La Frase dal
Film: "Oh, la bumba, era ora cocca!"
Erotic-horror squallido che più squallido
non si può. Dovrebbe essere il seguito di Patrick (1978) di Franklin ma gli esiti
del nostro sono tragicomici. Sembra perfino che Dei,
che era a corto di soldi, abbia accettato la parte
senza sapere neppure che diavolo dovesse fare.
Tecnicamente un horror, dopo pochi minuti, però,
si respira piuttosto un'aria da pornazzo. Il tutto
avviene in funzione di mostrare nudi i corpi di tutte,
dico tutte, le donne del film che in vero non sono
male (Russo, Veneziano, Giordano - un po' sbattuta
ma va bene - e un'altra di cui non ricordo il nome). La
musica è di livello infimo, un po' porno funkettone
un po' film di fantascienza anni '50. Le bottiglie
di J&B imperano sovrane. I dialoghi
sono o deliranti o rientrano nella sfera della banalità
più sconcertante. E cito: Franco Silva alla Russo "Ti stai comportando
da mignotta" - schiaffone - e la Russo "Mi
fai schifo, tu non sei che un piccolo uomo..."
Comunque Silva aveva ragione. John Benedy alla Giordano ubriaca "Io di
solito scopo donne, non mi piacciono le bottiglie
di whisky" e poco dopo lei gli risponde
"Con la droga sei diventato frocio"
e lui da par suo "Crepa da sola mignotta".
Giganti! Soffermandoci sulla parte erotica si
può dire che il film offre qualcosina di interessante.
La Russo è nuda di brutto fin dall'inizio e ci
regala un culo al vento mentre dorme che è da morso.
La Giordano parte in sordina ma ci regala col passare
dei minuti un breve catfighting con la Russo, e poco dopo una
scaramuccia con Paolo Giusti che le dà una raffica
di schiaffazzi e tre o quattro spanking sulle chiappe.
Bravo. Poi la Giordano ce la fa vedere. Un'altra, che
non so se sia la Veneziano, si mostra nuda ma viene subito
divorata dai cani, i quali per inciso non ne hanno per
nulla voglia e si vede, dato che più che altro
giocano. La segretaria bionda, che non mi stupirei se
avesse intrapreso la carriera del porno, prima va al capezzale di Patrick in coma e comincia
a leccare la testiera del letto in uno stato simil-ipnotico,
poi si accomoda sul divano e si masturba brevemente, però
il close-up non manca! Poi corre in camera a piangere.
A chi interessa posso dire che non vi viene risparmiato
neppure il culo e l'uccello di Benedy, ma quest'ultimo
di sfuggita. La parte horror inizia vaga e trashona (la
scena in piscina e Giusti sul pozzo) ma quando la Giordana
viene penetrata da un ferro da spiedo che le entra dalla
vagina e le esce dalla bocca, non prima di averle macellato
le interiora (occhio ai rumori!) possiamo finalmente gridare
al cult trash. Il resto è da buttare, ivi compreso l'effetto
degli onnipresenti occhi di Patrick su sfondo verde; infimo. Pitöeff è un mad-doctor impomatato
e rigido, Dei non combina nulla per tutto il film a parte
non sbattere le palpebre, la Russo fa la Russo, la Giordano
almeno ha il suo momento di gore-gloria, gli altri sono
semplicemente atroci. La meglio rimane quella sul divano.
Indimenticabili le tre cavie umane che verso la fine si contorcono
nel letto mentre dei lampi di luce verde vi fanno venire
un attacco epilettico. Il finale è buttato lì
in maniera improvvisa con fermoimmagine rosso pop-psichedelico
sugli ennesimi occhi di Patrick. Grande, grandissimo trash.
Noto in germania come Patrick lebt wieder e altrove come Patrick still lives o ancora Patrick.
MI VUOI COGLIONARE?!
David (Giusti), si aggira nel
parco circospetto e arrabbiato perché una donna
c'ha provato con lui e poi finisce vicino ad un pozzo
con un gancio spaventoso. Che fare? Ovviamente si
rimane impassibili mentre il gancio ha quei 30 secondi
per posizionarsi agevolmente sotto il nostro mento.
David segue tutto il processo con occhi increduli,
ma non si muove di un passo. SCAPPA, DEMENTE!!!
La prima morte, quella nella piscina. Per un minuto
si alza il vento, il minuto seguente l'acqua inizia
a ribollire, e in tutto questo al signor Kraft (Silva)
non viene in mente di uscire dalla piscina. Una piccola
piscina, fra l'altro; ma per lui comunque enorme...
rimarrà bloccato dentro.
La bella segretaria lavora
per il professore Pitöeff e si accorge solo ora
che, in una camera praticamente attigua a quella dove
dorme lei, c'è quella dove è tenuto
Patrick. E non solo lui: anche tre cavie umane, due
o tre altri scienziatoni e tanti bei macchinari. Ah,
già! Il doc aveva intimato alla bella, qualcosa
come: "Puoi andare dappertutto nella castello,
ma non andare nell'ala Nord"
Il posto dove si svolge la
sotoria dovrebbe essere, a loro dire, una clinica.
Allora, che ci fanno due cani che abbaiano sempre
(anche quando i protagonisti sono a tavola si sentono
i cani che abbaiano da fuori!), disturberebbero i
degenti?! E gli altri degenti dove sono? CLINICA PER
UNO!
A cena scoppia misteriosamente
un bicchiere sul tavolo. Nessuno pensa a togliere i
cocci di vetro, tantomeno la cameriera che sta a tre
metri di distanza.
Un mega spiedo si solleva da solo e
punta dritto alla tua vagina? Benone! Tu che fai? Ovviamente
mi piazzo sul tavolo in posizione ginecologica e mi faccio
devastare. Scappare sarebbe un peccato, certe occasioni
è meglio non perderle!