La Frase dal Film:
"Santillo?!" "Agli ordini, Commissà!"
"E questo sarebbe il tizio che all'interrogatorio
non sapeva niente?" "Eppure l'abbiamo
spremuto come un limone" "Usiamo il torchio
la prossima volta, perché il succo gli è rimasto
dentro"
Giallone che ha i suoi perché nel
modo in cui ha fatto tesoro dello stile del genre: assassino
guantato con arma bianca, omicidio spiato inavvertitamente
da una persona che si troverà suo malgrado coinvolta,
omicidi violenti, J&B, un elemento comico, belle donne
nude, tutti sospettati, movente delirante. Il solito giallo,
viene da dire, ma io dico: "il vero giallo all'italiana".
Passi di danza su una lama di rasoio non è
un bel film, la regia in sé non è ispirata,
eppure se qualcuno volesse cominciare a guardare italian
gialli e iniziasse da questo film avrebbe chiari tutti gli
elementi del genere. Per esetensione del concetto è
chiaro che un appassionato di questo tipo di film non potrà
non apprezzare questa pellicola. Apprezzare, non esserne
entusiasta, comunque. Il ruolo principale va alla mitica
Nieves Navarro (Le
foto proibite di una signora per bene, 1970; La
morte cammina con i tacchi alti, 1971; Tutti
i colori del buio, 1972; La
morte accarezza a mezzanotte, 1972) un'attrice spagnola
con una sua particolarissima carica umana e sensuale. Non
era bella in modo assoluto, ma sapeva essere maliziosa con
un solo sorriso; peccato che il cinema l'abbia dimenticata
così infretta o forse è stata lei a gestire
male la sua professione scegliendo pellicole che non hanno
fatto che svalutarla. In effetti il suo debutto a 32 anni
nel mondo del giallo è stato un po' tardivo, ma Nieves
Navarro sapeva rubare la scena a giovinette molto più
"fresche" ma molto meno carismatiche di lei. La
prova in questo film, in cui Anuska Borova (nei doppi panni
di Linda e Silvia Arrighi), per quanto più bella,
viene "schiacciata" dalla presenza della Navarro;
per inciso la Borova come attrice è scomparsa nel
nulla e sembra non aver partecipato più a nessuna
produzione cinematografica. Al fianco della Navarro
sta Robert Hoffmann (Ragazza
tutta nuda assassinata nel parco, 1972; Spasmo,
1974) che non ha il carisma di un George Hilton,
ad esempio, ma va bene lo stesso. Passi di danza su
una lama di rasoio ha qualche buona scena di omicidio,
manca delle fiammeggianti scenografie tipiche delle pellicole
anni '70 ma viene arricchito da un buono score musicale
composto da Pregadio, proprio quello de "La Corrida".
Alcune scene hanno dell'insensato, come ad esempio la Navarro
che, sotto protezione della polizia, si deve spacciare come
puttana e battere sulla strada per adescare il killer (chi
lo farebbe?!). Memorabile l'intervento comico-trash di Asdrubale
Magno padrone di una ditta di pellettria che ha una perversa
idea pubblicitaria. Ma tant'è. In definitiva, Passi
di danza su una lama di rasoio non è un giallo
originale ma è un giallo all'italiana con tutti gli
elementi canonici, ognuno al proprio posto. Esemplificativo,
direi.
Noto all'estero come: Death carries
a cane o The tormenter o Maniac at large
o Devil blade (USA e UK), Pasos de danza sobre
el filo de una navaja (Spagna), Die Nacht Der Rollenden
Köpfe (Germania).