotto le gonne dal sotto in su. Non male. La Baker (Così dolce... così perversa, 1969) è una bellezza come non ce ne sono più, ed Anna Proclemer (Cadaveri eccellenti, 1975) è brava. Il belloccio Sorel (Una sull'altra, 1971), s'impegna alla grande e Lenzi aiuta con zoomate in piena faccia a sottolineare sguardi truci ed equivoci, manco fosse un oftalmologo. La storia vede il solito intreccio inestricabile, questa volta complicato dalla presenza di Susan (una Marina Coffa da urlo), figlia di Constance che vuole vendicare la morte della madre e lo fa scopandosi Sorel. Il sesso la fa da padrone nel film: Baker con Sorel, Sorel con Proclemer, Coffa con Sorel e anche un piedino Proclemer con Beker. Poi ci sono i dialoghi, alcuni da commedia brillante con eco di aforismi, altri da sbellicarsi per il trash-level ("Prima di andare via volevo fare l'amore con te un'ultima volta" "Puttana" "Lo so"). La pellicola ci dà anche l'occasione di osservare uno degli "sport" più idioti mai creati dall'uomo: il tiro al piccione; vedere per credere. Non aspettatevi nulla di diverso da questo film se non i soliti intrecci da fotoromanzo ai quali siete stati abituati dal thriller italiano fine '60 inizio '70, tette all'aria, donne e uomini irresistibili, polizia che indaga male ed il destino che alla fine pensa a sistemare tutte le iniquità, o quasi. Lenzi però conosce il mestiere e gli attori conoscono bene il pubblico; e il contrario. Il risultato è godibile forse anche per coloro che non sono così affezionati al genere. Da riscoprire.

Noto all'estero come: A Quiet Place to Kill o A Beautiful Place to Kill (UK e USA), Una Droga llamada Helen (Spagna), Os Ambiciosos Insaciàveis (Brasile).

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