TRAMA

Luciano (Leonardo Manzella) è un reporter che, sul treno Istanbul-Atene, si trova implicato in un omicidio. Non è colpa sua e così (?) l'uomo si lancia nella soluzione dell'enigma coadiuvato dalla sua amante Ingrid (Vera Krouska), una svedese svampita.


PASSI DI MORTE PERDUTI NEL BUIO
(ITALIA/GRECIA - 1977 - 94min - Colore)

di Maurizio Pradeaux

GENERE
ITALIAN GIALLO - COMEDY
IN BREVE
Pietoso. Fondere italian giallo e commediaccia non s'ha da fare.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "E nella toilette, nessuna impronta?" "Oh, anche troppe, a centinaia! C'è anche un bellissimo sbaffo di merda, segno che qualcuno si è pulito il culo con un dito. Succede nelle migliori famiglie"

Dal regista dell'interessante Passi di danza su una lama di rasoio (1973) ecco il secondo film sui "passi"; poi Pradeaux non girerà più gialli e vista questa pellicola del '77 c'è da ringraziare Dio. Raro caso di giallo, appunto, in commistione con la commedia pecoreccia, ma da ridere c'è ben poco poiché la comicità del film in questione dà nuovi significati al termine "pietoso". In mancanza di una trama forte e di una sceneggiatura degna di questo nome, si punta tutto sul sesso e sul comico. Suggestioni saffiche (solo suggestioni) per qualche starlette sconosciuta che mostra delle tette fra l'altro poco gagliarde. Alla tetta floscia risponde la demenza di Ingrid, interpretata dall'attrice greca Vera Krouska (e il suo nome è la cosa più comica). Tutte le gags consistono nello scambio di battute fra il protagonista Luciano e la sua amante Ingrid, che da buona cerebrolesa non capisce mai una mazza e non ne combina mai una giusta. Un vero spasso se il vostro mito è Martufello. Poi dietro tutto lo sfacelo ci sarebbe anche un giallo che riguarda una storiaccia di spaccio di droga, ma la noia è tale che ho rimosso. E dire che l'inizio del film con l'assassino nello scompartimento non era male. Il resto si riduce tutto a Manzella che cerca l'aiuto di un rigattiere ad Atene che però è un pregiudicato, e tutta la faccenda sembra svolgersi al quartiere Sanità di Napoli, ma non illudetevi, i film di Merola sono meglio. Da segnalare comunque l'Ispettore interpretato da Robert Webber, attorone del tempo che fu, che passò con nonchalance da questa ciofeca a ottime produzioni firmate Blake Edwards (S.O.B., 1981) e Martin Ritt (Pazza, 1987); ben per lui. Meno entusiasmo per Leonardo Manzella, qui più cool con lo pseudonimo Leonard Mann, che, per ciò che ci riguarda, si rifarà vivo in Inferno in diretta (1985) e Silent Night, Deadly Night 3: Better Watch Out! (1989). Spassosissimo il finale ultratrash del film con il protagonista Luciano che manda letteralmente affanculo "Baffetta". Non vi fa ridere? Infatti no, non lo fa, è pietoso come tutto il resto. Film sconsigliato, direi.

Noto all'estero come: Death Steps o Death Steps in the Dark (USA e UK).

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