TRAMA

A causa delle allucinazioni indotte da un'insetticida usato come droga, il disinfestatore Bill Lee (Peter Weller) uccide involontariamente la moglie Joan (Judy Davis) e scappa a Tangeri dove si trova invischiato in un coplotto da spy story ordito da esseri mostruosi.

 


IL PASTO NUDO
(titolo or.: Naked Lunch - Canada/UK - 1991 - 115min - Colore)

di David Cronenberg

GENERE
DRAMA - MYSTERY
IN BREVE
Assolutamente weird ma carico delle tematiche care al regista canadese. Non è il film giusto con il quale iniziare a conoscere Cronenberg.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Sterminare tutti i pensieri razionali, questa è la conclusione alla quale sono giunto"

Liberamente ispirato dal omonimo romanzo di William Burroughs Il pasto nudo filtra attraverso l'occhio di Cronenberg la sensibilità artistica di un autore incompreso e spesso incomprensibile. Il libro del 1959, sperimentale, bandito, pornografico e "gay themed", viene arricchito dal regista canadese da elementi biografici riguardanti Burroughs e attingendo da altre opere dello stesso scrittore ("Exterminator!", "Queer", "Junkie") e pare proprio che nessun altro regista avrebbe potuto portare sul grande schermo le opere di Burroughs se non Cronenberg, che con quello condivide l'idea della creazione come inevitabilmente legata alla distruzione, nonché le conseguenze di tale dinamica. Naked Lunch è un film sul creare e la sua difficoltà, sullo scrivere, sulla confusione fra arte e realtà, sulla scoperta di sessualità alternative, sulla droga e sulla paura dell'elemento femminile. Non è un film facile e, d'altra parte, il film stesso non pone come proprio fine quello di farsi comprendere: Cronenberg mette su celluloide lo stile di Burroughs mixandolo con il suo sentire già di per sé weird. Il risultato sono insetti con bocche che paiono sfinteri anali, macchine da scrivere simili a scarafaggi, alieni che secernono dalle antenne un liquido che crea dipendenza e molte molte altre cose strane. Nel film ritorna tutta la simbologia del regista canadese (simboli sessuali, carne, metallo) perciò lo spettatore che lo conosce saprà raccapezzarsi, ma questo avviene solo in parte in quanto il discorso narrativo è parecchio destrutturato e altri simboli ancora sono di difficile interpretazione. Cronenberg ondeggia fra tematiche romantiche, horror, noir, erotismo e dramma senza mai dare una piega definitiva al tutto, sicché lo spettatore si "aggira" per i luoghi fra sgomento e curiosità. Bill, il protagonista, ricalcato su Burroughs è un proto Spider (Spider, 2002) ma più cupo, disilluso, quasi non prova sconcerta di fronte alle assurde visioni che lo dominano; è un uomo che sembra trasportare in sé un fardello tanto pesante da rendere lento il passo. Un plauso a Weller che ha studiato un'interpretazione misurata ed eccellente di un Bill Lee con la morte negli occhi, un personaggio cinematografico con il quale difficilmente si può entrare in contatto empatico tale è la sua dimensione alienata (fenomenale quando racconta de "Il culo parlante"). Da segnalare la fotografia alcune volte calda altre desaturata di Suschitzky e lo score musicale di Howard Shore con brani del saxofonista Ornette Coleman. Il Pasto Nudo non è il film giusto per coloro che volessero iniziare a conoscere Cronenberg, o meglio sarebbe ideale in quanto è proprio in questo film che avviene una "perfetta" fusione fra gli elementi tematici del regista, ma d'altra parte il livello weird e i livelli interpretativi sono tali e complessi che lo spettatore "non scafato" si troverebbe o perso in una dimensione cinematografica allucinante o, peggio, si annoierebbe a morte. Chi ama Cronenberg ci troverà tutto ciò che lo ha affascinato di questo grande regista anche se probabilmente il livello weird potrebbe innescare comunque un senso di estraniamento. Se per voi il non plus ultra è Eraserhead (1977), allora con questo film asciutto e disperato siete a casa vostra. E' comunque una bella esperienza.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

La definizione di "Naked Lunch" è stata data dallo stesso Burroughs nell'introduzione del libro: "(E') l'attimo congelato in cui ciascuno si rende conto di cio che si trova sulla punta di ogni forchetta".

Il trailer del film mostrava un William S. Burroughs filmato negli anni '60, con una voce narrante che diceva quanto fosse ironico che un di libro bandito e censurato ora si facesse un film.

L'attore Joseph Scoren (Kiki) è morto il 9 agosto 2005 per un arresto cardiaco dovuto alla sarcoidosi.

Il film è pieno di riferimenti a persone vere e alla vita di Burroughs. Come Bill Lee, Burroughs era un disinfestatore e un tossicodipendente che accidentalmente sparò alla moglie mentre, ubriachi, stavano giocando a "Guglielmo Tell". Joan Lee è basata su Joan Vollmer, la moglie di Borroughs. Hank e Martin, scrittori amici di Bill, sarebbero Jack Kerouac e Allen Ginsberg. Burroughs andò ad abitare in una zona di Tangeri chiamata "International Zone", nel film "Interzona". Tom Frost è chiaramente basato su Paul Bowles (1910-1999, scrittore dal cui libro "Il te nel deserto" fu tratto il film del 1990). Kiki era il nome di un giovane uomo con cui Burroughs ebbe una relazione a Tangeri mentre scriveva "Naked Lunch".

Come detto prima, Burroughs uccise accidentalmente la moglie. Questo accadde nel 1951 in Messico. Per le leggi messicane del tempo, l'omicidio comportò per lo scrittore solo 13 giorni di carcere...insomma...come in Italia attualmente :-)

Il nome del personaggio William Lee è lo pseudonimo che Burroughs usava quando scrisse il suo primo racconto, "Junky"; al di là del fatto che Nuked Lunch è un libro ampiamente autobiografico. Un memorabile segmento dal racconto originale, "The Talking Asshole", è recitato quasi parola per parola nel film. Nella parte iniziale della pellicola, un personaggio pronuncia la frase "No glot, C'lom Fliday" che è l'ultima cosa scritta in quella novella. Burroughs stesso spiega come i primi junkies americani solessero rifornirsi di oppio da pushers cinesi (spesso gestori di lavanderie) che nel loro inglese masticato a volte rispondevano con quella frase che significava "Haven't got, come back on Friday" (Non ce n'e', ritorna venerdi'). [grazie a juan p. per la precisazione].

Cronenberg incontrò la prima volta il produttore Jeremy Thomas per discutere questo film nel 1981.

Sarebbe dovuto essere il primo film di Cronenberg a essere girato fuori da Toronto, la qual cosa portò lo stato dell'Ontario ad offrire di tutto di più per farlo rimanere in patria. Tuttavia, l'invasione del Kuwait da parte dell'Iraq, mandò all'aria i piani per i quali il film si sarebbe girato a Tangeri; il risultato è che tutto il film fu girato a Toronto.

A Toronto fu ricreato il deserto mettendo nel capannone di una fabbrica di munizioni 700 tonnellate di sabbia.

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