La Frase dal Film:
"Sterminare tutti i pensieri razionali, questa
è la conclusione alla quale sono giunto"
Liberamente ispirato dal omonimo romanzo
di William Burroughs Il pasto nudo filtra attraverso
l'occhio di Cronenberg la sensibilità artistica di
un autore incompreso e spesso incomprensibile. Il libro
del 1959, sperimentale, bandito, pornografico e "gay
themed", viene arricchito dal regista canadese da elementi
biografici riguardanti Burroughs e attingendo da altre opere
dello stesso scrittore ("Exterminator!", "Queer",
"Junkie") e pare proprio che nessun altro regista
avrebbe potuto portare sul grande schermo le opere di Burroughs
se non Cronenberg, che con quello condivide l'idea della
creazione come inevitabilmente legata alla distruzione,
nonché le conseguenze di tale dinamica. Naked
Lunch è un film sul creare e la sua difficoltà,
sullo scrivere, sulla confusione fra arte e realtà,
sulla scoperta di sessualità alternative, sulla droga
e sulla paura dell'elemento femminile. Non è un film
facile e, d'altra parte, il film stesso non pone come proprio
fine quello di farsi comprendere: Cronenberg mette su celluloide
lo stile di Burroughs mixandolo con il suo sentire già
di per sé weird. Il risultato sono insetti con bocche
che paiono sfinteri anali, macchine da scrivere simili a
scarafaggi, alieni che secernono dalle antenne un liquido
che crea dipendenza e molte molte altre cose strane. Nel
film ritorna tutta la simbologia del regista canadese (simboli
sessuali, carne, metallo) perciò lo spettatore che
lo conosce saprà raccapezzarsi, ma questo avviene
solo in parte in quanto il discorso narrativo è parecchio
destrutturato e altri simboli ancora sono di difficile interpretazione.
Cronenberg ondeggia fra tematiche romantiche, horror, noir,
erotismo e dramma senza mai dare una piega definitiva al
tutto, sicché lo spettatore si "aggira"
per i luoghi fra sgomento e curiosità. Bill, il protagonista,
ricalcato su Burroughs è un proto Spider (Spider,
2002) ma più cupo, disilluso, quasi non prova sconcerta
di fronte alle assurde visioni che lo dominano; è
un uomo che sembra trasportare in sé un fardello
tanto pesante da rendere lento il passo. Un plauso a Weller
che ha studiato un'interpretazione misurata ed eccellente
di un Bill Lee con la morte negli occhi, un personaggio
cinematografico con il quale difficilmente si può
entrare in contatto empatico tale è la sua dimensione
alienata (fenomenale quando racconta de "Il culo parlante").
Da segnalare la fotografia alcune volte calda altre desaturata
di Suschitzky e lo score musicale di Howard Shore con brani
del saxofonista Ornette Coleman. Il Pasto Nudo
non è il film giusto per coloro che volessero iniziare
a conoscere Cronenberg, o meglio sarebbe ideale in quanto
è proprio in questo film che avviene una "perfetta"
fusione fra gli elementi tematici del regista, ma d'altra
parte il livello weird e i livelli interpretativi sono tali
e complessi che lo spettatore "non scafato" si
troverebbe o perso in una dimensione cinematografica allucinante
o, peggio, si annoierebbe a morte. Chi ama Cronenberg ci
troverà tutto ciò che lo ha affascinato di
questo grande regista anche se probabilmente il livello
weird potrebbe innescare comunque un senso di estraniamento.
Se per voi il non plus ultra è Eraserhead
(1977), allora con questo film asciutto e disperato siete
a casa vostra. E' comunque una bella esperienza.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
La definizione di "Naked Lunch"
è stata data dallo stesso Burroughs nell'introduzione
del libro: "(E') l'attimo congelato in cui ciascuno si rende conto di cio che si trova sulla punta di ogni forchetta".
Il trailer del film mostrava un William
S. Burroughs filmato negli anni '60, con una voce narrante
che diceva quanto fosse ironico che un di libro bandito
e censurato ora si facesse un film.
L'attore Joseph Scoren (Kiki) è
morto il 9 agosto 2005 per un arresto cardiaco dovuto alla
sarcoidosi.
Il film è pieno di riferimenti a
persone vere e alla vita di Burroughs. Come Bill Lee, Burroughs
era un disinfestatore e un tossicodipendente che accidentalmente
sparò alla moglie mentre, ubriachi, stavano giocando
a "Guglielmo Tell". Joan Lee è basata su
Joan Vollmer, la moglie di Borroughs. Hank e Martin, scrittori
amici di Bill, sarebbero Jack Kerouac e Allen Ginsberg.
Burroughs andò ad abitare in una zona di Tangeri
chiamata "International Zone", nel film "Interzona".
Tom Frost è chiaramente basato su Paul Bowles (1910-1999,
scrittore dal cui libro "Il te nel deserto" fu
tratto il film del 1990). Kiki era il nome di un giovane
uomo con cui Burroughs ebbe una relazione a Tangeri mentre
scriveva "Naked Lunch".
Come detto prima, Burroughs uccise accidentalmente
la moglie. Questo accadde nel 1951 in Messico. Per le leggi
messicane del tempo, l'omicidio comportò per lo scrittore
solo 13 giorni di carcere...insomma...come in Italia attualmente
:-)
Il nome del personaggio William Lee è
lo pseudonimo che Burroughs usava quando scrisse il suo
primo racconto, "Junky"; al di là del fatto che Nuked Lunch è un libro ampiamente autobiografico. Un memorabile segmento
dal racconto originale, "The Talking Asshole",
è recitato quasi parola per parola nel film. Nella
parte iniziale della pellicola, un personaggio pronuncia
la frase "No glot, C'lom Fliday"
che è l'ultima cosa scritta in quella novella. Burroughs stesso spiega come i primi junkies americani solessero rifornirsi di oppio da pushers cinesi (spesso gestori di lavanderie) che nel loro inglese masticato a volte rispondevano con quella frase che significava "Haven't got, come back on Friday" (Non ce n'e', ritorna venerdi'). [grazie a juan p. per la precisazione].
Cronenberg incontrò la prima volta
il produttore Jeremy Thomas per discutere questo film nel
1981.
Sarebbe dovuto essere il primo film di
Cronenberg a essere girato fuori da Toronto, la qual cosa
portò lo stato dell'Ontario ad offrire di tutto di
più per farlo rimanere in patria. Tuttavia, l'invasione
del Kuwait da parte dell'Iraq, mandò all'aria i piani
per i quali il film si sarebbe girato a Tangeri; il risultato
è che tutto il film fu girato a Toronto.
A Toronto fu ricreato il deserto mettendo
nel capannone di una fabbrica di munizioni 700 tonnellate
di sabbia.